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Angelo Messedaglia (1900-1901)
Il saggio ricostruisce, anche attraverso documenti inediti, l'attività scientifica e istituzionale dello statistico ed economista Angelo Messedaglia con particolare riguardo al suo impegno in seno all'Accademia Nazionale dei Lincei di cui fu membro fin dal 1875, indi presidente dal 1900 al 1901
Shields and warriors: similarities and differencies in the rock art of Bear Gulch, Montana, and Valcamonica-Valtellina, Italy
Sono analizzate le raffigurazioni di scudi nell'arte rupestre dell'età del Ferro in Valtellina ed in Valcamonica, confrontandole con simili manifestazioni nel sito di Bear gulch in Montana, USA
Sottosopra: un contributo allo studio delle figure capovolte nell'arte rupestre della Rupe Magna in Valtellina
Si tratta di un contributo allo studio delle figure capovolte nell'arte rupestre della Rupe Magna in Valtellina che sono particolarmente numerose: si trovano sia figure zoomorfe che antropomorfe. Alcune comparazioni con fenomeni simili nel mondo sono propost
Iconografia Cioè Disegni d'Imagini de Famosissimi Monarchi, Regi, Filosofi, Poeti ed Oratori dell'Antichità, cauati Da Giovan Angelo Canini, Da Frammenti de Marmi Antichi, e di Gioie, Medaglie d'Argento, d'Oro, e simili Metalli, con le proue dell'istesso autenticate da più classici Autori di quei medesimi secoli / Data in luce con aggiunta di alcune Annottaioni, da Marc Antonio Canini Fratello dell'Autore ...
I trust c.d. “di ritorno” in senso stretto (blind trust, resulting trust e simili) e in senso lato (trust interposti e simili) al cospetto del tributo successorio: la prassi amministrativa e la recentissima giurisprudenza di legittimità convincono solo a metà
Nel saggio si coglie l’occasione della recente Risposta a Interpello 15 febbraio 2021, n. 106 – che ha vagliato un caso di restituzione al disponente dei beni devoluti in un trust ove egli era anche beneficiario e rientrante nella categoria elaborata dalla prassi dei trust “inesistenti in quanto interposti” – per esaminare, in termini generali, le conseguenze ai fini dell’imposta sulle successioni e donazioni del ritrasferimento al disponente del fondo in trust durante o al termine della vita dei trust c.d. di ritorno, sia in senso stretto sia in senso lato; conseguenze che – prima della recentissima Cass., 30 marzo 2021, n. 8719 – non sono state oggetto di disamina da parte della giurisprudenza di legittimità e sono state trascurate dalla letteratura di settore. Parole chiave: trust di ritorno, imposta sulle successioni, trust interposti, beneficiari
Le motivazioni individuali ai piani bassi delle organizzazioni
Le motivazioni individuali ai piani bassi di una struttura aziendale costituiscono uno stimolante oggetto di analisi non solo degli studi organizzativi tout court, ma anche delle discipline sociologiche. Ebbene, in questo articolo Angelo Volpe mette in evidenza una serie di micro-dinamiche sociali, mostrando che ciò che “fermenta” ai piani bassi di un’azienda, o di un qualunque consesso, può incidere fortemente sulla sua leadership e, talvolta, sulla struttura stessa della sua organizzazione.
Dalle riflessioni esposte in questo lavoro, possono scaturire numerose implicazioni. La più importante concerne il carattere ontologico dell’imprenditorialità. L’imprenditorialità, cioè, qualunque sia il suo livello, è una qualità umana, e – seppure sottoforma di seme – è presente in tutti gli individui. Dalle ricerche, infatti, emerge chiaramente il sottile piacere che si prova quando si scopre di poter fornire servizi e prestazioni rare, e – come viene mostrato nell’articolo - chiunque può ritrovarsi in una condizione del genere e, quando accade, può perfino scoprire di essere in grado di mutare la struttura del gruppo e la propria collocazione al suo interno. Quel seme, dunque, è presente in tutti gli individui, e un’organizzazione può determinare le condizioni ottimali perché avvenga la germinazione e la fioritura. Ciò posto, si può tranquillamente traslare questa metafora, passando dalla flora alla fauna, e pensare ai pinguini. I pinguini – si sa – sono buffe creature. Con le loro zampe troppo corte, ad esempio, sembrano barcollare più che camminare. È dunque comprensibile chiedersi come l’evoluzione abbia potuto produrre simili goffi animali. Ma non appena saltano dalla terra in acqua, tutto cambia. Sott’acqua, infatti, essi diventano veloci, agili e finanche gioiosi! Il pinguino – qui – costituisce ovviamente una metafora, e questa metafora pone in risalto il potere del contesto. L’ambiente in cui operiamo, cioè, determina, o può determinare, quanto del nostro innato potenziale possiamo manifestare. E non è un caso che, ogni volta che l’umanità si è spostata verso una nuova fase della coscienza, il nuovo modello organizzativo che essa ha sviluppato ha consentito al nostro talento e alle nostre potenzialità di svilupparsi un po’ di più. Oggi, però, molte organizzazioni sono in crisi. Al loro interno, gli esseri umani, soprattutto coloro che si trovano ai piani bassi, sembra barcollino come pinguini sulla terraferma, e questo perché il loro talento e le loro potenzialità sono verosimilmente limitate dai molti mali della vita aziendale: dalla politica, dai problemi di comunicazione, dalle guerre intestine, dalla burocrazia e finanche dalla resistenza al cambiamento. Le aziende non hanno di certo l’assoluta responsabilità della non-fioritura dei propri dipendenti – per riprendere la metafora di cui sopra – poiché si tratta, come è evidente, di una questione psicologica che concerne il loro vissuto personale; ma possono senz’altro incidere sul contesto, fertilizzandolo e rendendolo quanto più idoneo alla loro crescita e, per strascico, alla creazione di valore per tutti gli stakeholders
Superare il pregiudizio sull'handicap per costruire una civiltà senza scarti
Il diritto alla cittadinanza per la persona con disabilità non può dirsi oggi completamente realizzato, neppure nei cosiddetti Paesi industrializzati. Ciò non dipende dalle difficoltà derivanti dalle diverse tipologie e gravità dei singoli deficit che affliggono le persone con disabilità, quanto a seguito di barriere di tipo culturale che - a livello socioeconomico e politico - non consentono il pieno riconoscimento il valore di pari dignità al cittadino disabile. Il problema si evidenzia in forme simili anche in contesti differenti, indipendentemente dal livelo di sviluppo raggiunto dai singoli Paesi. Laddove agiscono forme di pregiudizio, e quindi sistemi simbolico-culturali di scarto, i livelli di integrazione e inclusione subiscono gravi ritardi, indipendentemente dalle risorse economiche a disposizione
Involvement and contribution to virulence of Endo-Beta-1,4-Xilanases of Fusarium Graminearum during host infection
Fusarium graminearum is the fungal pathogen mainly responsible for Fusarium head blight (FHB) of cereal crops, which attacks wheat spikes, reducing crop production and quality of grain by producing trichothecene mycotoxins.
Several cytohistological studies showed that spike infection is associated with the production of cell wall degrading enzymes. Wheat tissue, as in other commelinoid monocot plants, is particularly rich in xylan which can be hydrolyzed by fungal endo-β-1,4-xylanase.
The FGSG_03624 is one of the most expressed xylanase genes in wheat spikes 3 days after inoculation and was heterologously expressed in the yeast Pichia pastoris. The recombinant protein (22.7 kDa) possessed xylanase activity and induced cell death and hydrogen peroxide accumulation in wheat leaves infiltrated with 10 ng/μl or in wheat glume surface treated with 20 ng/μl. This effect reflects that observed with other described fungal xylanases (from Trichoderma reesei, T. viride and Botrytis cinerea) with which the FGSG_03624 protein shares a stretch of amino acids reported as essential for elicitation of necrotic responses.
Several F. graminearum mutants with the FGSG_03624 gene disrupted were obtained, and showed about 40% reduction of total xylanase activity in comparison to the wild type when grown in culture with xylan as carbon source.
Even if the FGSG_03624 xylanase is able to induce hypersensitive-like symptoms on a monocot plant, FGSG_03624 gene deletion mutants were fully virulent on wheat cvs. Bobwhite and Nandu, probably because of xylanase gene redundancy. Therefore the role of this xylanase during wheat infection remains elusive.
To get insight about the importance of xylanase activities produced by the pathogen during infection of host plants, Xyr1, a transcriptional regulator factor putatively regulating the expression of several xylanase genes has been deleted by targeted homologous recombination.
Deleted mutants of the FGSG_17662 gene, encoding Xyr1, were heavily impaired both in total secreted xylanase activity and in fungal biomass formation when grown in liquid culture with xylan as sole carbon source. In comparison to WT, the fungal dry weight was reduced, by 40% to 70% and the total xylanase activity was reduced by about 90%.
F. graminearum Xyr1 deletion mutants are now available to be submitted to expression analysis in vivo to verify the Xyr1 mediated regulation of the expression of genes encoding for xylanolitic enzymes during plant infection.
The Xyr1 disrupted mutants will be characterized for their virulence by inoculating Triticum aestivum spikes. If these mutants will be verified as impaired in virulence, in planta overexpression of xylanase inhibitors may be considered as a new tool to control FHBFusarium graminearum è un fungo filamentoso conosciuto come principale agente della fusariosi della spiga (FHB), una importante malattia che colpisce principalmente cereali da granella. Nel frumento il patogeno attacca la spiga in fase di fioritura, causando considerevoli perdite di raccolto e riducendo la qualità delle cariossidi a causa della contaminazione da micotossine tricoteceni, prodotte dal fungo durante il processo infettivo.
Diversi studi citologici hanno dimostrato una correlazione tra l'infezione della spiga e la produzione da parte di F. graminearum di enzimi degradativi della parete cellulare vegetale. I tessuti del frumento, come quelli di altre piante monocotiledoni commelinoidi, sono particolarmente ricchi in xilano, il quale può essere idrolizzato dalle endo-β-1,4-xilanasi fungine.
FGSG_03624 è uno dei geni codificanti endo-xilanasi più espressi da F. graminearum in spiga di frumento al terzo giorno di infezione, ed è stato espresso eterologamente nel lievito Pichia pastoris. La proteina ricombinante ottenuta (22.7 kDa) possedeva attività xilanasica e induceva morte cellulare e accumulo di perossido di idrogeno in tessuti di frumento quali foglie infiltrate con 10 ng/μl o glume trattate con 20 ng/μl. Questo effetto riflette quanto osservato per altre xilanasi fungine di Trichoderma reesei, T. viride and Botrytis cinerea, con cui FGSG_03624 condivide uno stretch di aminoacidi riportato in letteratura come essenziale per l'Âelicitazione della risposta necrotica.
Sono stati ottenuti diversi mutanti con il gene FGSG_03624 deleto, i quali mostravano circa il 40% di riduzione dell'attività xilanasica totale rispetto al ceppo wild type se cresciuti in una coltura contenente xilano come unica fonte di carbonio.
Anche se la xilanasi FGSG_03624 è in grado di indurre sintomi simili a quelli osservati nella risposta ipersensibile in tessuti di monocotiledone, i mutanti ottenuti dalla delezione del gene corrispondente sembravano possedere completa virulenza quando inoculati in spighe di frumento tenero delle cultivar Nandu e Bobwhite, probabilmente a causa della ridondanza dei geni codificanti xilanasi. Il ruolo della xilanasi FGSG_03624 durante l'Âinfezione del frumento rimane quindi elusivo.
Per ottenere informazioni circa l'importanza dell'attività xilanasica prodotta da F. graminearum durante l'infezione della pianta ospite, il fattore trascrizionale Xyr1, che regola putativamente l'espressione di diversi geni codificanti per enzimi xilanolitici, è stato deleto tramite ricombinazione omologa sito-specifica.
I mutanti derivati dalla delezione del gene FGSG_17662, codificante Xyr1, sono stati cresciuti in coltura liquida con xilano come unica fonte di carbonio e hanno mostrato una ridotta capacità di produrre biomassa ed una consistente diminuzione dell'attività xilanasica totale rilevata nel mezzo di coltura: in particolare, l'attività xilanasica prodotta dai mutanti era solo il 10% dell'attività è secreta dal ceppo WT, e il peso secco dei mutanti risultava ridotto del 40-70%.
I mutanti di F. graminearum con gene xyr1 inattivato sono ora disponibili per l'analisi trascrizionale in vivo, che consentirà di studiare la regolazione mediata da Xyr1 dell'espressione di geni codificanti enzimi xilanolitici durante l'infezione della pianta ospite.
I mutanti saranno inoltre caratterizzati per la loro virulenza mediante inoculo di spighe di Triticum aestivum. Se la virulenza di questi mutanti sarà dimostrata essere compromessa dalla delezione di xyr1, la sovrespressione di inibitori delle xilanasi in pianta potrà essere considerata come strumento per il controllo della fusariosi della spig
Due bozzetti in terracotta per 'Angeli con nuvole' di Antonio Raggi e di Giuseppe Mazzuoli. Sulla funzione didattica dei modelli preparatori nella Roma chigiana, in 'Prospettiva', 145, 2012, pp. 82-98
Si attribuiscono due bozzetti in terracotta, l'uno con 'Angelo in volo' a Antonio Raggi, l'altro con 'Due con nuvole' a Giuseppe Mazzuoli. Breve excursus sulla funzione didattica di simili manufatti
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