1,720,988 research outputs found

    L’Osservatorio Sassi per la Gestione del sito UNESCO di Matera. Il progetto per l’avvio e il metodo.

    No full text
    Nel 2013 il sito UNESCO materano de “i Sassi e il parco delle Chiese rupestri” si è dotato del suo primo Piano di Gestione, redatto da Angela Colonna e Domenico Fiore, a vent’anni dall’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale. Il Piano di Gestione si è andato definendo lungo un percorso articolato, mettendo a sistema i contenuti raccolti, le esperienze di collaborazione inter-istituzionale e di partecipazione della comunità, le procedure di lavoro utilizzate lungo il percorso, e l'approfondimento sul metodo per la redazione del Piano. La stessa struttura del Piano è il risultato di sintesi degli apporti di tutte le fasi del percorso. Il processo partecipato è stato caratterizzato dall’idea che ognuno è un ‘portatore di saperi’ che contribuisce all’interno di una comunità che si definisce come ‘comunità di saperi’. Il progetto dell’Osservatorio Sassi, nella proposta di Angela Colonna, declina e rilancia la visione, gli elementi e gli strumenti che hanno caratterizzato il processo di costruzione del Piando di Gestione. La Cattedra UNESCO in “Paesaggi culturali del Mediterraneo e comunità di saperi”, istituita presso l’Università deli Studi della Basilicata, ha tra i propri obiettivi quello di contribuire all’istituzione dell’Osservatorio Sassi, e la stessa proposta progettuale per l’avvio dell’Osservatorio Sassi, redatta a marzo 2021, è tra le azioni messe in campo dalla Cattedra UNESCO. Le azioni dalla Cattedra UNESCO hanno costituito una strategia per tenere accesa l’attenzione sulla necessità di attuare il Piano di Gestione del sito UNECO, e quindi la necessità di istituire l’Osservatorio del Piano. Così come l’intero percorso di progettazione del Piano di Gestione del sito UNESCO ha ruotato intorno all'idea di Piano come processo di processi, e ogni attività è stata anche la sperimentazione del metodo, allo stesso modo per la realizzazione dell’Osservatorio si utilizzano uguali principio e approccio. Si tratta di un percorso fatto di attivazione progressiva delle azioni dell’Osservatorio, implementando la struttura in modo orizzontale e flessibile, alla luce di una chiara prospettiva di insieme e di visione strategica, per raggiungere progressivamente nel tempo nuovi livelli di complessità, e funzionando comunque come un insieme organico in ogni fase di sviluppo. Nell’insieme, il funzionamento generale risponde al principio di ‘organizzazione circolare’, in cui ogni elemento agisce sul successivo, e l’anello agisce retroattivamente sul processo, per tenere la rotta, correggendo continuamente in itinere la traiettoria. Il riferimento teorico è il ‘processo autopoietico’, per cui ogni parte dell’Osservatorio, mentre si definisce e si organizza, crea anche le condizioni per il proprio sviluppo. Nella Prefazione, Alessandro Raffa riconosce nel Piano di Gestione dei Sassi e nell’Osservatorio una risposta in forma di domanda, quindi aperta e problematica, sul senso di questo istituto pianificatorio, coniugando il piano teorico-critico con un’operatività possibile, e vi vede applicata la categoria di ‘opera aperta’ di Eco, come capacità di accogliere la complessità del presente, con le sue sfide globali. Il libro ricostruisce, nella prima parte, il percorso per la definizione del Piano di Gestione, ne illustra il processo, e ne sintetizza i contenuti, il metodo e gli strumenti, e nella seconda parte espone il progetto per la creazione dell’Osservatorio Sassi, fino a indicarne, nella gradualità delle azioni, le prime da avviare

    Introduction to the Declaration of Italian UNESCO Chairs for Sustainability

    No full text
    La stesura della Dichiarazione delle Cattedre UNESCO italiane per la sostenibilità è stata una delle esperienze di co-creazione più entusiasmanti all’interno del progetto “Dialoghi delle Cattedre UNESCO: un laboratorio di idee per il mondo che verrà”. È stato un intenso sforzo collettivo per definire una visione comune per la sostenibilità da parte delle Cattedre UNESCO italiane. La Dichiarazione pone ripetutamente enfasi sul ruolo centrale delle persone, sulla partecipazione di tutti, sulla consapevolezza diffusa. Anche l’idea di pratica, che ha caratterizzato il processo e i risultati del progetto “Dialoghi”, è ribadita nella Dichiarazione, che sottolinea come “il modo di operare e gli strumenti siano parte integrante della visione”, e che le Cattedre si impegnano a diventare una “comunità di conoscenza”. Si sottolinea “la necessità di una conoscenza integrata, da sviluppare in un ambiente transdisciplinare, e di una conoscenza co-creata, adottando e sperimentando “comunità di conoscenza” e “comunità di pratiche”, in cui tutti possano contribuire come “portatori di conoscenza”, favorendo l’apprendimento cooperativo e l’etica dell’intelligenza collettiva”. Così, unita al ruolo centrale della pratica, si sottolinea l’opportunità di utilizzare la transdisciplinarità come strumento e modalità di dialogo tra le Cattedre, per sviluppare una capacità di discussione costruttiva in grado di superare le barriere disciplinari. La Dichiarazione, oltre a esprimere la visione comune per la sostenibilità, contiene una dichiarazione di intenti delle Cattedre UNESCO italiane come soggetto collettivo, con la definizione di obiettivi operativi e azioni future con cui la rete delle Cattedre si propone come attore intermedio tra istituzioni (nazionali e UNESCO) e comunità. Infine, la Dichiarazione intende parlare direttamente alle persone e alle comunità, portando le idee sul piano della vita quotidiana

    La Cattedra UNESCO in "Paesaggi culturali del Mediterraneo e comunità di saperi ” per educare allo sviluppo sostenibile attraverso il paesaggio

    No full text
    Educare allo sviluppo sostenibile è strategico per allenare le competenze per gestire la complessità e il cambiamento. Occorre inserire l’Agenda 2030 tra le conoscenze da acquisire e da utilizzare nel percorso formativo universitario per lo sviluppo delle competenze critiche e progettuali degli allievi. Proprio in tale ottica, una sperimentazione in corso è il corso a scelta proposto dalla Cattedra UNESCO all’interno dell’offerta formativa del Corso di Studi in Architettura dell’UniBas. Il corso della Cattedra UNESCO è organizzato nella forma di workshop formativo WUC (Workshop of UNESCO Chair) in “Narrazione Generativa e Paesaggi del Mediterraneo”. La narrazione generativa è una strategia di lettura e di comunicazione del paesaggio sia come patrimonio culturale che come spazio di vita. La “narrazione” è la pratica stessa che perpetua il processo di “generazione” del paesaggio, ciò che attribuisce allo stesso, volta per volta, uno specifico significato, la scenografia entro cui prendono forma i progetti di uso e di valorizzazione economica, culturale e sociale di un territorio. Leggere i tratti comuni e le differenze come ricchezza dei paesaggi culturali mediterranei può contribuire a costruire una cultura della pace, della cooperazione e della sostenibilità a partire dal Mediterraneo come rinnovato laboratorio umano. Con il programma WUC si sviluppa la rete di relazioni internazionali con altre università e istituti di ricerca nel Mediterraneo con un esplicito orientamento allo sviluppo sostenibile

    About This Book

    No full text
    Il libro nasce nell’ambito del progetto “Dialogues of UNESCO Chairs: a laboratory of ideas for the world to come” e presenta una raccolta di risultati della ricca discussione sui temi della sostenibilità che era stata avviata in quel contesto. L’idea iniziale di “Dialogues” era quella di invitare ciascuna delle Cattedre UNESCO italiane a realizzare un webinar per un ciclo di conversazioni online sulla sostenibilità, attraverso cui affrontare la polifonia dei temi, degli approcci, dei punti di vista disciplinari delle Cattedre UNESCO italiane sulle complesse e urgenti sfide globali del nostro tempo. Con Il ciclo di webinar, che si è tenuto tra maggio e settembre 2021, le Cattedre UNESCO italiane hanno esplorato molti temi e aspetti della contemporaneità, osservandola alla luce dello sviluppo sostenibile. Il libro raccoglie gran parte dei contenuti del ciclo di webinar e si propone di lasciare traccia della ricchezza del dialogo avviato. In quasi tutti i contributi emerge un’attenzione al coinvolgimento delle comunità locali e allo sviluppo locale, si sottolinea l’importanza strategica delle risorse umane e del capitale umano, si punta sulla partecipazione dal basso, si incoraggiano inclusione e dialogo. Emerge inoltre, in molti testi, la testimonianza di un lavoro di laboratorio delle Cattedre UNESCO, con sperimentazione sul campo, dove la ricerca scientifica produce un circuito virtuoso tra analisi, progettazione e ricadute sui territori. Si evidenzia anche l’impegno costante nel creare circuiti efficaci tra ricerca, formazione e divulgazione. Inoltre, il lavoro delle Cattedre UNESCO implementa ambienti di ricerca e oggetti di indagine e progetti inter-nazionali che coinvolgono più Paesi e più continenti, come emerge nei diversi contributi raccolti nel libro

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

    Full text link
    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Knowledge Models and Dissemination for Sustainable Development, Italian UNESCO Chairs on the 2030 Agenda for Sustainable Development Goals

    No full text
    This book delves into the invaluable contributions made by the Italian UNESCO Chairs toward addressing the intricate and pressing global challenges of our era. Established within the UNITWIN/UNESCO Chairs program initiated by UNESCO in 1992, these Chairs serve as vital links between the realms of academic research and civil society. They offer a conduit for disseminating knowledge, thereby advancing the objectives of global development. By facilitating the transfer and adoption of scientific methodologies through intellectual collaboration, they strive to enhance the sustainability and resilience of both individual communities and society at large. Through a series of dialogues, the Italian UNESCO Chairs critically examine the challenges inherent in this mission, the objectives they aim to achieve, the strategies employed in scientific research, and the development of novel areas of study. They approach these endeavors with a conscientious and responsible mindset, recognizing them as essential responses to the multifaceted issues arising in our rapidly evolving world. The contributions put forth by the Italian UNESCO Chairs serve as practical tools for the implementation of the 17 Sustainable Development Goals, making them relevant to various stakeholders. These include not only citizens, scholars, public and private institutions, research centers, and administrators but also anyone with an interest in tackling the challenges of sustainable development in our everyday lives

    Variations on the Author

    Full text link
    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

    Full text link
    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    University: Teaching and Research for Women

    No full text
    analisi delle difficoltà di percorso che incontrano le donne in accademi
    corecore