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    Asymptotic behavior of positive solutions of a Dirichlet problem involving supercritical nonlinearities

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    summary:Let p>1p>1, q>pq>p, λ>0\lambda >0 and s]1,p[s\in ]1,p[. We study, for sps\rightarrow p^-, the behavior of positive solutions of the problem Δpu=λus1+uq1-\Delta_p u = \lambda u^{s-1}+u^{q-1} in Ω\Omega, uΩ=0u_{\mid\partial \Omega}=0. In particular, we give a positive answer to an open question formulated in a recent paper of the first author

    Bambini pronti, insegnanti attenti

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    Il contributo si occupa della verifica della capacità di apprendere a leggere e a scrivere in bambini di scuola dell'infanzia; sono precisate le aree di competenza e definite le abilità prerequisite. Sono state costruite e somministrate in una sezione di scuola dell'infanzia un gruppo di prove per la rilevazione della reading readiness

    Apprendere come insegnare ai bambini a comporre testi sintetici e chiari

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    Nella scuola primaria l’itinerario di conquista della capacità di comporre testi chiari, corretti e significativi, è spesso denso di difficoltà che finiscono con il rallentare le diverse acquisizioni dell’alunno; in mancanza di interventi tempestivi le problematiche si riversano negli ordini di scuola successivi. La scrittura è un processo costruttivo e dinamico che vede l’apprendista scrittore impegnato in un compito di risoluzione di problemi, con lo scopo di realizzare un testo che risulti comprensibile, semplice nella struttura e completo nel suo senso. Se adeguatamente stimolato, l’alunno impara a progettare il testo, a pianificare e organizzare le informazioni, a sintetizzare gli argomenti, a valutare e a controllare i risultati. Per promuovere negli allievi il comporre come attività mentale sistematica sono necessarie differenti modalità didattiche; può risultare efficace il Cooperative Integrated Reading and Composition (CIRC) Model che si concentra sulla padronanza combinata di strategie di comprensione e di composizione. Nel contributo l’apprendimento delle abilità di comporre testi nei bambini è affrontato guardando alla preparazione dei futuri insegnanti di scuola primaria

    Funzioni e funzionamento nel lavoro con il PEI nella formazione dell’insegnante di sostegno

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    In una scuola che guarda alle difficoltà degli alunni come risorse da trasformare in condizioni di sviluppo, è determinante che gli insegnanti siano preparati a rispettare le differenze e a tenerne conto, valorizzandole ed integrandole con una volontà formativa che pone al centro la realizzazione della persona-alunno nel tempo e nello spazio. L’ICF (International Classification of Functioning, Disability and Health, 2001, 2007) è uno strumento per costruire a scuola autentici percorsi differenziati per gli alunni in situazione di disabilità. Orientare i docenti all’osservazione e all’analisi accurata di bambini e ragazzi, alla valutazione e al trattamento delle funzioni piuttosto che all’uso di etichette e di classificazioni, alla programmazione di interventi individualizzati e/o personalizzati definendo obiettivi calibrati su potenzialità e punti di forza più che su fragilità, richiede una diversa forma mentis ma anche una speciale considerazione degli insegnanti, che devono essere mediatori disposti a lavorare in rete con quelle professionalità che possono contribuire all’autorealizzazione di ogni bambino/a e ragazzo/a. In un valido e significativo Piano Educativo Individualizzato (PEI), gli insegnanti armonizzano dati informativi e potenzialità educative, diventano consapevoli delle scelte metodologiche per i necessari aggiustamenti e le rimodulazioni, sostengono il peso ma anche la forza costruttiva di esiti imprevisti e/o di errori. Nelle ultime tre edizioni del corso di specializzazione al sostegno didattico degli insegnanti di scuola primaria dell’Università di Palermo, durante l’insegnamento di Progettazione del PEI, è stata realizzata un’esperienza formativa focalizzata sul rapporto olistico tra diagnosi-osservazione-obiettivi, azione-intervento, verifica-valutazione, secondo il paradigma del funzionamento del soggetto con disabilità nella realtà di vita. Lo scopo del presente contributo è di presentare struttura e procedura del lavoro fatto con gli insegnanti specializzandi, per discutere la realizzabilità della proposta formativa riguardo a potenzialità, limiti e prospettive

    Strumentazione Anello alla fermata del 21/05/1969

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    <p>Disegno Anello del 28/05/1969, due copie identiche.</p&gt

    Valutazione iniziale e scelta degli obiettivi di apprendimento a scuola

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    L’insegnamento deve portare i soggetti ad impadronirsi dei metodi e delle tecniche di indagine delle discipline, per offrire loro l’opportunità di esercitare funzioni implicate nella codificazione, trasformazione, conservazione dell’informazione, ma anche di imparare a controllare tali processi per affrontare un compito, risolvere un problema, raggiungere uno scopo. La raccolta sistematica di tutte le informazioni pertinenti l’iniziativa didattica ha due scopi: da una parte si tratta di dati informativi sull’alunno che sono prerequisiti, strategici e prospettici perché finalizzati ai cambiamenti possibili e voluti; dall’altra parte l’analisi riguarda le conoscenze sul contesto per sviluppare interventi positivi praticabili, cioè per immaginare azioni che possono avere successo tenendo conto di potenzialità e limiti e dei principi ideali. Gli obiettivi di apprendimento sono lo strumento che guida e accompagna le azioni progressivamente realizzate, la valutazione delle acquisizioni e degli esiti raggiunti dagli alunni, la riflessione consapevole dell’insegnante circa le ricadute del lavoro didattico su tutti gli attori coinvolti
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