1,720,994 research outputs found
Intra and inter-specific attraction of cockroach faecal extracts: studies for improving bait activity
The attraction behaviour of four synanthropic species of Blattaria (Blattella germanica, Supella longipalpa, Blatta orientalis and
Periplaneta americana) was investigated. Methanol faecal extracts always showed a higher intraspecific attractivity than aqueous
extracts in “Y” olfactometer bioassays. A gel with resistance to dehydration was prepared, and then methanol faecal extracts were added. Arena bioassays showed that the new gel containing faecal extracts was always more attractive than commercial gel formulations
Indagine morfometrica su adulti di Lucanus cervus (L.) (Coleoptera, Lucanidae) in provincia di Piacenza
Il Lucanus cervus (L.) (Coleoptera, Lucanidae) presenta uno spiccato dimorfismo sessuale, con maschi che mostrano un’allometria positiva dello sviluppo delle mandibole. In base alle loro dimensioni, i maschi adulti possono inoltre essere ricondotti a due distinte morfologie, la forma minor e la major, che differiscono anche per alcuni aspetti comportamentali e, forse, fisiologici.
Negli anni 2014 e 2015 è stato condotto uno studio morfometrico su una popolazione di L. cervus in provincia di Piacenza durante i periodi di volo. L’indagine è stata effettuata catturando in ciascun campionamento periodico il maggior numero di adulti di L. cervus avvistati. Gli esemplari sono quindi stati misurati, marcati e subito rilasciati. Le misure effettuate sia sui maschi che sulle femmine comprendono: lunghezza delle mandibole, lunghezza del capo, lunghezza delle elitre e lunghezza totale del corpo (mandibole comprese). Dopo aver verificato la distribuzione statistica dei dati, si è proceduto alla loro normalizzazione mediante trasformazione in logaritmo naturale e si è analizzata la significatività statistica della correlazione tra la lunghezza totale del corpo (o quella delle elitre) con le altre due variabili misurate.
Nel caso dei maschi è stata riscontrata una correlazione di tipo allometrico positivo tra la lunghezza totale (o quella delle elitre) e la lunghezza delle mandibole (o quella del capo). Diversamente, nel caso delle femmine non si evidenziano relazioni significative fra le variabili misurate.
La presente indagine, frutto di uno studio ancora in corso, incrementa le conoscenze sulla morfometria degli adulti del cervo volante, utili anche per accreditare alcune ipotesi che sostengono una differenza comportamentale tra le due forme dei maschi. Si riportano infine le identità morfometriche (lunghezza massima, minima, media) degli esemplari misurati nell’area di studio, e si forniscono alcune valutazioni generali sulle relazioni tra le diverse misure indagate
Supella longipalpa (F:) (Dictyoptera: Blattellidae): infestante emergente in ambito domestico-civile
RESISTENZA AGLI INSETTICIDI NEONICOTINOIDI IN POPOLAZIONI EMILIANO-ROMAGNOLE DELL’AFIDE VERDE DEL PESCO
In 2010-2011 in a few peach orchards in Emilia-Romagna some cases of reduced efficacy of
insecticide treatments with neonicotinoids against the green peach-potato aphid, Myzus
persicae (Sulzer) have been reported. The susceptibility towards imidacloprid in a couple of
these population has been studied by bioassays, also applying the synergist piperonyl butoxide
(PBO). To detect the mutation conferring “target-site” resistance to neonicotinoid insecticides
biomolecular analysis have been used. Bioassays pointed out in the two studied populations
resistance factors respectively equal to 12 and more than 600. PBO reduced significantly in
both cases the resistance factors suggesting the involvement of metabolic resistance produced
by mixed function oxidases. The population with the strongest resistance was also positive to
the mutation R81T associated with neonicotinoids resistance. This is the first report for Italy
of this resistance mechanism
Formiche (Hymenoptera Formicidae) e industrie alimentari: risultati di un quindicennio di osservazioni
Le infestazioni di Imenotteri Formicidi nelle industrie alimentari, così come negli edifici dell’ambiente urbano, possono essere annoverate tra i problemi entomologici di meno agevole soluzione, perché spesso le misure messe in atto per contrastarle hanno effetti solo parziali e temporanei. I generi e le specie di formiche che ricorrono più frequentemente sono un numero relativamente limitato; la loro diversa presenza è influenzata da variabili tra cui l’ubicazione geografica e ambientale degli stabilimenti industriali e le diverse tipologie di derrate e lavorazioni proprie delle differenti situazioni. In letteratura i generi di Formicidi citati come più comunemente ricorrenti in industrie alimentari sono, per frequenza o gravità d’infestazione, Linepithema, Monomorium, Paratrechina, Solenopsis, Tetramorium.
Nel presente lavoro si riassumono le osservazioni effettuate dall’Istituto di Entomologia di Piacenza nell’arco di circa un quindicennio. I campioni sono stati ottenuti, in stabilimenti industriali di varie regioni italiane, sia mediante trappole luminose, sia mediante raccolta diretta; talvolta si è trattato di reperti in substrati alimentari contaminati.
I generi di Formicidi identificati nel corso della ricerca sono: Hypoponera, Linepithema, Pheidole, Tetramorium, Monomorium, Solenopsis, Lasius. Possiamo citare inoltre occasionali campionamenti di Crematogaster e Messor. Manca invece il genere Paratrechina, talvolta citato per l’Italia ma, di fatto, piuttosto sporadico. Più spesso sono le operaie ad essere rilevate nei locali, tuttavia talora si trovano in abbondanza negli interni anche individui alati di alcune specie, catturati da trappole luminose: segno di insufficiente isolamento degli ambienti rispetto all’esterno o anche di sciamature avvenute direttamente negli interni, date le molteplici possibilità riguardo all’ubicazione dei nidi.
Le nostre osservazioni, oltre a confermare acquisizioni già note, indicano che talvolta possono essere reperite anche formiche meno conosciute o per nulla tipiche di industrie alimentari, ascrivibili a generi differenti. Tra questi si segnala, del tutto inconsueto, ma con consistente presenza di alate, il gen. Hypoponera (con H. punctatissima), reperito in un’industria dell’Italia centrale. Non si hanno tuttavia elementi indicativi di contaminazione di matrici alimentari da parte di questa specie, o di dannosità di altra natura.
Non è da sottovalutare il rischio di introduzione passiva in Italia di ulteriori specie alloctone, oltre a quelle già presenti da tempo, a causa degli intensi traffici e scambi commerciali internazionali nell’epoca attuale caratterizzata da fenomeni di globalizzazione. La prevenzione e il controllo devono tenere conto delle variabili presentate da questi insetti sociali caratterizzati da notevole plasticità biologica, eterogeneità di preferenze ambientali e sinantropìa più o meno spiccata
Note sulla presenza di formiche (Hymenoptera Formicidae) in industrie alimentari
Notes on the presence of ants (Hymenoptera Formicidae) in food industries. - The presence of, and infestation by, ants [Hymenoptera Formicidae] in food industries and more generally in the buildings of the urban environment, can be counted as examples of hard-to-solve entomological issues, because control strategies have only temporary effects. The genera and species in question may differ depending on variables such as the geographic and environmental location of the factories, and the different types of foodstuffs and their processing. When planning prevention and control strategies, the peculiarity of these social insects must be borne in mind: they are characterized by remarkable biological plasticity, a heterogeneity of habitat choice and sometimes by a greater or lesser degree of synanthropy.
The most commonly recurring genera of Formicidae referred to in the literature as pests in the food industry in Italy, due to their frequency or severity of infestation, are: Linepithema, Monomorium, Solenopsis, Tetramorium, Pheidole, Lasius. The ants found in food factories most frequently belong to the caste of “workers”, but sometimes many winged individuals are caught by light traps; this could be due to insufficient isolation from the outside, or sometimes to swarming taking place inside (not necessarily outside) the industry buildings, given the many possible nest locations (walls, crawlspaces, floors, wooden structures, electrical boxes, etc.).
The observations made by us over the last fifteen years, besides confirming already consolidated knowledge, indicate that sometimes ants which are not typical for the food industry can be found in such an environment. Among these we note, quite unusually, the gen. Hypoponera, found in a factory in central Italy. Finally, the risk of passive introduction into Italy of foreign species due to intense traffic and international trade, should be considered
Dannosità di Nemapogon granellus (L.) (Lepidoptera Tineidae) in salumifici e caseifici ed esperienze di monitoraggio con feromoni
NEMAPOGON GRANELLUS (L.) (LEPIDOPTERA TINEIDAE) DAMAGE TO SEASONING ANIMAL PRODUCTS AND MONITORING EXPERIENCES WITH PHEROMONES
In the last decade we have had several reports of infestation by the tineid Nemapogon granellus (Linné), also known as False grain moth, in factories in northern Italy where stored products were seasoning. This species is reported mainly due to damage to vegetal foodstuffs (grains, dried fruit, dried mushrooms, etc.). The infestation by N. granellus of seasoning animal products (meats, sausages and cheeses) is less well-known but more serious.
We conducted surveys in the Emilia Romagna and Lombardy regions, in some factories where the seasoning of fine Italian cheeses and seasoned meats, such as Grana Padano, Provolone, Culatello di Zibello, Coppa Piacentina, Salame Piacentino and Pancetta Piacentina, is carried out. Direct damage is caused by the larvae, mainly due to their trophic activity. Larvae develop first on the product surface but often penetrate the meat (or the cheese) to a depth of a few centimeters, causing severe damage to the products.
Monitoring was carried out using "diamond" sticky traps baited with the specific sex pheromone for N. granellus, which is effective towards adult males.
Due to the considerable economic damage caused by even modest attacks, prevention and monitoring play a fundamental role; therefore the use of traps baited with N. granellus pheromone seems a valid method to include among strategies for integrated production in these types of industries
Osservazioni preliminari sugli impollinatori in un campo sperimentale della provincia di Parma
Nella primavera-estate 2013, nell’ambito del progetto Operation
Pollinator® di Syngenta sono stati eseguiti rilievi in un’azienda agricola pedecollinare di Pilastro di Langhirano e Felino (Parma), a coltivazione intensiva. Nell’autunno 2012 era
stata seminata una parcella di terreno, adiacente a un campo coltivato a pomodoro, con alcune leguminose (sulla, ginestrino, erba medica, lupinella, trifoglio pratense, trifoglio nano);
un’altra parcella era stata seminata a colza. È stata individuata una parcella a inerbimento naturale, con fioriture, come testimone.
Per ogni rilievo sono state compiute 4 osservazioni giornaliere. In conformità con il protocollo operativo, si è
proceduto con il conteggio degli insetti osservati, l’identificazione
delle specie botaniche fiorite e la stima della percentuale di copertura fiorale per ogni specie. Gli insetti sono stati censiti osservandoli in volo e sui fiori e,
per quanto riguarda gli Apoidei (Apis mellifera, Bombus spp., altri Apoidei selvatici), registrando la presenza o meno di evidenti masse di polline. Le osservazioni hanno compreso anche altri pronubi (Ditteri Sirfidi, ecc.) e insetti floricoli in genere. I risultati preliminari indicano che la
presenza di impollinatori è strettamente legata alle fasi
delle fioriture, alcune delle quali molto più attrattive rispetto
ad altre per certe categorie di pronubi
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