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Une petite collection nomade. I disegni "americani" di Le Corbusier
Il saggio ricostruisce la storia della collezione di disegni di Le Corbusier già in possesso dello scultore Costantino Nivola, oggi divisa tra la Fondation Le Corbusier e raccolte private statunitensi. Attraverso le opere della collezione - comprendenti oltre a disegni realizzati negli USA opere di periodi precedenti utilizzati dall'architetto come strumenti di ricerca, esamina il percorso grafico e pittorico di Le Corbusier tra la fine degli anni venti e i primi cinquanta, considerandone le implicazioni ideologiche
Gio Ponti, la collaborazione con le ditte Singer e Altamira e l'immagine postbellica del design italiano negli Stati Uniti
L’articolo esplora il contributo di Gio Ponti alla definizione postbellica dell’immagine italiana Oltreatlantico attraverso la ricostruzione della collaborazione dell’architetto con le ditte di arredamento Singer & Sons e Altamira. L’identità italiana è declinata nei due casi con sfumature diverse, come diverse sono le due aziende. Singer è una ditta affermata che guardando a un pubblico medio-alto borghese chiede a Ponti progetti semplici e razionali, anche se più vivaci rispetto all’austerità dell’International Style. Altamira è una ditta recente e spregiudicata, più in sintonia col lato capriccioso e sofisticato di Ponti, che risolve la rivalità tra le due imprese distinguendo tra una produzione sobria per Singer e una ricca e creativamente più libera per Altamira. Il secondo orientamento finirà per prevalere gli occhi del pubblico americano, assecondando la costruzione di un’immagine artigianale-decorativa del design italiano e conseguentemente la sua femminilizzazione, tendente a neutralizzarne il potenziale competitivo rispetto alla produzione statunitense
Anthony Cragg. Le prime stagioni (1970-2000)
The essay reconstructs the development of Anthony Cragg's research form the early minimalist-conceptual works to the works from the 1990s, from fragmentary forms to whole forms, from two-dimensionality to compact volumes, and from occupying space through installation to sculpture isolated in space
Nivola. La Sintesi delle arti
Prima monografia completa sull'opera di Costantino Nivola (Orani 1911-East Hampton 1988), ne ricostruisce l'opera sulla base di un'estesa ricerca d'archivio, esaminando tutti gli aspetti della sua carriera, dagli esordi come grafico e creatore di allestimenti alla pittura, alla scultura, agli interventi nelle arti applicate
"Seguo la traccia nera e sottile. I disegni di Costantino Nivola"
Primo studio critico complessivo sulla grafica di Costantino Nivola (illustrazioni, disegni, studi preparatori per sculture e arte pubblica).The first comprehensive critical survey on Constantino Nivola's graphic work (illustration, drawing, preparatory work for sculpture and public art projects)
Edina Altara - pittrice, illustratrice, decoratrice
La monografia propone una rilettura critica di un’artista che, da una postazione marginale rispetto alle narrazioni ufficiali del Novecento italiano, attraversa con naturalezza campi diversi – arti applicate, illustrazione, pittura, decorazione di ambienti – lasciando un contributo singolarmente coerente. Il volume ne esamina la carriera a partire dal precoce esordio nelle arti applicate come creatrice di giocattoli in cartone, per poi ricostruirne l'approdo all'illustrazione in sodalizio col marito Vittorio Accornero, le esperienze nella ceramica e nella moda, l'intensa collaborazione con Gio Ponti. A far da collante in tutte queste ricerche, l’adesione a una linea decorativa che dopo gli anni Dieci sarebbe stata messa al bando
dall’arte “avanzata” come frivola e superficiale, e che trova nell’interno domestico e nella moda i suoi loci privilegiati; una ricerca di teatralità che fa delle sue opere piccoli palcoscenici per la messa in scena di narrazioni fantastiche, di spettacoli esotici, di rivisitazioni storiche, e che si manifesta nella sfera privata attraverso la pratica del travestimento e della maschera; la scelta del collage come mezzo primario di espressione, sia attraverso la costruzione di immagini per
mezzo di carte colorate, sia – più tardi – attraverso il prelievo e il riuso di materiali preesistenti, dagli ephemera vittoriani al Kitsch delle “immaginette” religiose: tutti aspetti che, considerati alla luce di una prospettiva femminista, configurano la sua vicenda come un caso di sotterranea resistenza a una gerarchia delle arti connotata come maschile
L’esperienza più forte della mia vita”.Costantino Nivola, l’esilio e il mito della comunità
Caso rarissimo di artista italiano che ha scelto di lasciare l'Italia in quanto antifascista, Nivola trova se stesso lungo le tappe di una migrazione che va oltre il trasferimento a New York, e ognuna delle quali implica l'acquisizione di un diverso linguaggio. Nelle prime fasi dell'esilio le parlate si sovrappongono e si confondono, così come i ruoli sociali. Al termine di questo itinerario e nel corso di circa un decennio, dalla crisalide di un operatore dal profilo professionale incerto, oscillante tra le posizioni di grafico editoriale, illustratore, pubblicitario, decoratore e aspirante pittore, sarebbe nata l'immagine del Nivola scultore, attentamente costruita negli anni cinquanta
Peter Halley e il dio che ride /Peter Halley and the laughing God
Il saggio esamina l'installazione di Peter Halley al Museo Nivola di Orani, in Sardegna, con al quale l'artista ha creato la sua personale Cappella degli Scrovegni del XXI secolo: concettuale e decorativa, criticamente riflessiva e spettacolare, immergeva il visitatore nel clima dionisiaco di un Mediterraneo filtrato attraverso il Modernismo novecentesco e bagnato di una luce artificiale e psichedelica.
The essay examines Peter Halley's installation at Museo Nivola, Orani, Sardinia, with which the artist created his own contemporary Scrovegni chapel: conceptual and decorative, critically reflective and spectacular, it immersed the visitor in the Dionysian atmosphere of a Mediterranean world filteredthrough twentieth-century Modernism and bathed in an artificial, psychedelic light
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