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Sandro Penna e la geografia del desiderio
Non c’è stato probabilmente poeta, nel Novecento italiano, che al pari
di Sandro Penna abbia saputo annettere al teatro della città lo stesso carattere
idilliaco o, anche – al limite – escapistico, che il poeta moderno suole
attribuire per istinto e per nostalgia alla sfera perduta della natura. Penna
si colloca di fatto al di fuori del canone letterario e poetico costituitosi
nell’Italia novecentesca (lo stesso Cesare Garboli, suo acuto e «affezionato»
interprete, lo classifica come un “postumo” della linea pascoliana), ma proprio
perché si pone anche al di fuori della sfera piccoloborghese, in virtù di
una incrollabile diversità umana, oltre che culturale. A Roma, così come in
buona parte nella nativa Perugia, Penna va ricavandosi una sorta di nicchia
lirico-estetica e, ostentando un atteggiamento di inattaccabile serenità, va
creandosi un microcosmo pullulante di figure, profili, ambientazioni dolci,
gentili, morbidi, fragranti, ieratici, da compulsare a suo uso e consumo
esclusivo, privatamente, avidamente, ininterrottamente
"La rima facile, la vita difficile": Sandro Penna e l'epifania del desiderio
Anche se di aspetto chiaro e adamantino, la poesia di Sandro Penna riflette un’opacità di fondo, sotterranea ma radicale, da cui filtra il complesso umore del poeta. Essa è, infatti, il diagramma di un equilibrio emozionale saturnino, vellicato da mutevoli influssi, euforie e mestizie. Il costo della poesia è per Penna un continuo sforzo acrobatico, una ostinata coazione a ripetere i frammenti del barthesiano “discorso amoroso”, le varianti di un’ossessione che cova sotto la superficie della
leggerezza
Vita e opere del poeta perugino
Sandro Penna è unanimemente ritenuto uno dei maggiori poeti italiani del Novecento. Nato a Perugia nel 1906, si diploma in ragioneria, mostrando tuttavia grande interesse per la letteratura e, soprattutto, una precoce vocazione lirica, che porterà avanti per tutta la sua vita in maniera esclusiva, totalizzante. Radicalmente estraneo alla linea ermetica e, in generale, alla tradizione novecentista, lo stile di Penna è già in questa fase improntato a un alessandrinismo elegante e popolaresco che tematizza la condizione omoerotica descrivendo con pudore, ma senza troppi filtri, il desiderio pulsante per i fanciulli, le epifanie amorose, l’eros indolente e clandestino, lo stupore per gli incontri improvvisi e gli eventi del cosmo, secondo una visione del mondo grecizzante, gioiosamente pagana, che si ammanta talvolta di una letizia “francescana”
Scrittori senza quiete. Da Pasolini a Saviano
Questo studio riguarda cinque grandi autori della letteratura italiana contemporanea – in rigoroso ordine anagrafico Curzio Malaparte, Sandro Penna, Pier Paolo Pasolini, Oriana Fallaci e Roberto Saviano – che condividono a nostro avviso una caratteristica peculiare: quella di essere scrittori inquieti o, meglio, “senza quiete”. Non si allude qui tanto a una condizione dello spirito, quanto alla difficoltà a restare “in quiete”, a sentirsi, cioè, a proprio agio nei canoni, nelle convenzioni, nelle consuetudini del proprio tempo. L’“inquietudine” che li contraddistingue è da rintracciare primariamente nel loro spirito anarchico, nella loro eccentricità rispetto alla norma e nella loro attitudine autonoma e anticonformista, che si sono espressi nel rifiuto radicale di accettare il “quieto vivere”, ciò che Majakovskij ha definito una volta con parole fulminanti «l’infame buon senso»
Noninterferometric rotational test of the continuous spontaneous localization model: Enhancement of the collapse noise through shape optimization
The continuous spontaneous localization (CSL) model is the most studied among collapse models, which describes the breakdown of the superposition principle for macroscopic systems. Here, we derive an upper bound on the parameters of the model by applying it to the rotational noise measured in a recent short-distance gravity experiment [Lee et al., Phys. Rev. Lett. 124, 101101 (2020)]. Specifically, considering the noise affecting the rotational motion, we found that despite being a tabletop experiment the bound is only one order of magnitude weaker than that from LIGO for the relevant values of the collapse parameter. Further, we analyze possible ways to optimize the shape of the test mass to enhance the collapse noise by several orders of magnitude and eventually derive stronger bounds that can address the unexplored region of the CSL parameters space
An extracellular transglutaminase is required for apple pollen tube growth
An extracellular form of the calcium-dependent protein-crosslinking enzyme TGase (transglutaminase) was demonstrated to be involved in the apical growth of Malus domestica pollen tube. Apple pollen TGase and its substrates were co-localized within aggregates on the pollen tube surface, as determined by indirect immunofluorescence staining and the in situ cross-linking of fluorescently labelled substrates. TGase-specific inhibitors and an anti-TGase monoclonal antibody blocked pollen tube growth, whereas incorporation of a recombinant fluorescent mammalian TGase substrate (histidine-tagged green fluorescent protein:His6– Xpr–GFP) into the growing tube wall enhanced tube length and germination, consistent with a role of TGase as a modulator of cell wall building and strengthening. The secreted pollen TGase catalysed the cross-linking of both PAs (polyamines) into proteins (released by the pollen tube) and His6-Xpr-GFP into endogenous or exogenously added substrates. A similar distribution of TGase activitywas observed in planta on pollen tubes germinating inside the style, consistent with a possible additional role for TGase in the interaction between the pollen tube and the style during fertilization
Identification and characterization of new molecular partners for the protein arginine methyltransferase 6 (PRMT6)
To identify in an unbiased manner substrates and potential regulators of PRMT6 we have used a yeast two-hybrid approach. We identified 36 new putative partners for PRMT6 and we validated the interaction in vivo for 7 of them. In addition, using invitro methylation assay we identified 4 new substrates for PRMT6, extending the involvement of this enzyme to other cellular processes beyond its well-established role in gene expression regulation. Holistic approaches create molecular connections that allow to test functional hypotheses. The assembly of PRMT6 protein network allowed us to formulate functional hypotheses which led to the discovery of new molecular partners for the architectural transcription factor HMGA1a, a known substrate for PRMT6, and to provide evidences for a modulatory role of HMGA1a on the methyltransferase activity of PRMT6
Esame antropologico dei resti scheletrici della tomba a tumulo n.12 di Parco La Mena, Altamura (Bari)(V sec. a.C.)
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