3,707 research outputs found
Cosa nostra guarda a scenari internazionali
Gli scenari futuri di Cosa nostra si aprono a una consolidata
prospettiva internazionale. La mafia della nuova stagione
pensa di rafforzare così il suo sistema di relazioni e di interessi
con una struttura su base reticolare e orizzontale, e magari
con la presenza di soggetti da poco scarcerati che fungono da
collante con i vecchi boss. Così si prospetta la mafia di domani, e
forse anche di oggi, nella lettura della sociologa Alessandra Dino, che insegna sociologia della devianza all’università
di Palermo e ha firmato vari saggi sulla mafia e su
Matteo Messina Denaro
Milano consolato nell' elettione a questo arciuescouado, e promotione alla sagra porpora dell' eminentissimo Federico Visconti : colla sua solennissima entrata seguita a' 11. genaro 1682 e fontioni antecedenti /
Frontispiece coat of arms of Milan, engraved by Federico Agnelli.Signatures: pi⁴ A-G⁴ H⁴(-H4).Mode of access: Internet.Binding: limp vellum. Author & title written on spine
Mafia e comitati di affari. Edilizia, appalti ed energie rinnovabili in provincia di Trapani
»It contained harbours that pleased me like sonnets«. Kleine Poetik der diegetischen Karte
In this article, Federico Italiano explores the relationship between literature and cartography. Beginning with Stevenson’s Treasure Island, the author frames the topic through a general theoretical lens on the spatial dimension of literary texts. He then focuses on a specific phenomenon of literary "carticity"—the diegetic presence of the map, that is, the map as an integral element of the narrative structure. Among others, Italiano examines the works of Houellebecq and Cormac McCarthy
‘Numeri falsi e numeri errati: le basi informative della politica granaria a Napoli nella seconda metà del secolo XVIII’
Fin dal ritorno del “re proprio”, nel 1734, il commercio dei grani rappresentò, per il Regno di Napoli, il campo di prova privilegiato dei tentativi di riforma. Ripetutamente, il governo napoletano tentò di allentare i vincoli che attiravano nella capitale una porzione giudicata eccessiva del grano prodotto nelle province del regno, per facilitare le esportazioni. In questo senso, il regno si inseriva in un più generale dibattito europeo sul mercato dei grani in cui la nuova economia politica, soprattutto di origine francese, giocava un ruolo di primo piano con i suoi inviti a laisser faire, laisser passer. Michel Foucault, nel suo corso al Collège de France del 1976, ha ripetutamente insistito sull’evoluzione della police des bleds in regolazione di flussi, come luogo esemplare dell’emergere della “governamentalità” liberale nel corso del XVIII secolo. L’innovazione portata dalla nuova economia politica si accompagnò, secondo Foucault, a una nuova concezione statistica dell’aleatorietà dei fenomeni e sul mercato, individuato come luogo di verità.
Questo contributo indaga l'emergere degli strumenti di conoscenza delle produzioni e dei flussi mercantili nel contesto del riformismo borbonico. Il caso napoletano è stato spesso letto opponendo una cultura economica avanzatissima, rappresentata da Antonio Genovesi, Ferdinando Galiani e dai loro allievi, ad un’amministrazione incapace di farsi strumento di conoscenza, prigioniera allo stesso tempo, per riprendere la celebre definizione che ne diede Melchiorre Gioia, dello “spirito fiscale” e degli interessi costituiti . E proprio la questione dei grani riassumerebbe tale fallimento dell’amministrazione, reso manifesto dalla grande carestia del 1764. In realtà, la questione della conoscenza, della base informativa della decisione, è cruciale per cogliere il rapporto fra cultura economica e capacità amministrativa, per comprendere la “performatività” delle idee economiche e individuare gli strumenti a disposizione dei governi napoletani del XVIII secolo per trasformare in concreti dispositivi le idee dell’economisti politici . In che modo era possibile trasformare la “polizia dei grani” e liberalizzare il commercio granario
Portrait of the Author in (Him/Her)self
A fragment of a philosophical essay by Jean-Luc Nancy and Federico Ferrari titled Iconographie dell’auteur (Paris, 2005), published for the first time in Polish, that addresses the problem of a relationship between the image of the author and his/her work
Aneddoti e ricette a corte di Federico II nel XXI secolo : il buon cibo e il buon bere nel più antico Ateneo pubblico al mondo
[Italiano]: Questo volume rappresenta la finalizzazione di una iniziativa nata, condivisa ed interamente realizzata all'interno del gruppo social dei "Prof in cucina e in Cantina", che ha inteso raccogliere ricette e descrizioni aneddotiche di singoli Autori, appartenenti ai ruoli del personale docente e tecnico-amministrativo-bibliotecario dell'Ateneo federiciano, il più antico Ateneo pubblico al mondo. Aneddoti e ricette forniscono spaccati di vita quotidiana e ricostruzioni di eventi che hanno accompagnato gli Autori nei diversi percorsi formativi, sociali e lavorativi, e che non escludono riferimenti al recente periodo emergenziale della pandemia COVID-19. Ad introdurre il Volume è un menù federiciano, con una proposta di 3 pietanze che attualizzano ricette ed abitubini alimentari dell'epoca, e che hanno come riferimento il Liber de coquina, edito a corte di Federico II. Gli 8 Capitoli del volume raggruppano ricette e aneddoti per categorie, e ciascuno di essi è poi preceduto da un breve inserto con ulteriori riferimenti storici all'alimentazione a Corte di Federico II. Così, atmosfere vecchie e nuove, accompagnate dal sentore di aromi e da suggestioni ispirate al vissuto di ciascun Autore, si fondono per offrire a Lettrici e Lettori frammenti di quotidianità vissuti oggi a corte di Federico II, nel XXI secolo./[English]: The Volume represents the endpoint of a recent initiative, which was conceived, shared and fully realized within the social group of the "Prof in Cucina e in Cantina". Here, the several Authors, represented by the teaching and the technical/administrative/librarian staff of the Federico II University in Naples, the oldest public University in the world, propose recipes and anecdotal descriptions of their educational, social and work-related paths, including some episodes from the recent COVID-19 pandemic. A menu inspired to Frederick II introduces the book, with 3 recipes inspired to the Liber de coquina, a cooking manual compiled at the Emperor's court. Each of the following 8 thematic chapters of the book is also anticipated by a brief insert reporting historical reconstructions of the alimentary habits at the court of Frederick II. Thus, old and new atmospheres, accompanied by the scent of aromas and suggestions inspired by the experience of each Author, come together to offer Readers fragments of everyday life at the court of Frederick II, in the 21st century
La ludicizzazione del testo filmico, appunti sparsi
Questo contributo intende cominciare a esplorare le strategie di lucidicizzazione che caratterizzano il cinema contemporaneo. Da un lato, il testo filmico può manifestare solo una “correlazione metaforica” o “attributiva” con il gioco, assimilando al suo interno elementi tematico-figurativi o espressivi d’ascendenza ludica (e videoludica, in particolare). Dall’altro, può declinare una sorta di “ibridazione metodica” con il linguaggio ludico, incorporando al suo interno elementi strutturali del gioco (il suo “metodo” o parte di esso, appunto), con riflessi profondi sul suo design narrativo ed esperienziale. La ludicizzazione filmica assume insomma la fisionomia di un complesso mélange intermediale, che oscilla tra il “semplice” adattamento-in-film di forme e contenuti (video)ludici e la creazione di un nuovo format discorsivo (ascrivibile sotto il cappello di “film interattivo”)
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