1,721,069 research outputs found
Cultural Games per la valorizzazione di un sito archeologico
Il contributo espone l’esperienza con- dotta durante il laboratorio multidisciplinare DTC2-ContaminationLab-Experienz-Appia riguardante la ricostruzione del complesso termale delle terme di Capo di Bove, collocati nel tratto iniziale dell’Ap- pia Antica, ai fini dello sviluppo di un cultural game con l’obiettivo formativo di comunicare le modalità di utilizzo e il funzionamento delle terme in epoca romana. La ricostruzione è stata sviluppata seguendo diversi step metodologici che hanno portato alla creazione di un gioco con meccanica “domanda-risposta” utilizzabile tramite applicazione per device mobili e indirizzata ai fruitori dell’area archeologica
3D Modeling & BIM. Modelli e soluzioni per la digitalizzazione
Il volume raccoglie contributi il cui filo conduttore è la modellazione 3D e il BIM, con una divisione in tre sezioni: Il BIM per l'industria delle costruzioni; il BIM per la valorizzazione e gestione del patrimonio esistente; il 3D Modeling. Ogni sezione presenta le più recenti ricerche, progetti, realizzazioni, costituendo un punto di osservazione privilegiato sullo stato dell'arte del settore inn ambito italiano ed internazionale
3D Modeling & BIM. Modelli e soluzioni per la digitalizzazione.
Il volume raccoglie contributi il cui filo conduttore è la modellazione 3D e il BIM, con una divisione in tre sezioni: Il BIM per l'industria delle costruzioni; il BIM per la valorizzazione e gestione del patrimonio esistente; il 3D Modeling. Ogni sezione presenta le più recenti ricerche, progetti, realizzazioni, costituendo un punto di osservazione privilegiato sullo stato dell'arte del settore inn ambito italiano ed internazionale
Tools for the communication of the sardinian carnival
This project aims to define the development of a strategic communication plan and visual identity of Sardinian Carnival: Carrasecare. The specific intent is to promote the event by placing it into the regional policy of tourism promotion as a bridge between it and public, with the aim of increasing its visibility without losing sight of its cultural aspect. The research explore the concepts of Place Branding and Territorial Marketing and how these affect the national and regional policies of tourism promotion. Then it’s analyzed the current event promotion scenario, also exploring the aspects of Carnivals communication in Italy, proposing a brief analysis on two case studies, getting to the final phase of designing the visual identity system that contains different communication tools, such as graphics, web and multimedia
Il paesaggio dalla finestra. Una nuova proposta di conservazione partecipata
Giancarlo De Carlo è da considerarsi l’architetto contemporaneo di Urbino, colui che a partire dagli anni Cinquanta riuscì a studiare e plasmare il tessuto urbano e l’intorno territoriale. Molti scritti, scambi epistolari e interventi pubblici dimostrano quanto la tematica del territorio e del paesaggio fosse centrale nei suoi progetti.
Il contributo guarda in particolare alla sua opera più caratteristica, i Collegi universitari, che riassumono in ogni aspetto la poetica progettuale dell’architetto. Nei Collegi, costruito e territorio circostante appaiono in reciproca dipendenza; il paesaggio sembra entrare a far parte degli ambienti chiusi in una continuità voluta e riuscita.
Le finestre degli spazi comuni, così come quelle delle stanze degli studenti sono l’elemento da cui partire per descrivere il progetto. Le finestre sono a tutti gli effetti il punto di contatto tra ciò che c’era e ciò che è stato costruito, tanto da far definire il Collegio del Colle come un edificio soglia.
A partire da questa esperienza e parlando di conservazione, appare necessario non limitarsi al prendersi cura del solo edificio. Accettando i cambiamenti naturali e considerando le possibili interferenze antropiche che il paesaggio circostante i Collegi può registrare nel tempo, il contributo ipotizza un nuovo approccio documentale nuovo con l’obiettivo di mappare l’evoluzione dell’idea del paesaggio. La mappatura partecipata che ne consegue, realizzata in maniera libera dai primi utilizzatori di questa architettura (gli studenti), potrebbe diventare uno strumento fondamentale per un nuovo approccio alla cura del territorio circostante.
Le finestre diventano così strumento di misura, che modulano il paesaggio e rendono la sua visualizzazione necessaria ai fini conservativi
Exploring the Acceptance Factors of Virtual Reality in Digital Therapeutics through the Lens of Affordances
Oggi, la disciplina del disegno e della rappresentazione è amplificata da scenari applicativi altamente specializzati, come le animazioni digitali, i diversi livelli di virtualità (che spaziano da input parzialmente sensoriali fino all’immersività totale), e la progettazione di applicazioni digitali sempre più interattive. Un simile orizzonte culturale sollecita una riflessione sul ruolo attuale della disciplina del disegno — interprete della transizione e in continua osmosi con le potenzialità dell’informatica e dei sistemi di visualizzazione digitale, i quali agiscono non solo sui procedimenti, ma anche sui sistemi di pensiero che li regolano. Questo studio si concentra sulla relazione tra utenti e Realtà Virtuale, analizzando i diversi fattori impliciti nel loro utilizzo, quali determinanti tecnologiche, individuali e sociali. L’obiettivo è ottimizzare l’interfaccia tra utente, hardware e software, con particolare attenzione agli interventi terapeutici virtuali noti come Digital Therapeutics (DTx), indicati per patologie specifiche e progettati per migliorare i comportamenti disfunzionali dei pazienti. La progettazione di tali dispositivi medici, chiaramente, non può prescindere dai possibili problemi psicofisici associati a questa nuova tecnologia, che non sono ancora stati sufficientemente approfonditi, ma risultano fondamentali per un utilizzo efficace di tali sistemi
Dal disegno alla fabbricazione digitale. Microarchitetture per rigenerare spazi abbandonati e promuovere l’inclusione sociale
Il presente contributo esplora una possibile
sperimentazione didattica basata sulla progettazione
e costruzione di microarchitetture per
la riqualificazione di spazi urbani marginali, con
l’obiettivo di promuovere processi educativi inclusivi,
sostenibili e socialmente rilevanti. La
ricerca si fonda su un approccio metodologico
duplice: da un lato, lo sviluppo di uno strumento
digitale orientato al computational thinking e
realizzato tramite linguaggi di programmazione
visuale (VPL); dall’altro, l’impiego di tale strumento
all’interno di un contesto formativo centrato
sul learning by doing.
L’attività didattica promuove un coinvolgimento
e inclusione degli studenti con differenti percorsi
ed esperienze, valorizzando la progettazione
partecipata, l’apprendimento collaborativo e il
gioco come leve fondamentali per la costruzione
di competenze e la riappropriazione consapevole
dello spazio vissuto, mediante questi strumenti
digitali. La realizzazione di prototipi fisici
può permettere di coniugare la dimensione teorica
con quella pratica, offrendo un’opportunità
formativa concreta e immediatamente percepita
come utile nella trasformazione del reale. I
risultati attesi da una possibile applicazione di
questi approcci mirano ad evidenziare il potenziale
educativo e sociale di una metodologia che
integra tecnologie digitali, sostenibilità e cittadinanza
attiva in un unico processo formativo
Processi digitali per l’edilizia scolastica: esperienze didattiche sperimentali
Il contributo illustra l’impiego di metodologie digitali per la progettazione di soluzioni di retrofit tecnologico e ambientale basate su sistemi costruttivi leggeri all’interno del Laboratorio di Costruzione dell’Architettura presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Napoli Federico II
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