824 research outputs found
A Précis of The Failure of Competence-Based Education and the Demand for Bildung
This is a précis of the monograph "The Failure of Competence-Based Education and
the Demand for Bildung" by Luca Moretti and Alessia Marabini, Bloomsbury, 2025
Fauvel à Délos
MORETTI Jean-Charles, ZAMBON Alessia. Fauvel à Délos. In: Monuments et mémoires de la Fondation Eugène Piot, tome 86, 2007. pp. 165-190
The failure of competence-based education and the demand for Bildung
This book contrasts two prominent models of education, Competence-Based Education (CBE) which is the dominant model in most school systems of the world, and Bildung-Oriented Education (BOE), once the basis of school systems of Northern Europe. CBE interprets learning as the acquisition of clearly definable and allegedly measurable competences, and it is supported by supranational organisations, such as the OECD. BOE characterises learning holistically, aimed at the progressive articulation of a meaningful 'big picture' in the student's mind. Moretti and Marabini argue that, in spite of its celebrated 'scientificity', CBE is incoherent and unreliable, and contributes to structural forms of oppression and injustice, fosters social pathologies, and fails to provide students with the kind of intellectual autonomy they need in our complex post-industrial societies. They defend BOE from objections made by critical theorists, poststructuralists and postcolonial thinkers, and argue that it is a coherent and flexible model of education that endows students with autonomy and responsibility, and can help heal social pathologies. The book builds analytical bridges and explores connections between philosophy of education and important issues currently debated in critical theory, political philosophy and social epistemology
Rebuttal letter to reviewers of "Investigating Invalid DOIs in COCI"
This document is a rebuttal letter to the reviews received on the protocol:
Nooshin Shahidzadeh, Alessia Cioffi, Arianna Moretti, Sara Coppini 2021. Investigating Invalid DOIs in COCI. protocols.io https://dx.doi.org/10.17504/protocols.io.bt5xnq7n.
The reviews considered in this document are:
1) Deniz Tural. (2021). Review of: "Investigating Invalid DOIs in COCI v1 (protocols.io.bt5xnq7n)". Qeios. doi:10.32388/WHWOI8.
2) Arcangelo Massari. (2021). Review of: "Investigating Invalid DOIs in COCI". Qeios. doi:10.32388/X2DX81.
Answers and comments provided to the suggestions and notes of the reviews are written by the very same authors of the protocol: Nooshin Shahidzadeh, Alessia Cioffi, Arianna Moretti, and Sara Coppini
La valutazione tra pari per potenziare la capacità di scrittura in digitale. Un’indagine esplorativa nel contesto universitario
Il coinvolgimento degli studenti universitari in attività volte a potenziare la capacità di scrittura e a sviluppare le abilità metacognitive è considerato un elemento rilevante per favorire il successo formativo e l’apprendimento permanente (Sposetti, 2008; De Simone et al., 2015; Moretti et al., 2019). Il contributo presenta i risultati di una indagine esplorativa condotta con 380 studenti presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma Tre. L’obiettivo principale è stato quello di indagare le funzioni strategiche svolte dal lavoro di gruppo a distanza e dalla valutazione tra pari intesi come dispositivi didattici efficaci per coinvolgere gli studenti universitari in attività volte a migliorare la capacità di scrittura e a sviluppare le abilità metacognitive. Gli studenti sono stati invitati a produrre testi e a revisionarli sulla base di specifici feedback formativi scambiati tra pari (Schunk & Zimmerman, 2012). I risultati della ricerca confermano l’importanza di introdurre negli insegnamenti universitari, a partire dal primo anno di corso, compiti di scrittura che promuovano l’autoriflessione, la capacità di formulare un giudizio critico, di predisporre e di rielaborare con modalità collaborative testi scritti digitali avvalendosi del feedback reciproco tra pari
Ages and Metallicities of Extragalactic Globular Clusters from Spectral Line Indices: M104
Il Metacognitive Awareness Inventory (MAI) come strumento per consolidare e sviluppare la consapevolezza metacognitiva degli studenti universitari
La ricerca educativa ha indagato la capacità di adattare le strategie
di studio ai diversi contesti (De Beni, Moè, Cornoldi, 2003; Mega
et al., 2014), ha preso in esame le “metacognitive skills” (Albanese
et al., 2010; Coskun, 2018) ed ha approfondito le modalità di rilevamento e di sviluppo delle soft skills (Zanniello, 2014; Arnold
et al., 2017; La Marca, 2020). Il contributo riflette sulla opportunità di introdurre nel contesto italiano uno strumento valido e attendibile in grado di consolidare e sviluppare la consapevolezza
metacognitiva degli studenti universitari. La ricerca svolta focalizza
l’attenzione sul Metacognitive Awareness Inventory (MAI) di Schraw
& Dennison (1984), tradotto e adattato da Morettie Gargano
(2021) e validato da Moretti, Morini e Gargano (2022). Lo strumento consente di rilevare due dimensioni: la conoscenza della cognizione (dichiarativa, procedurale e condizionale) e la regolazione
della cognizione, indagando le modalità con cui gli studenti organizzano, monitorano e autovalutano l’apprendimento personale. Il MAI è stato introdotto nell’ambito del corso di Didattica generale del Dipartimento di Scienze della Formazione, Università degli
Studi Roma Tre, con l’obiettivo di approfondire le potenzialità di
utilizzo dello strumento rilevando il punto di vista manifestato
dagli studenti universitari. Dall’analisi dei dati emerge che gli studenti ritengono il MAI interessante per analizzare e per autovalutare le proprie strategie di apprendimento e per autoregolare il
percorso formativo intrapreso. Come prospettiva futura di ricerca
si intende sviluppare modalità di restituzione di un feedback formativo agli studenti utilizzando una versione digitale del MAI
Biofisica articolare. Effetti in vitro sulla cartilagine
E’ crescente l’interesse per l’utilizzo della stimolazione biofisica per la protezione e rigenerazione della cartilagine articolare. La natura piezoelettrica della cartilagine, che le conferisce la capacità di convertire oscillazioni elettromagnetiche in vibrazioni meccaniche e viceversa, incoraggia lo studio della stimolazione biofisica come approccio terapeutico per la cura di patologie osteoarticolari a carico del tessuto cartilagineo. In particolare, la stimolazione con campi elettromagnetici, ultrasuoni e più recentemente con onde d’urto ha riscosso ampio successo nella clinica ortopedica.
Questo capitolo è focalizzato sulla presentazione delle conoscenze attuali degli studi in vitro che valutano gli effetti della stimolazione biofisica in condrociti, espianti di cartilagine e cellule mesenchimali staminali differenziate in senso condrogenico, con particolare riferimento a campi elettromagnetici e ultrasuoni che risultano le tipologie di stimolazione finora più studiate.
I campi elettromagnetici pulsati svolgono numerosi effetti sulla cartilagine, agendo sia a livello dei condrociti che della matrice extracellulare. Gli studi in vitro, eseguiti su condrociti e su espianti di tessuto cartilagineo, dimostrano un ruolo dei campi elettromagnetici nell’aumentare la proliferazione cellulare, nel favorire la sintesi delle componenti della matrice extracellulare, nello svolgere attività di tipo antinfiammatorio e antiapoptotico nei confronti dei condrociti.
Gli ultrasuoni stimolano diversi effetti anabolici nella cartilagine, sia a livello dei condrociti che della matrice extracellulare ed inoltre inducono l’espressione di fattori di crescita e proteine.
A fronte di evidenze scientifiche ormai consolidate relative al ruolo anabolico della stimolazione elettrica ed elettromagnetica sul metabolismo della cartilagine, sono ancora scarse le conoscenze relative ai meccanismi d’azione che stanno alla base di tali effetti. Attualmente, uno dei meccanismi riconosciuti è legato all’effetto dei campi elettromagnetici nell’aumentare la densità dei recettori adenosinici A2A e A3, con il relativo potenziamento del “signaling” associato a tali recettori
- …
