797 research outputs found

    Corpi arredativi

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    “Corpi arredativi” propone intersezioni disciplinari e cortocircuiti tra la dimensione del gesto, del corpo e dello spazio; la ricerca, nata all'interno di un Laboratorio del Politecnico di Milano - Facoltà del Design, è stata successivamente ampliata con il coinvolgimento di professionisti visionari rappresentanti di molteplici sguardi progettuali ed è infine scaturita in una mostra presso la Casa della Pace di Milano. La pubblicazione ha così visto la partecipazione di esponenti di differenti discipline (artisti, fotografi, attori e performer, designer e sociologi) chiamati a intervenire sul tema, introdotti da mirati testi di inquadramento critico scritti da Davide Crippa e Barbara Di Prete

    Corpi arredativi

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    “Corpi arredativi” propone intersezioni disciplinari e cortocircuiti tra la dimensione del gesto, del corpo e dello spazio; la ricerca, nata all'interno di un Laboratorio del Politecnico di Milano - Facoltà del Design, è stata successivamente ampliata con il coinvolgimento di professionisti visionari rappresentanti di molteplici sguardi progettuali ed è infine scaturita in una mostra presso la Casa della Pace di Milano. La pubblicazione ha così visto la partecipazione di esponenti di differenti discipline (artisti, fotografi, attori e performer, designer e sociologi) chiamati a intervenire sul tema, introdotti da mirati testi di inquadramento critico scritti da Davide Crippa e Barbara Di Prete

    Le situazioni contabili infrannuali per il monitoraggio degli indici di allerta della crisi d’impresa

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    Il D.L. 8 aprile 2020, n. 23 (c.d. Decreto Liquidità) dispone il rinvio dell’entrata in vigore del Codice della Crisi (CCII) al 1° settembre 2021, ivi compreso il nuovo sistema di allerta. Il maggior lasso temporale consente alle imprese ed ai professionisti coinvolti di ponderare alcuni riflessi correlati all’impianto contabile per la rilevazione degli indici. L’art. 24, comma 1, lett. c), del CCII sembrerebbe imporre alle società un assetto organizzativo, amministrativo e contabile in grado di elaborare trimestralmente delle situazioni infrannuali affinché possano essere riconosciute le misure premiali di cui all’art. 25 CCII. Di contro, la produzione di situazioni trimestrali perfettamente in linea con il dettato dell’OIC 30 sembrerebbe essere un onere eccessivo per la maggior parte delle imprese che costituiscono il tessuto economico nazionale e, peraltro, non rispetterebbe il principio della gradualità dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile con riferimento alla “natura e alle dimensioni dell’impresa”, ex art. 2086, comma 2, c.c. Attraverso l’analisi della normativa e dei principi e dei documenti contabili di riferimento è possibile proporre un approccio alla tematica che renda compatibile il sistema degli indicatori con un sostenibile adeguamento delle procedure contabili già in essere in tutte le imprese

    Gli indici di allerta della crisi al vaglio delle scelte in materia di bilancio

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    Il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza è intervenuto in maniera innovativa nella disciplina della gestione dell’impresa e nelle attività di verifica degli organi di controllo, del revisore e della società di revisione. Con l’obiettivo di far emergere il più prontamente possibile i sintomi della crisi, si impongono nuovi obblighi di monitoraggio, che operano sia sul piano economico, sia su quello patrimoniale-finanziario. In questo ambito, le scelte degli amministratori in materia contabile assumono particolare rilievo, considerati i riflessi che possono derivarne sugli indicatori di allerta previsti dalla nuova disciplina

    Wearing Evaluation in nickel super-alloys turning for the development of a predictive model for CAM Optimization

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    Nickel super-alloys are characterized by: high temperatures resistance, high hardness and low thermal conductivity. For this reason they are widely used in critical operating conditions. However, due to their excellent mechanical properties, nickel super-alloys are hard to machine. Tool wear is a major problem in nickel super-alloys machining; the high temperature at the tool rake face is a principal wear factor. Flank wear is the most common type of tool wear; it offers predictable and stable tool life evaluation. In this work, the authors present a flank wear evaluation in Inconel 718 turning, in order to develop a predictive model for CAM optimization. An appropriate database has been developed thanks to an experimental activity (V-B as a function of: the cutting time T, cutting speed S and feed rate F). The objective of the optimization procedure is to maximize the Material Removal Rate (MRR) under the constraint represented by the flank wear limit. The developed procedure operates directly on the part program code, using the original one as starting point for the application of the knowledge about the wear behaviour. After the optimization phase the given output is represented by a new part program code obtained in accordance with: the maximum MRR within the respect of the wear limi

    Optimal Non-Welfarist Income Taxation for Inequality and Polarization Reduction

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    We adopt a non-welfarist approach to investigate the effect of different redistributive objectives on the shape of the optimal tax schedule. We consider inequality and income polarization reduction objectives and we identify socially desirable three brackets piecewise linear tax systems that allow to collect a given revenue. The optimal tax problem is formalized as the maximization of families of rank-dependent social evaluation function defined over net incomes. These functions allow to incorporate within the same social evaluation model concerns for inequality and for polarization reduction. Both with fixed and variable labour supply the optimal tax schemes substantially differ as the focus moves from the reduction of inequality to the one of polarization. In the case of inequality concerns the optimal tax system is mainly convex exhibiting increasing marginal tax rates unless when labour supply elasticities are higher. While in case of polarization concerns the optimal tax scheme is non-convex with reduced marginal tax rate for the upper income bracket

    Punch Radius Influence on “Large Size” Hydroformed Components

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    Sheet metal hydroforming has gained increasing interest during last years, especially as application in the manufacturing of some components for: automotive, aerospace and electrical appliances for niche productions. Different studies have been also done to determine the optimal forming parameters making an extensive use of FEA. In the hydroforming process a blank sheet metal is formed through the action of a fluid and a punch. It forces the sheet into a die, which contains a compressed fluid. Many studies have been focused on the analysis of process and geometric parameters influence about the hydroforming process of a single product with main dimensions till to 100 mm. In this paper the authors describe the results of an experimental activity developed on two different large sized products obtained through sheet metal hydroforming. Different geometric and process parameters have been taken into account during the testing phase to study, in particular, the punch radius influence on the process feasibility. An ANOVA analysis has been implemented to study the influence of geometrical and process parameters on the maximum hydroforming depth. Through this work it has been possible to verify that in the hydroforming process of large size products geometry and, in particular, punch radius, are some of the main factors that influences the feasibility of the products. Different considerations can be made about the effects of the blankholder force and the fluid pressure on the maximum hydroforming depth. As further developments, the authors would perform a numerical study in order to enlarge the knowledge of the process design space to other possible values of the punch radius

    “Progettazione e costruzione di un’attrezzatura flessibile per l’idroformatura di lamiere piane”

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    Tra le tecniche non convenzionali di deformazione plastica di lamiere piane l’idroformatura è da sempre considerata una valida opportunità nel caso di produzioni di lotti con volumi medio/piccoli. Una delle principali ragioni che non ne ha permesso un rapido sviluppo è sicuramente rappresentata dagli elevati costi di investimento relativi alle presse idrauliche progettate e costruite per essere appositamente dedicate a questa tecnica di formatura. L’attività descritta in questo articolo dimostra la fattibilità di un processo di idroformatura di lamiere piane utilizzando una pressa idraulica tradizionale senza ricorrere ad una pressa espressamente dedicata all’idroformatura di lamiere. L’utilizzo di un’attrezzatura flessibile progettata e realizzata appositamente con tempi e costi di sviluppo ridotti ha reso possibile tale applicazione. La definizione delle specifiche tecniche di detta attrezzatura ha fatto ricorso in modo esteso all’utilizzo delle tecniche CAE. Una adeguata fase di sperimentazione ha dimostrato la correttezza di quanto sviluppato

    State of the Art in 3D Culture Models Applied to Thyroid Cancer

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    : Thyroid cancer (TC) is the prevalent endocrine tumor with a rising incidence, particularly in higher-income countries, leading to an increased interest in its management and treatment. While overall, survival rates for TC are usually favorable, advanced cases, especially with metastasis and specific histotypes, pose challenges with poorer outcomes, advocating the need of systemic treatments. Targeted therapies have shown efficacy in both preclinical models and clinical trials but face issues of resistance, since they usually induce partial and transient response. These resistance phenomena are currently only partially addressed by traditional preclinical models. This review explores the limitations of traditional preclinical models and emphasizes the potential of three-dimensional (3D) models, such as transwell assays, spheroids, organoids, and organ-on-chip technology in providing a more comprehensive understanding of TC pathogenesis and treatment responses. We reviewed their use in the TC field, highlighting how they can produce new interesting insights. Finally, the advent of organ-on-chip technology is currently revolutionizing preclinical research, offering dynamic, multi-cellular systems that replicate the complexity of human organs and cancer-host interactions
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