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    Roma in Transizione. Governo, strategie, metabolismi e quadri di vita di una metropoli. Vol. 1

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    Il volume che qui presentiamo raccoglie gli esiti del workshop "Roma in transizione: governo, strategie, metabolismi e quadri di vita di una metropoli" promosso dall'area di Scienze Sociali del Gran Sasso Science Institute di L'Aquila e tenutosi presso lo stesso istituto il 3 e il 4 Aprile 2017. La progettazione, la concreta produzione e in ne la raccolta e discussione degli esiti del workshop hanno rappresentato un'impresa largamente collettiva che, in quanto tale, ha progressivamente aggiornato assunti ed ipotesi iniziali, senza mai modi care il suo obiettivo originario. Tale obiettivo, sin dalla concezione dell'incontro, è stato essenzialmente la predisposizione di uno spazio critico di condivisione e discussione delle ricerche in corso su Roma e di costruzione di una potenziale agenda che di tale ricerca sottolineasse le acquisizioni consolidate, i vuoti da colmare e le domande emergenti rilevabili al momento del e attraverso il workshop. Ma per rendere ef cace questo esercizio collettivo occorreva assumere pienamente due condizioni: la prima, quella della crisi – multiforme, complessa, sistemica – della città, la seconda quella della necessità di superare – nell'analisi e lettura critica di tale crisi – limiti disciplinari e istituzionali che inevitabilmente ne condizionavano le forme di tematizzazione e i livelli di comprensione. In altre parole, si assumeva che la crisi di Roma s dasse i modi consolidati di analizzare e raccontare la città e che tale crisi potesse rappresentare un'opportunità preziosa per criticare, aggiornare e se necessario superare tali modi. Come si vede, si è trattato di un obiettivo molto ambizioso che, ovviamente, consideriamo raggiunto solo in parte che tuttavia ha permesso di dare alla costruzione del workshop ed alla lettura critica e pubblicazione dei suoi risultati una torsione inedita e innovativa che speriamo di riuscire a restituire attraverso la pubblicazione di questo volume. Questa introduzione intende presentare al lettore il metodo che i comitati scienti co ed organizzativo del workshop hanno adottato per conseguire tale obiettivo, un metodo che è andato producendosi passaggio dopo passaggio dalla progettazione del workshop alla sua realizzazione, dalla lettura critica dei suoi esiti al disegno ed alla produzione di questo volume. Presenteremo prima gli obiettivi e temi dalla call for papers, successivamente le modalità di produzione del workshop ed in ne le operazioni di analisi dei suoi risultati che hanno condotto al volume che qui presentiamo

    Roma in transizione: il contesto, gli obiettivi e i metodi di un progetto collettivo

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    Introduzione agli obiettivi della raccolta di saggi contenuta nel volume curato dall'autrice. In particolare, si illustrano la call, il convegno e i workshop che hanno dato inizio al lavoro collettivo prospettando linee utili di indirizzo alla lettura dei saggi raccolti in questo volume

    ROMA IN TRANSIZIONE. Governo, strategie, metabolismi e quadri di vita di una metropoli. Vol. 2

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    Il volume che qui presentiamo raccoglie gli esiti del workshop "Roma in transizione: governo, strategie, metabolismi e quadri di vita di una metropoli" promosso dall'area di Scienze Sociali del Gran Sasso Science Institute di L'Aquila e tenutosi presso lo stesso istituto il 3 e il 4 Aprile 2017. La progettazione, la concreta produzione e in ne la raccolta e discussione degli esiti del workshop hanno rappresentato un'impresa largamente collettiva che, in quanto tale, ha progressivamente aggiornato assunti ed ipotesi iniziali, senza mai modi care il suo obiettivo originario. Tale obiettivo, sin dalla concezione dell'incontro, è stato essenzialmente la predisposizione di uno spazio critico di condivisione e discussione delle ricerche in corso su Roma e di costruzione di una potenziale agenda che di tale ricerca sottolineasse le acquisizioni consolidate, i vuoti da colmare e le domande emergenti rilevabili al momento del e attraverso il workshop. Ma per rendere ef cace questo esercizio collettivo occorreva assumere pienamente due condizioni: la prima, quella della crisi – multiforme, complessa, sistemica – della città, la seconda quella della necessità di superare – nell'analisi e lettura critica di tale crisi – limiti disciplinari e istituzionali che inevitabilmente ne condizionavano le forme di tematizzazione e i livelli di comprensione. In altre parole, si assumeva che la crisi di Roma s dasse i modi consolidati di analizzare e raccontare la città e che tale crisi potesse rappresentare un'opportunità preziosa per criticare, aggiornare e se necessario superare tali modi. Come si vede, si è trattato di un obiettivo molto ambizioso che, ovviamente, consideriamo raggiunto solo in parte che tuttavia ha permesso di dare alla costruzione del workshop ed alla lettura critica e pubblicazione dei suoi risultati una torsione inedita e innovativa che speriamo di riuscire a restituire attraverso la pubblicazione di questo volume. Questa introduzione intende presentare al lettore il metodo che i comitati scienti co ed organizzativo del workshop hanno adottato per conseguire tale obiettivo, un metodo che è andato producendosi passaggio dopo passaggio dalla progettazione del workshop alla sua realizzazione, dalla lettura critica dei suoi esiti al disegno ed alla produzione di questo volume. Presenteremo prima gli obiettivi e temi dalla call for papers, successivamente le modalità di produzione del workshop ed in ne le operazioni di analisi dei suoi risultati che hanno condotto al volume che qui presentiamo

    Radicali, all'azione! Organizzare i senza potere

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    Negli Stati Uniti Alinsky è sinonimo di community organizing, un metodo di organizzazione “dei senza potere” delle comunità americane. Una figura leggendaria e sfuggente: citando Thomas Paine, aveva piacere a essere definito “un ribelle”, ma amava anche immaginarsi come il “Machiavelli dei poveri”. I suoi successi come organizzatore nella Chicago degli anni ’30 - una città corrotta, in crisi, attraversata da conflitti sindacali e sociali - gli regalarono la ribalta nazionale. Questo volume è la prima edizione italiana del testo con il quale Alinsky, nel 1946, riflette su un decennio di battaglie di comunità. Fra aneddoti e considerazioni di metodo, il suo Reveille for Radicals offre un racconto di cosa volesse dire mettere insieme i vescovi e i sindacalisti, le comunità immigrate e le palestre popolari e riuscire a vincere: la chiave di volta erano l’autorganizzazione e il metodo. La sua missione diventerà quella di diffondere il metodo del community organizing in tutti gli Stati Uniti, dalle battaglie contadine dei chicanos a quelle degli afroamericani per i diritti sociali e civili. Il metodo di Alinsky diventerà un pilastro delle politiche partecipative in molte città americane; dialogherà con Martin Luther King e sarà fonte di ispirazione per attivisti, sindacalisti e politici (da Barack Obama a Bernie Sanders). E’ una storia americana - lottare perché la società del suo paese mantenga la promessa democratica delle origini - divenuta popolare anche qui in Europa: nella crisi di questo decennio, il community organizing è divenuto fonte di ispirazione per le nostre società, sempre più diseguali e disunite. Da Black Lives Matter ai movimenti contro la crisi in Europa, Alinsky offre ancora un’opportunità per imparare a organizzarsi

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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