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Seconde generazioni e istruzione universitaria: spunti di riflessione a partire da un’indagine esplorativa
Il contributo si focalizza sul percorso educativo dei giovani immigrati di seconda generazione. Se gli approfondimenti ad oggi condotti non sono andati oltre il ciclo secondario d’istruzione, è altresì vero che si tratta di giovani che si affacciano con sempre maggiore visibilità ai livelli educativi più elevati, fino al raggiungimento di quello universitario. A partire dai dati MIUR, si procede ad un’analisi descrittiva, volta a mettere in luce alcuni aspetti significativi (genere, età e percorso formativo pre-universitario) della popolazione di riferimento
Dalle false percezioni all’hate speech: adolescenti e comportamenti discriminatori tra online e offline
Report che analizza alcuni dei principali risultati emersi dalla ricerca condotta nell’ambito del progetto “Facciamo Tombola: nuove narrazioni, nuovi strumenti, nuove metodologie per la cittadinanza inclusiva e la lotta al radicalismo tra i giovani”, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, e focalizzata sul tema della diffusione dei discorsi di odio e di altre forme di radicalismo (on-line e off-line) in quattro distinti contesti territoriali: Bologna, Napoli-Caserta, Palermo-Termini Imerese, Verona. Nel dettaglio, tramite tecniche di ricerca di tipo qualitativo e quantitativo, sono stati approfonditi i seguenti ambiti: modalità di utilizzo della rete e dei social network; differenze tra violenza fisica e hate speech, atteggiamenti e orientamenti valoriali nei confronti dell’alterità e dei fenomeni migratori; percezione e realtà, tra propaganda e falsa informazione
Estremismo violento e radicalizzazione giovanile: vettori, manifestazioni e strategie di intervento
La necessità di comprendere e contrastare i crescenti livelli di aggressività e violenza che emergono nelle società contemporanee appare come un’esigenza ormai improcrastinabile: il presente report, in particolare, intende focalizzarsi sui fattori che possono portare la popolazione giovanile ad agire comportamenti violenti nei confronti di alcuni gruppi maggiormente vulnerabili.
Al fine di analizzare le forme di conflitto, intolleranza e discriminazione, e, conseguentemente, di promuovere pratiche di contrasto ai fenomeni di polarizzazione, radicalizzazione ed estremismo violento
venuti alla luce negli ultimi anni, la prima parte del documento contiene una rassegna della letteratura accademica sul tema, riferita sia al contesto internazionale che a quello italiano, con un focus specifico sulla presenza di movimenti estremisti violenti attualmente presenti in Italia. Tale lettura si avvale di un’ottica multi-dimensionale in grado di combinare in modo sintetico i diversi fattori (individuali, situazionali e socio/culturali) che agiscono sui differenti livelli, così da isolare pattern e meccanismi ricorrenti.
La seconda parte della ricerca, che interessa la sezione empirica del progetto, ha avuto come obiettivo iniziale lo sviluppo di una mappatura esaustiva delle maggiori iniziative istituzionali e della
società civile organizzata in termini di prevenzione della polarizzazione in tre regioni italiane: Emilia-Romagna, Lazio e Lombardia
Università e città: diritti e politiche per la promozione di una piena cittadinanza studentesca
A partire dai dati raccolti tramite il Laboratorio sulla Condizione Abitativa Studentesca HousINgBO, il capitolo intende approfondire tre dimensioni specifiche che rimandano a diritti tra loro distinti ma fortemente interconnessi: il diritto alla casa, il diritto allo studio e il diritto alla salute costituiscono infatti alcuni pre- equisiti fondamentali per la promozione di una piena cittadinanza studentesca, aspetto centrale, da un lato, per studenti e studentesse, così che possano sentirsi parte a pieno titolo della comunità cittadina, ma anche, dall’altro, per la città stessa, la quale riconoscerebbe diritti a protagonisti/e attivi/e dei processi di trasformazione del contesto sociale e urbano, in grado di contribuire ad un arricchimento - non solo economico, ma anche sociale e culturale - del tessuto cittadino. Se la pandemia di Covid-19 ha quindi avuto impatti e conseguenze diverse su una popolazione fortemente differenziata, portando a una ristrutturazione della quotidianità di studenti e studentesse trovatisi a modificare modalità didattiche e relazionali, allo stesso tempo chiama inevitabilmente la
città di Bologna a una serie di riflessioni per immaginare una situazione postpandemica a misura di studente
Giovani di origine straniera all’Università: una popolazione eterogenea ancora poco indagata
Il rapido incremento e l’ormai stabile presenza di studenti con background migratorio nel sistema scolastico italiano è una delle caratteristiche più evidenti del processo di stabilizzazione della presenza straniera in Italia che più ha attirato l’interesse delle scienze sociali. Tale attenzione per le trasformazioni del sistema scolastico conseguenti all’incremento delle presenze degli alunni con cittadinanza non italiana si è per certi versi sviluppata seguendo la maturazione demografica delle cosiddette seconde generazioni (o nuove generazioni italiane): dopo il consolidamento della ricerca sul segmento della formazione secondaria, negli ultimi anni è cresciuta l’attenzione per l’istruzione post-secondaria. Dopo aver ricostruito l’andamento della crescita degli studenti con cittadinanza non italiana nell’intero sistema scolastico e come si sono modificate le principali forme di svantaggio sperimentate rispetto agli alunni italiani, l’obiettivo del capitolo è mettere in luce – tramite la combinazione di indicatori ricavati dalle fonti ufficiali – i tratti essenziali del processo che ha portato ad una crescente partecipazione degli studenti stranieri all’interno degli atenei italiani, mostrando non solo come le disparità di istruzione tra cittadini italiani e stranieri si siano andate progressivamente riconfigurando, ma anche le differenze interne a questo segmento di popolazione.
Nella parte finale del capitolo, la ricostruzione di alcune storie di vita di studenti con cittadinanza straniera iscritti all’Università di Bologna permette di esplicitare come un elemento strutturale di svantaggio quale l’origine straniera sia concretamente sperimentato, prodotto e talvolta contestato nell’esperienza universitaria, mostrando gli esiti possibili delle complesse interazioni tra le dinamiche strutturali descritte nelle pagine precedenti e l’agency individuale
The Remote Learning Transition at the University of Bologna: Student Experiences and Expectations for a Post-Pandemic Future
The outbreak of the COVID-19 emergency has deeply affected the university institution, contributing to significantly change the student experiences. Starting from the first week of March, a few days after the suspension of classes, the University of Bologna has transferred online – in synchronous mode – most of its teaching. This transfer, therefore, did not fit into a path already structured and oriented to online teaching: it was quite a necessity to
implement, in an emergency situation, tools and practices for remote teaching. Starting from data deriving from the survey ‘Living and studying at the time of COVID-19’, carried out within the Permanent Laboratory on Student Housing in Bologna – HousINgBO, which made it possible to collect over 16,000 questionnaires (equal to about 20% of students enrolled at the University of Bologna), the paper highlights the heterogeneity of the population under investigation, paying particular attention to non-resident students, bearers of peculiar experiences in living the relationship with the city and the university, and for whom the University of Bologna represents a privileged observatory. Focusing the attention on the experience of online teaching allows to deepen the different orientations shown by students characterized by different status (residents, off-site, commuters) and backgrounds. Some aspects of this new type of teaching, in fact, were particularly appreciated by a specific target of students and to a much lesser extent by others. Investigating these aspects is useful in view of the questions that the post-pandemic future will reserve for the whole field of education and, in particular, for higher education: how this experience, once the emergency phase is over, can it be effectively enhanced
Il progetto di consolidamento statico e antisismico
Il contributo descrive metodi e criteri di intervento seguiti per il miglioramento statico e antisismico della Domus Tiberiana a Roma.The paper describes methods and intervention criteria followed for the static and anti-seismic improvement of the Domus Tiberiana in Rome
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Le condizioni abitative studentesche nella città universitaria come opportunità di rigenerazione. Il caso di Bologna
Se la presenza di Atenei e della relativa popolazione studentesca nelle città universitarie costituisce un motore di sviluppo e contribuisce all’attrattività delle città stesse, d’altra parte, una presenza studentesca numericamente rilevante rischia di generare conflitti con altri gruppi che vivono e abitano la città, in particolar modo in contesti caratterizzati da una generale scarsità di offerta abitativa. Bologna rappresenta un esempio significativo di questa dicotomia, ospitando l’Ateneo che in Italia attrae il maggior numero di studenti e studentesse universitari fuorisede. Recentemente, infatti, la domanda abitativa di studenti e studentesse fuorisede si è sovrapposta alla crescita della domanda di alloggi a breve termine a fini turistici, oltre che alla sempre rilevante domanda espressa dai cittadini di lunga data.
A partire dagli esiti dell’indagine triennale sulla condizione abitativa studentesca a Bologna, condotta nell’ambito del progetto HousINgBO. Laboratorio permanente sulla condizione abitativa studentesca a Bologna, il contributo prende in considerazione accessibilità e servizi di prossimità in quattro macroaree della città, individuate in quanto espressione di caratteristiche differenti dal punto di vista della distribuzione della popolazione studentesca, dei servizi offerti ad essa, e del relativo grado di soddisfazione. Partendo da un’approfondita conoscenza del territorio, delle sue risorse e dell’attrattività dei suoi servizi, l’approccio metodologico così presentato è in grado di cogliere gli elementi chiave per indirizzare strategie di rigenerazione diversificate
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