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    Recensione a: Rossana Rossanda e il PCI. Dalla battaglia culturale alla sconfitta politica (1956–1966) by Alessandro Barile, Roma, Carocci, 2022

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    Book review of Alessandro Barile, Rossana Rossanda e il PCI. Dalla battaglia culturale alla sconfitta politica (1956–1966), Roma, Carocci, 2022, 265 pp., €32 (paperback), ISBN 978882901805

    La città marginale Diseguaglianze economiche, esclusione sociale, rifiuto politico

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    In Italia le disuguaglianze crescono senza sosta dagli anni novanta. Aumenta il numero di persone in povertà, assoluta e relativa, e allo stesso tempo aumenta il numero dei miliardari. Ma le disuguaglianze non sono soltanto di natura economica, patrimoniale o retributiva. Disuguaglianze significative, infatti, si registrano anche nell’accesso allo studio e ai saperi, all’energia, alle cure mediche, nelle condizioni ambientali di vita e di lavoro, nella quantità e qualità del tempo libero e in altre dimensioni ancora. Le disuguaglianze, soprattutto, non sono solo una questione di quantità e gli indicatori numerici, per quanto indispensabili e preziosi, non riescono da soli a rappresentare la complessità di questi fenomeni. E le conseguenze non ricadono solo sulle persone e le famiglie che le vivono o le subiscono, ma hanno ripercussioni economiche e sociali sull’intero sistema paese. Il presente volume, frutto del lavoro dei ricercatori della Fonda zio ne Giuseppe Di Vittorio e dell’Istituto di Studi Politici «S. Pio V», intende trattare il tema tanto sul piano economico quanto su quello sociologico, storico, filosofico, dando rilevanza alla dimensione quantitativa usando i dati come mezzo e non come fine e inserendola in una sfera ben più ampia, di natura prevalentemente politica. A partire da una lettura storica che utilizza come filo conduttore i tre eventi giubilari degli ultimi cinquant’anni (1975-2000-2025), e passando per una rigorosa analisi dei dati, il volume avanza alcune proposte con l’ambizione di contribuire al dibattito su come dare corpo e sostanza alla «speranza» di migliorare l’esistent

    Disuguaglianze e povertà Urbi et Orbi. I Giubilei e la società italiana 1975-2000-2025

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    In Italia le disuguaglianze crescono senza sosta dagli anni novanta. Aumenta il numero di persone in povertà, assoluta e relativa, e allo stesso tempo aumenta il numero dei miliardari. Ma le disuguaglianze non sono soltanto di natura economica, patrimoniale o retributiva. Disuguaglianze significative, infatti, si registrano anche nell’accesso allo studio e ai saperi, all’energia, alle cure mediche, nelle condizioni ambientali di vita e di lavoro, nella quantità e qualità del tempo libero e in altre dimensioni ancora. Le disuguaglianze, soprattutto, non sono solo una questione di quantità e gli indicatori numerici, per quanto indispensabili e preziosi, non riescono da soli a rappresentare la complessità di questi fenomeni. E le conseguenze non ricadono solo sulle persone e le famiglie che le vivono o le subiscono, ma hanno ripercussioni economiche e sociali sull’intero sistema paese. Il presente volume, frutto del lavoro dei ricercatori della Fonda zio ne Giuseppe Di Vittorio e dell’Istituto di Studi Politici «S. Pio V», intende trattare il tema tanto sul piano economico quanto su quello sociologico, storico, filosofico, dando rilevanza alla dimensione quantitativa usando i dati come mezzo e non come fine e inserendola in una sfera ben più ampia, di natura prevalentemente politica. A partire da una lettura storica che utilizza come filo conduttore i tre eventi giubilari degli ultimi cinquant’anni (1975-2000-2025), e passando per una rigorosa analisi dei dati, il volume avanza alcune proposte con l’ambizione di contribuire al dibattito su come dare corpo e sostanza alla «speranza» di migliorare l’esistent

    Alta fedeltà

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    Numero monografico di "Zapruder", dedicato ai rapporti tra storia e letteratura, ricerca storica e produzione narrativa

    Rossana Rossanda e il Pci. Dalla battaglia culturale alla sconfitta politica (1956-1966)

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    Recensione al volume di Alessandro Barile dal titolo Rossana Rossanda e il Pci. Dalla battaglia culturale alla sconfitta politica (1956-1966), Carocci, Roma 2022

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Centenario Calvino

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    In occasione del centenario della nascita di Italo Calvino, il focus del numero della «Rivista di Studi Politici» è dedicato all’impegno politico dello scrittore sanremese. La Resistenza fu per lui, come per molti giovani della sua generazione, un momento di svolta radicale, un’esperienza di crescita umana, civile e politica. La stessa temperie culturale sorta dai moti di Liberazione in Italia sarebbe stata riscontrata da Calvino anche nella Cuba postrivoluzionaria, come ci ricorda Paolo Trichilo. Dopo la guerra, lo scrittore continuò a militare nelle fila del Pci (la partecipazione nel partito di Togliatti viene ripercorsa nell’articolo di Alessandro Barile). L’impegno politico dell’intellettuale ligure si riflette nel suo lavoro nella casa editrice Einaudi (sul quale si sofferma, tra le altre cose, la preziosa intervista a Domenico Scarpa), nelle sue riflessioni condotte all’interno delle pubblicazioni saggistiche (alle quali è dedicato l’intervento di Sandra Celentano) e, inevitabilmente, nella sua scrittura creativa (si pensi a "La giornata d’uno scrutatore", romanzo analizzato da Simone Giorgio). La fiducia nella razionalità dell’uomo, in una letteratura intesa come atto morale e politico rimane, a cento anni dalla nascita, un prezioso insegnamento per noi lettori del terzo millennio da parte di un intellettuale impegnato, di uno scrittore fantasioso
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