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La galassia jihadista in cambiamento
La proclamazione di un ordine statuale in grado di ripercorrere le orme della Medina del profeta e di rispondere appieno ai dettami sciaraitici ha da sempre rappresentato, almeno sul piano ideologico e formale, l’obiettivo principe delle diverse anime della galassia jihadista. Questa impostazione, che pareva essersi parzialmente eclissata durante i dieci anni di dominio qaidista (2001-2011) a causa dell’orizzonte di lungo periodo adottato dalla formazione fondata da Osama bin Laden e dalla supremazia da essa riservata alla lotta contro il “nemico lontano” , è tornata ad acquisire un peso sempre più determinante soprattutto a partire dal 2011. L’esplosione delle “primavere arabe”, prima, e il loro rapido declino, poi, hanno infatti esposto le fragilità di un ordine internazionale mai come in questi anni preda di incertezze e divisioni. In un contesto segnato dalla sclerotizzazione dei regimi autoritari superstiti, dal fallimento dei modelli liberali invocati dalle folle riunitesi nelle diverse “piazze Tahrir” e dalla crisi delle alternative islamiste che avevano dominato la prima fase delle “primavere”, la galassia jihadista ha saputo trovare terreno fertile per mutare ancora una volta forma. Non più mero elemento antagonista o anti-sistema facilmente classificabile all’interno della categoria di “attore non statuale”, ma alternativa “credibile” e persino “di successo” ai diversi sistemi statuali, in grado di divenire un modello esportabile all’interno del dar al-islam e oltre. Una strada, questa, che – seppur con scarsa fortuna – gli antenati dello “Stato Islamico” avevano percorso già nel 2006, in occasione della nascita dello Stato Islamico in Iraq (ISI) , ma che, dal 2011 in avanti, ha assunto dimensioni sempre più importanti tanto da porre le basi per la proclamazione del sedicente Stato Islamico (IS) e la ridefinizione del modus operandi dell’intera galassia jihadista, al-Qa‘ida (AQ) inclusa
Recurrent infections with IgG2 deficiency.
An 11 year old girl with retarded growth, recurrent infections, bronchiectasis, and normal serum immunoglobulin concentrations had a combined deficit of the IgG2 subclass and IgG and IgM specific antibodies. Immunoglobulin replacement was followed by clinical improvement. The importance of determining both IgG subclasses and antibody activity in patients with recurrent infections and normal serum immunoglobulin values is emphasised
Alcune riflessioni sulla pratica diplomatica nella Roma del primo Rinascimento
La recente pubblicazione del carteggio di Alessandro Nasi, ambasciatore fiorentino alla corte di papa Giulio II, ha riproposto il tema dell'esercizio della pratica diplomatica negli anni di passaggio dal tardo Medioevo alla prima età moderna e degli elementi di continuità e di discontinuità nelle relazioni tra gli stati italiani. L'assenza di epistolari editi relativi alle legazioni di cittadini fiorentini presso la sede romana conferisce al testo una particolarità molto accentuata. In margine, quindi, all'operazione editoriale, l'articolo propone alcune riflessioni critiche sulla diplomazia di inizio Cinquecento alla luce della più recente letteratura storica.The recent publication of the correspondence of Alessandro Nasi, Florentine ambassador to the court of Pope Julius II, has re-proposed the theme of the exercise of diplomatic practice in the years of transition from the late Middle Ages to the early modern age and of the elements of continuity and discontinuity in the relations between the Italian states. The absence of published letters relating to the legations of Florentine citizens at the Roman seat gives the text a very accentuated particularity. In addition to the editorial operation, the article offers some critical reflections on diplomacy of the early sixteenth century in the light of the most recent historical literature
Response to the Letter to the Editor Regarding âKinetics of Radiological Response of Thoracic Invasive Fungal Disease in Chronic Granulomatous Diseaseâ
The data reported in our paper were meant to help to identify a parameter for the clinical management of CGD patients with lung nodules when identification of the fungi is not possible and/or when invasive manoeuvres such as BAL and/or nodule biopsy cannot be performed
Emozioni, passioni, sentimenti: per una possibile storia
Il numero ha due nodi fondamentali. Il primo è quello teorico..
State of the Art in 3D Culture Models Applied to Thyroid Cancer
: Thyroid cancer (TC) is the prevalent endocrine tumor with a rising incidence, particularly in higher-income countries, leading to an increased interest in its management and treatment. While overall, survival rates for TC are usually favorable, advanced cases, especially with metastasis and specific histotypes, pose challenges with poorer outcomes, advocating the need of systemic treatments. Targeted therapies have shown efficacy in both preclinical models and clinical trials but face issues of resistance, since they usually induce partial and transient response. These resistance phenomena are currently only partially addressed by traditional preclinical models. This review explores the limitations of traditional preclinical models and emphasizes the potential of three-dimensional (3D) models, such as transwell assays, spheroids, organoids, and organ-on-chip technology in providing a more comprehensive understanding of TC pathogenesis and treatment responses. We reviewed their use in the TC field, highlighting how they can produce new interesting insights. Finally, the advent of organ-on-chip technology is currently revolutionizing preclinical research, offering dynamic, multi-cellular systems that replicate the complexity of human organs and cancer-host interactions
Introduzione: verso una storia dell’esperienza
Come molti altri aspetti della ricostruzione del passato, il sentire delle donne e degli uomini dei secoli che ci hanno preceduto (sia detto prima ancora di tentarne una definizione) non è certo una scoperta dell’ultima svolta storiografica. Sarebbe possibile rintracciare un filo della curiosità di chi indaga il passato – così come il presente, soprattutto nella specie dell’altrove rispetto alla comunità di appartenenza – nei confronti di questa dimensione dell’esperienza. [...] L’opera evidentemente può offrire solamente un campione di ricerche in corso e possibili. E tuttavia, nel definirne la struttura si è mirato a proporre un panorama non frammentario, organizzato intorno a una serie definita di approcci e nuclei tematici. La diacronia non è l’asse portante di organizzazione dell’indice, ma chi legge potrà trovare sia all’interno dei saggi sia nella loro disposizione più di uno spunto per aiutare a cogliere le trasformazioni che ebbero luogo nell’arco del periodo considerato. Come si è accennato nella Premessa, altri piani sui quali si è puntato a esplorare la ricca esperienza umana dell’epoca hanno offerto la varietà degli spazi e dei contesti, dei soggetti e delle pratiche, dei sensi e degli affetti, così come delle comunità e delle relazioni che se ne sono nutrite e a loro volta hanno contribuito a forgiarli. umana che risale fino alle origini dello sguardo storico. Certo, nella sua variante erodotea, proto-etnografica, anziché tucididea; ma si tratta pur sempre di uno dei due corsi che, con le variazioni del caso, ha seguito la corrente della storiografia occidentale lungo l’arco di millenni. Ma non è questo percorso che si intende seguire in queste pagin
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