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Contesti scolastici e inclusione della popolazione migrante: l’alfabetizzazione degli adulti nei CPIA italiani
Il contributo considera il ruolo dei CPIA – Centri Provinciale per l’Istruzione degli Adulti – nel processo di alfabetizzazione e inclusione della popolazione
migrante. Tali centri restano ancora oggi quasi sconosciuti e pochi studi ne approfondiscono la funzione all’interno della società.
Appare, dunque, particolarmente interessante esplorarne la funzione, l’offerta formativa e i bisogni formativi degli attori coinvolti. In particolare, la ricerca
si pone l’obiettivo di descrivere le sfide professionali affrontate dagli insegnanti di corsi di italiano di livello A1 e A2 nei CPIA e le necessità degli studenti.
Inoltre, si considera l’importanza normativa del test di italiano di livello A2 al fine della richiesta di permesso di soggiorno europeo di lunga durata,
fondamentale per l’integrazione della popolazione migrante. La prima parte del progetto si costituisce come studio di caso, svolto all’interno
di un CPIA di Roma utilizzando osservazioni in aula e interviste a docenti e studenti. La seconda parte prevede l’invio di un questionario online ai docenti
dei 131 CPIA italiani. Si prevede di rilevare dati e informazioni utili per lo sviluppo e la diffusione di buone pratiche di inclusione della popolazione
migrante
La formazione in ambito TEL per i docenti di scuola secondaria: efficacia e limiti
La ricerca verte sul tema della formazione insegnanti di scuola secondaria nella cornice del Technology Enhanced Learning, e sull’impatto della stessa sulle pratiche didattiche quotidiane.
Partendo dall’analisi della letteratura e dalla somministrazione online di un questionario a docenti di scuola secondaria operanti in Italia, è stato creato un modello di formazione.
Il questionario ha permesso di raccogliere dati sulle caratteristiche dei corsi TEL seguiti, sui bisogni formativi dei docenti partecipanti, sui loro atteggiamenti rispetto alle tecnologie nella didattica e su dimensioni predittrici dell’uso delle tecnologie a supporto di una didattica collaborativa.
Il modello ideato è esperienziale, basato sulla condivisione delle e riflessione sulle pratiche di ciascun docente, pratico. Prevede inoltre un supporto costante anche in fase di trasferimento in classe dei metodi e degli strumenti esperiti nella formazione.The research focuses on the theme of secondary school teacher training in the framework of Technology Enhanced Learning, and on the impact of the same on everyday teaching practices.
Starting from the analysis of the literature and the online administration of a questionnaire to secondary school teachers operating in Italy, a training model was created.
The questionnaire allowed to collect data on the characteristics of the TEL courses followed, on the training needs of the participating teachers, on their attitudes towards the technologies in teaching and on the predictor dimensions of the use of technologies to support collaborative teaching/learning.
The model of formation conceived is experiential, based on the sharing of and reflection on the practices of each teacher, practical. It also provides a costant support also during the class transfer of the methods and tools experienced in training
Verso un sistema di formazione alla valutazione dei docenti universitari: il Toolkit for Assessment in Higher Education (T4A in HE)
Ricerche relativamente recenti (Grion & Serbati, 2019; Lipnevich et al., 2020;
2021; Panadero et al., 2019) dimostrano che le forme di New Assessment
(McDowell, 1998; Varisco, 2004) o valutazione “alternativa” (Dochy et al.,
1999), come quelle orientate agli approcci Assessment for Learning (Sambell
et al., 2013), Sustainable Assessment (Boud, 2010) e Learning Oriented
Assessment (Carless, 2015), promuovono migliori apprendimenti. Tuttavia,
per essere in grado di mettere in atto valutazioni di qualità è necessario avere
solide competenze pedagogiche (Coggi, 2022). Per tale motivo, la formazione
e l’implementazione (guidata dai formatori) delle pratiche valutative sono
elementi cruciali per poter sviluppare competenze in questo campo (Lipnevich,
2020, 2021).
Nel contesto nazionale, il dibattito su questi temi risulta ancora in via di
definizione e la conoscenza dello stato attuale delle pratiche valutative dei
docenti universitari risulta ancora molto parziale e settoriale (Coggi, 2022;
Doria et al., 2023; Emanuel, 2022; Grion & Serbati, 2019). Non vi è, ad oggi,
uno studio che dia evidenza delle pratiche valutative degli apprendimenti in
università, a livello nazionale.
La presente ricerca si pone l’obiettivo di promuovere pratiche di “valutazione
alternativa” (Dochy et al., 1999) applicabili nel contesto universitario,
attraverso la formazione dei docenti. In particolare, il progetto intende
raggiungere un output costituito dalla realizzazione di un Toolkit a supporto
della messa in atto di pratiche di valutazione alternativa e di formazione alla
valutazione in Higher Education (T4A in HE), al fine di supportare la
comunità accademica nazionale nella realizzazione di processi valutativi il più
possibile sostenibili (Boud, 2000; Grion & Serbati, 2019), autentici e di qualità
(Sambell et al., 2013)
Didattica non lineare e utilizzo delle tecnologie in educazione fisica: risultati di uno studio pilota
Le tecnologie consentono di ampliare il repertorio di contenuti e attrezzi e attrezzi utilizzabili dall’insegnante per arricchire la didattica ed aumentare i livelli di attività fisica nell’ambito dell’educazione fisica: tuttavia, il loro contributo per favorire l’apprendimento di abilità motorie non è ancora ben definito e condiviso. Il presente studio si propone di valutare l’apprendimento delle abilità motorie in due diverse condizioni sperimentali, entrambi integrati con l’utilizzo delle tecnologie: due classi quinte della scuola primaria per il Gruppo Sperimentale (GS) in cui è stato utilizzato un approccio didattico non lineare, e due classi quinte della scuola primaria per il Gruppo di Controllo (GC) in cui l’insegnante ha utilizzato un approccio didattico di tipo lineare. Le classi sono state assegnate casualmente al GS e al GC. Il campione, costituito da 120 bambini della scuola primaria (F: 54; M: 66; età= 10-11 anni), suddiviso in normopeso (Nw) e sovrappeso-obeso (Ow-Ob), è stato assegnato al GS o al GC. Per valutare i risultati di apprendimento è stato utilizzato il protocollo MOBAK-5. La valutazione è stata eseguita una settimana prima e una dopo la conclusione dell’intervento (8 settimane). I risultati hanno evidenziato effetti positivi nei Nw e Ow-Ob del GS, migliorando in tutti i sub- test del MOBAK, mentre, nel GC sono stati rilevati effetti positivi solo in alcune prove del gruppo Nw. L’utilizzo delle tecnologie in educazione fisica mediante approcci didattici non-lineari potrebbe rappresentare una strategia innovativa ed efficace per favorire l’apprendimento di abilità motorie nella scuola primaria. I risultati dello studio sottolineano l’importanza e la centralità del docente, e non dello strumento tecnologico in sé, nell’ambito del percorso didattico. Ulteriori studi sono tuttavia necessari per confermare i risultati ottenuti
Mappe argomentative a supporto di abilità argomentative e di pensiero critico nei contesti dei nuovi media [Argument maps to support argumentative skills and critical thinking in new media contexts]
La società contemporanea è caratterizzata da un crescente scambio di opinioni e informazioni in un ambiente digitale, ma spesso manca la capacità di comprendere punti di vista divergenti e analizzare in modo critico le informazioni complesse. Questo studio si propone di esaminare come le Mappe Argomentative (AM) possano essere riconcettualizzate e utilizzate come strumento educativo per migliorare le skills argomentative di comprensione e rielaborazione, nonché il pensiero critico in contesti multimodali e dinamici. Attraverso un approccio mixed methods, includendo una revisione narrativa e sistematica della letteratura, nonché momenti empirici, questo progetto di ricerca mira a sviluppare uno strumento pedagogico integrabile nell’ambiente universitario. I risultati preliminari indicano un positivo miglioramento nella comprensione del testo e nel pensiero critico degli studenti dopo l’utilizzo delle AMs. Tuttavia, è necessario approfondire ulteriormente la comprensione degli effetti delle AMs nei contesti digitali, in particolare nelle interazioni con agenti intelligenti come ChatGPT. Questa ricerca contribuirà alla formazione di competenze argomentative fondamentali per il successo nella società postdigitale
Educazione alla cittadinanza digitale: un’indagine su approcci e atteggiamenti di docenti e studenti
This work aims to contribute to the ongoing academic and institutional debate on the topic of digital citizenship education. The overall objective of the research is to provide an analytical framework of educational practices from the perspective of teachers and to design and evaluate new teaching approaches for enhancing students’ digital citizenship. Initially, we examined the perceptions of teachers and students regarding their digital skills with the aim of developing effective educational and training interventions for digital citizenship using a specifically constructed and validated tool. Subsequently, we investigated the methodologies and resources commonly used by teachers in implementing a digital citizenship education curriculum and the characteristics of an effective curriculum through a Systematic Review. Finally, we aimed to assess the perceptions of teachers and students who participated in the research regarding their acquired digital citizenship competencies through the proposed training program
Group-Based Early Start Denver Model e inclusione scolastica degli alunni con disturbo dello spettro autistico. Indicazioni metodologiche per una didattica inclusiva
Il Group-Based Early Start Denver Model è una metodologia evidence-based
che offre al contesto educativo italiano interessanti spunti pedagogici per
promuovere l’inclusione. Sfruttando situazioni “naturali” di daily routines,
attività curriculari e attività di gioco libero, il metodo favorisce le interazioni
tra il bambino con autismo, il docente e il gruppo dei pari. Tale approccio è
stato adottato in pochi contesti scolastici in cui vige la full-inclusion solo in
America. Inoltre, in mancanza di studi quantitativi e qualitativi sulla ricaduta
di tale approccio sulle interazioni sociali tra il bambino con autismo e i pari
all’interno del contesto scolastico italiano. A seguito della stipula di un
protocollo d’intesa, il presente lavoro intende indagare le potenzialità inclusive
di questa Evidence Based Practice adottato in una scuola inclusiva americana,
al fine di indagare e riflettere sulle suggestioni pedadogico-didatticheThe Group-Based Early Start Denver Model is an Evidence-Based Practice that offers educational opportunities for the Italian educational context to promote inclusion.This method promotes the interactions between the child with autism, the teacher and the peers through by exploiting “natural situations” of daily routines, curricular and play activities. The adoption of this approach interested only few full-inclusive American schools. Moreover, no studies have been conducted yet to quantitatively and qualitatively investigate the fallout of this approach on social interactions between the child with autism and peers within the inclusive school context, until today. After the application of a Memorandum of Understanding, the present work aims at investigating the inclusive potential of this Evidence Based Practice in an American inclusive school, and to reflect on pedagogical and didactic suggestions
La formazione professionale continua per la valorizzazione del capitale umano all’interno di un’azienda
Presentazione
La Società Italiana di Ricerca Didattica
con la collana Quaderni del Dottorato
SIRD intende ribadire il proprio
impegno nella formazione dottorale in
Italia per contribuire allo sviluppo
della ricerca e della riflessione scientifica
sulle metodologie e le tecniche
della ricerca educativa e didattica,
principalmente di natura empirica e
sperimentale.
Il progetto culturale della collana si
propone di favorire il raccordo tra le
scuole dottorali e di valorizzare sul
piano scientifico i partecipanti, dottorandi
e dottori di ri cerca, ai Seminari
SIRD.
I Quaderni intendono contribuire a
fare “massa critica” e promuovere il
confronto scientifico tra i dottorati di
ambito educativo con riferimento particolare
ai settori scientifici PED/03
(Didattica) e PED/04 (Pedagogia sperimentale)
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