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I rimedi del consumatore nelle vendite di beni di consumo
A prescindere dall’entità, dalla gravità e dall’incidenza sull’attitudine del bene di essere utilizzato con le modalità e per gli scopi avuti di mira dal soggetto che lo ha acquistato (o commissionato), «qualsiasi» difetto di conformità rende – si sensi dell’art. 130 c.cons. – responsabile il professionista nei confronti del consumatore, e legittima pertanto sempre quest’ultimo a far valere la responsabilità del professionista e ad esperire nei suoi confronti tutti i rimedi di cui all’art. 130 c.cons.; l’entità del difetto potrà incidere solo sul potere del consumatore di invocare la risoluzione del contratto: riecheggiando (in parte) la disposizione consacrata nell’art. 1455, l’art. 130 c.cons. esclude la risoluzione se il difetto è di lieve «entità», salvo che si tratti di un difetto per il quale «non è stato possibile o è eccessivamente oneroso esperire i rimedi della riparazione o della sostituzione» (art. 130, c. 10 c.cons.). Il presente contributo esamina i profili dei difetti di conformità del bene al contratto nonché la natura e i presupposti della responsabilità del professionista
Derogabilità della disciplina legale, garanzia convenzionale e regresso del professionista
Nel presente contributo vengono analizzati i seguenti aspetti: l'ammissibilità dei patti, anteriori alla comunicazione al professionista dell’esistenza del difetto di conformità, che limitano o escludono i diritti attribuiti al consumatore dalla disciplina della vendita di beni di consumo; il sindacato di ammissibilità dei patti e degli atti unilaterali, successivi alla denuncia del difetto di conformità, che limitano o escludono i diritti del consumatore; il trattamento delle clausole che prevedono l’applicabilità al contratto di una legislazione di un Paese non appartenente all’Unione Europea; la nozione e l'inquadramento sistematico della garanzia convenzionale ulteriore; il fondamento giuridico della garanzia convenzionale ulteriore; i rapporti tra garanzia convenzionale e garanzia legale ex artt. 129 ss. c.cons; il rapporto tra garanzia legale e la garanzia convenzionale del produttore; il rapporto tra garanzia convenzionale e garanzia di buon funzionamento ex art. 1512 c.c.; il valore della pubblicità; il contenuto minimo della dichiarazione con cui si concede una garanzia convenzionale; le conseguenze della violazione delle previsioni concernenti il contenuto minimo e la forma della dichiarazione di garanzia; la possibilità di sindacare i contenuti della garanzia convenzionale; la natura e i presupposti del diritto di regresso; il contenuto del diritto di regresso
La vendita di beni di consumo: difetti di conformità e responsabilità del professionista
Il terzo ed ultimo titolo della parte IV del Codice del consumo è costituito dagli artt. 128-135, che recano le disposizioni di attuazione della dir. 99/44/CE concernente taluni aspetti della vendita dei beni di consumo e delle garanzie ad essi relative, disposizioni che il legislatore italiano aveva originariamente introdotto nel nostro ordinamento, mediante il d. legisl. 2 febbraio 2002, n. 24, agli artt. 1519 bis – 1519 nonies. Al pari di quanto si era verificato all’atto del recepimento della menzionata direttiva, anche in occasione dell’avvenuta trasposizione della disciplina in esame dal codice civile al codice del consumo la formulazione testuale delle disposizioni normative sulla vendita dei beni di consumo è rimasta sostanzialmente invariata.
La sola rilevante innovazione che il legislatore del codice del consumo ha apportato alla normativa qui analizzata è costituita dall’inserimento, nell’art. 135 c.cons. (corrispondente all’abrogato 1519 nonies), di un secondo comma che – intendendo ribadire quanto sancito in generale dall’art. 38 c.cons. – statuisce che «per quanto non previsto dal presente titolo, si applicano le disposizioni del codice civile in tema di contratto di vendita».
In tale contesto, il presente contributo analizza la disciplina dei difetti di conformità del bene al contratto e i presupposti della responsabilità del professionista
C. CONSOLO, I. PAGNI, S. PAGLIANTINI, V. ROPPO, M. MAUGERI (a cura di), La risoluzione per inadempimento. Poteri del giudice e poteri delle parti, il Mulino, Bologna, 2018
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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