2,429 research outputs found

    LE CITTÀ INESAURIBILI

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    Il testo “Le città inesauribili” di Antonio Alberto Clemente, propone una rilettura contemporanea dei temi urbani sviluppati da Italo Calvino in “Le città invisibili”, ponendoli al centro di una riflessione attuale sulle dinamiche territoriali e progettuali. Il tema principale ruota attorno all’infinita ricchezza di significati contenuti nel testo calviniano, considerato non solo come opera letteraria ma come vero “atlante di conoscenze” per architetti e studiosi delle città. Il metodo scelto si articola su due principi interdipendenti: da un lato, un’analisi interna del testo, separata dalla figura dell’autore e dalla sua biografia, focalizzata esclusivamente sul contenuto semantico e sulle parole di Calvino; dall’altro, il costante confronto con i testi che precedono o seguono “Le città invisibili”, alla ricerca di continuità e anticipazioni tematiche. L’ipotesi che anima la ricerca è che “Le città invisibili” offra tuttora, a oltre cinquant’anni dalla pubblicazione, chiavi di lettura valide e strumenti critici innovativi per interpretare le trasformazioni urbane e per formulare scenari futuri. Si ritiene, in particolare, che la dialettica tra desiderio e paura, tra memoria e progetto, tra individuo e collettività, continui a rappresentare una risorsa inesauribile per comprendere la città contemporanea e i suoi processi di mutamento. Gli obiettivi sono quindi molteplici: esplorare le potenzialità inespresse dei territori urbani, senza limitarsi a una constatazione nostalgica del caos presente o a un rammarico per il futuro incerto; indagare la tensione tra paure e desideri che agiscono sull’immaginario urbano, individuando le contraddizioni che guidano ogni progetto di città; valorizzare il ruolo delle donne nella costruzione delle realtà immaginarie e nella definizione dei legami comunitari; studiare i cosiddetti “territori limbo”, le zone di confine fra città e campagna, fra paesaggi diversi e identità sfumate, come ambiti fertili per la rigenerazione e la progettazione alternativa. I risultati raggiunti dimostrano come, a ogni rilettura, “Le città invisibili” si configuri non soltanto come un libro ma come uno strumento attivo di approfondimento e di progetto, capace di instaurare una reciprocità tra scrittura e azione, tra pensiero e trasformazione. Il volume evidenzia cinque temi chiave che legano teoria e pratica: le esplorazioni urbane come lettura delle potenzialità non realizzate; i desideri e le paure come motori del cambiamento; le immagini che alimentano la visione progettuale; il sostantivo femminile “città” come focus sulla dimensione relazionale; i territori limbo come punto di partenza per definire nuove identità. Questa articolazione permette di superare le interpretazioni statiche, di accettare la contraddizione e l’instabilità come condizioni necessarie per la crescita e la trasformazione urbana e di rilanciare, attraverso il filtro letterario e progettuale, una visione della città come campo aperto di possibilità, di dialogo e di futuro

    [Reseña] Villar Movellán, Alberto y López Jiménez, Clemente M . (eds.), "Arquitectura y regionalismo"

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    Es una reseña de la obra: Villar Movellán, Alberto y López Jiménez, Clemente M. (eds.), "Arquitectura y regionalismo." Córdoba, Universidad de Córdoba, 2013, 521 páginas, ilustraciones en blanco y negro. ISBN :978-84-9927-150-7.It's a review of the work: Villar Movellan, Alberto and Lopez Jiménez, Clemente M. (eds.),"Arquitectura y regionalismo", Córdoba, Universidad de Córdoba, 2013, 521 pp., ill. ISBN :978-84-9927-150-7.peerReviewe

    68 Clemente Bocciardo, detto Clementone San Giovanni Battista nel deserto

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    La scheda prende in esame il San Giovanni Battista, eseguito da Clemente Bocciardo e attualmente conservato presso la Prefettura di Pisa, ricostruendo le vicende dell'opera, la fortuna critica e proponendo nel contempo un'analisi stilistica complessiva

    Interview with Alberto Clemente Flores [Bicycle Culture]

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    https://scholarworks.utrgv.edu/visualborderstudiesoralhistories/1011/thumbnail.jp

    Letture dimenticate

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    La collana Struttura e forma urbana è uno dei progetti più importanti di Giancarlo De Carlo. Sotto la sua direzione, dal 1967 al 1981, la casa editrice Il Saggiatore di Alberto Mondadori ha pubblicato 24 libri. Un’impresa editoriale che ha molti meriti. Due i principali. L’aver colmato alcuni vuoti della cultura urbana traducendo, per la prima volta in Italia, classici quali Urbanistica di Le Corbusier, La città lineare di Arturo Soria Y Mata, Città in evoluzione di Patrick Geddes, La pratica della progettazione urbana di Raimond Unwin, La natura delle città di Ludwig Hilberseimer. L’altro merito è quello di aver pubblicato alcuni libri che occupano un posto rilevante nell’odierno dibattito architettonico ed urbanistico come Il senso del territorio e Il tempo dello spazio di Kevin Lynch, Note sulla sintesi della forma di Christopher Alexander, Collage city di Colin Rowe, Indagini sulla struttura urbana di Melvin Webber, Le vicende dello zoning di Franco Mancuso. Solo per citarne alcuni. Ma cosa rimane del progetto di De Carlo? Va considerata un’esperienza editoriale ormai conclusa? O esiste una sua eredità culturale? Certo se si pensa che l’ultimo libro è stato pubblicato nel 1981, alla difficoltà di trovare molti dei testi inseriti nella collana e al fatto che la casa editrice non esiste più, è difficile sostenere la tesi dell’eredità culturale. Se, al contrario, ci si stacca da quello che il libro rappresenta in quanto oggetto, e ci si accosta alle sue diramazioni culturali, alle trame che gli autori hanno saputo innescare e al patrimonio di idee veicolato, allora è possibile sostenere che la collana Struttura e forma urbana è, ancora oggi, un patrimonio culturale di straordinario valore

    Interpretación : código y mensaje en las obras de Clemente Díaz.

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    Este proyecto de investigación comprende una propuesta de análisis cuyo objetivo principal es conocer los procesos cognitivos de creación e interpretación de las obras elegidas del maestro Clemente Díaz. Hay una desmesurada atención sobre el conocimiento estructural de la música (análisis formal) por lo tanto, no es encontrar el sentido solamente en un conjunto de sonidos que trabajan de forma armónica, es conocer el proceso de significación que tiene ese sonido en particular. A partir del análisis de las obras elegidas, se puede visualizar, cómo el proceso de creación y el componente emocional que posee cada obra complementan al interprete y pedagogo su visión interpretativa. Este trabajo monográfico deja las puertas abiertas tanto para la autora como para sus futuros lectores frente a la visión musical en cuanto al significado en la música de Clemente Díaz.Licenciado en MúsicaTesis de pregradoThis research project aims to propose an analysis of the cognitive processes of creation and interpretation of the chosen musical pieces of Master Clemente Diaz. There is wide attention regarding the structural knowledge of music (formal analysis) therefore, the idea of the project is not to assess the harmonic sense of a set of sounds, but to understand the process of the meaning of these particular sounds. With the analysis of the chosen musical pieces it is possible to visualize the creative process and the emotional component that each piece has, and how these components complement the interpret and its interpretive vision. This monographic work leaves the possibility open, both for the author or future readers, regarding the musical vision of the meaning of Clemente Diaz music

    Geografie e scritture dell’abbandono. Il progetto dei resti/Geographies and abandonment scriptures. The project of remains

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    Offscapes exist “in the backwater of the outer city”. It is here where buildings passively survive, once active in the production of goods and now abandoned to their destiny of desolation, disrepair and ruin. This is the subject of the dialogue between text and images, between Vincenzo Bagnoli and Valeria Reggi. A dialogue in which the written word directs the reader through the photographs; not a relationship of pre-conceived complicity, but rather an attempt to interpret this noose-like progress through the written word. A dialogue which highlights the lack of reciprocity between workplaces and those who once occupied them; not a single person is present, save for the evident crowd of the absent. A dialogue composed of unfinished stories, presumed behaviour, lost glances, layers of accumulated dust “of grey personal archaeologies”. Without movement, nor gesture, not even a trace of the life that once ran through these places. All the buildings have been “removed from the event horizon”, inert, switched off. Off, full stop. Offscapes si svolge “nella risacca della periferia”. È qui che ha luogo la sopravvivenza passiva di edifici, una volta funzionali alla produzione e ora abbandonati al loro destino di desolazione, incuria, trascuratezza. Questo è il tema del dialogo tra testo e immagini, tra Vincenzo Bagnoli e Valeria Reggi. Un dialogo in cui lo scritto orienta la lettura delle fotografie; non una relazione dalla complicità predeterminata, quanto piuttosto uno sforzo per interpretare questo progresso scorsoio, attraverso la parola. Un dialogo che evidenzia la mancanza di reciprocità tra lo spazio del lavoro e chi lo occupava; non una persona è presente, se non per l’evidente folla di assenti. Un dialogo fatto di storie interrotte, comportamenti presunti, sguardi mancati, polvere accumulata, “di grigie archeologie personali”. Nessun movimento, nessun gesto, neanche una traccia della vita che attraversava questi spazi. Tutti gli edifici sono “sottratti all’orizzonte degli eventi”, inerti, spenti. Off, appunto

    A IMPORTÂNCIA DO DISCURSO NARRATIVO DO PROTAGONISTA QUADERNA NA CONSTRUÇÃO DOS ETHÉ DOS PERSONAGENS SAMUEL E CLEMENTE, NO ROMANCE D’A PEDRA DO REINO, DE ARIANO SUASSUNA

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    O presente artigo pretende identificar de que maneira o discurso do protagonista Quaderna, em primeira pessoa, contribui na construção do ethos de outros dois importantes personagens do Romance d’a Pedra do Reino e o Príncipe do Sangue do Vai-e-Volta (2012), de Ariano Suassuna. Para tanto duas passagens narrativas – as quais caracterizam tais oponentes, física e psicologicamente – serão observadas por meio do embate Samuel versus Clemente revelado pelo discurso quadernesco. Vale ressaltar que será observada, ao mesmo tempo, a maneira como o estilo suassuniano vai se revelando ao longo do referido discurso. Por sua vez, as análises dar-se-ão sob a perspectiva da Análise do Discurso em consonância com os estudos estilísticos de Martins, entre outros pesquisadores da área

    Osservazioni sulla frase latina contenuta nell'iscrizione di San Clemente (XI sec.)

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    Il confronto tra le parole latine contenute nell'iscrizione di San Clemente (XI secolo) e la Passio del medesimo suggerisce la possibilità di intendere duritiam, solitamente considerato un accusativo con il valore di un ablativo causale, come il predicativo dell'oggetto saxa
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