263,014 research outputs found

    Aimo Turusen väitöskirja lyydiläismurteista

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    Kirja-arvioTurunen, Aimo: Lyydiläismurteiden äännehistoria I. Konsonanti

    I Prefetti di Milano e gli Enti locali (1946-1953)

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    L’articolo ricostruisce i complessi rapporti, politici e amministrativi, tra i prefetti di Milano e gli enti locali della relativa Provincia nel cruciale periodo del dopoguerra (1946-1953). La ricerca si basa, principalmente, su originali documenti d’archivio reperiti sia presso l’Archivio centrale dello Stato che presso l’Archivio di Stato di Milano, nonché sulle carte ritrovate negli archivi comunali di alcune città ove tali rapporti furono particolarmente conflittuali sul piano politico e sociale

    Rappresentanza Territori Interessi. Omaggio a Piero Aimo

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    Piero Aimo è uno degli studiosi che più hanno contribuito all'affermarsi e al fiorire in Italia, nella seconda metà del secolo scorso, di una moderna storiografia sulle istituzioni politiche. In questo libro sei colleghi dialogano con lui, riprendendo le principali tematiche da lui affrontate. Il titolo Rappresentanza Territori Interessi ne richiama tre. Con diverse sfaccettature e valenze, esse ritornano negli oggetti di ricerca più cari ad Aimo, come il Senato e la sua storia, le vicende del governo locale, l'evoluzione della giustizia amministrativa. I saggi qui raccolti, firmati da quattro storici delle istituzioni, da un costituzionalista e da uno storico del diritto, ritornano su indagini e dibattiti storiografici di rilievo, ma non mancano di intersecare questioni civili di grande attualità. Questo libro è, senza dubbio, un "omaggio" a uno storico autorevole, non è però un liber amicorum, che riunisca i contributi degli studiosi più illustri con cui Piero Aimo ha collaborato. Intende piuttosto essere l'invito ad affacciarsi su un'opera storiografica che ha marcato lo sviluppo degli studi

    Il confine della bellezza: «Venise sauvée» di Simone Weil.

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    La tragedia incompiuta Venise sauvée è un enigma e, insieme, un cristallo geometricamente perfetto. Oggetto di scarso interesse fino a oggi all’interno degli studi weiliani, la pièce concentra in versi e immagini il pensiero assoluto dell’autrice permettendo di approfondirne luci e ombre. Al tempo stesso quest’opera consente di avvicinare riscritture novecentesche poco conosciute del teatro tragico e di metterne alla prova forme e contenuti attraverso occhi femminili, appassionati di perfezione: occhi “imperdonabili”. Obiettivo precipuo di questo saggio è analizzare la genesi, la struttura drammaturgica e i principali nodi teorici che scaturiscono dal testo drammatico al fine di investigare il conflitto e, insieme, l’insospettabile rimozione, che li caratterizza. Più nello specifico, attraverso l’intersezione della pièce con altre opere della stessa autrice o prese da lei a modello, si vuole mostrare come la bellezza – concetto chiave del pensiero weiliano – finisca per tradire la trama stessa della realtà da cui trae origine – e di cui si offre quale accesso privilegiato – se tende ad annullarne la contraddizione. Il tragico non è negoziabile o redimibile e il bello scaturisce soltanto da ogni aporia consumata fino in fondo: è confine sottile e in continua oscillazione tra opposti inconciliabili che chiede di essere abitato.The unfinished tragedy Venise sauvée is an enigma and, at the same time, a geometrically perfect crystal. Subject of little interest, to this date, within the weilian studies, the play gathers in verses and pictures the absoluteness of thought of the author, allowing to deepen its shadows and highlights. At the same time, this play allow as well to bring little-known twentieth-century rewritings of tragedy in light, and testing its forms and contents through the eyes of women, lovers of perfection: eyes which are “unforgivable”. Primary objective of this paper is thus to analize the genesis, the dramatic structure and the main theoretical points arising from the dramatic text in order to investigate the conflict and, together, the unexpected displacement which characterizes them. More specifically, through the intersection of the play with other works by the same author or with works taken by the author as model works, we want to show how beauty, which stands as a key concept of the weilian thought, ends up betraying the very fabric of the reality from which it originates (and to which it offers itself as a privileged way of access) when it tends to cancel contradictions. The tragic is not negotiable or redeemable, and beauty springs only from all aporia which are worn down to the bottom: thin line it is, and in constant oscillation between irreconcilable opposites which just ask to be lived

    Alien Registration- Sade, Aimo I. (Temple, Franklin County)

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    https://digitalmaine.com/alien_docs/19367/thumbnail.jp

    Introduzione.

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    Come può il teatro, in quanto cantiere dell’ars una che chiama in causa sensi e intelletto, aiutare a rappresentare e interpretare la crisi che stiamo vivendo? Come possono i grandi testi della drammaturgia e le tecniche teatrali intervenire all’interno di un orizzonte economico-sociale in continua trasformazione e concorrere a trasformarlo? Il contributo muove da queste domande per rendere conto di un progetto formativo-culturale organizzato dal Centro di Iniziativa e Cultura Teatrale Mario Apollonio dell’Università Cattolica di Milano in collaborazione col Piccolo Teatro di Milano: un progetto che ha visto coinvolti studenti e docenti di diverse università e di differenti settori disciplinari (dalle arti all’economia, dalla psicologia alla sociologia) intorno allo spettacolo “La compagnia degli uomini” di E. Bond, per la regia di L. Ronconi (2011). Nello specifico il volume raccoglie interviste, saggi e altri contributi che analizzano da diversi punti di vista alcune delle tematiche più scottanti sollevate dall’opera; come il rapporto tra etica ed economia, umanesimo e impresa

    I vissuti nella tutorship

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    Il volume affronta il tema della tutorship in riferimento all'attività di tirocinio universitaria, offrendo elementi formativi, gestionali e organizzativ

    Danza e poesia allo specchio. Riforma coreica e pensiero estetico nel Settecento

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    Il XVIII secolo segna l’ingresso della danza teatrale nel Parnaso delle arti imitatrici. Questo riconoscimento è reso possibile grazie a un meccanismo di rispecchiamento e, insieme, di differenziazione del profilo di Tersicore rispetto a quello delle altre Muse. Accanto a un simile movimento di approssimazione da parte della danza rispetto alle discipline più consolidate si assiste, però, anche a una dinamica inversa. Nel processo di riforma che attraversa tutti i campi del sapere e in particolare il pensiero estetico, l’arte della danza diviene modello privilegiato di ripensamento e confronto. Obiettivo del presente contributo è la messa a fuoco di questo gioco di specchi attraverso un suo luogo di emergenza specifico: il confronto tra ballo pantomimo e poesia drammatica istituito da Jean Georges Noverre e Denis Diderot nelle rispettive opere

    Territorio e ambiente nell'Italia napoleonica: i tribunali amministrativi

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    L’articolo analizza il ruolo dei tribunali amministrativi dell’Italia napoleonica nel campo della difesa del territorio e della tutela dell’ambiente
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