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Una iniziativa del Centro di Didattica museale: una rete didattico-museale nella provincia di Torino
Povertà educativa, svantaggio culturale e inclusione sociale dentro e fuori la scuola : sviluppo professionale degli insegnanti e ricerca-formazione nell’era post-Covid
Le espressioni “povertà educativa” e “svantaggio socio-economico, linguistico,
culturale” sono concetti multidimensionali che rimandano a numerose
aree di deprivazione riguardanti l’individuo e il contesto socio-economico
nel quale egli si colloca (Sen, 2000). È infatti possibile ricondurre al
concetto di povertà educativa tutte le situazioni di deprivazione del diritto
dei soggetti – per cause economiche, sociali e individuali – a un’istruzione di
qualità, fondamentale per garantire a essi un pieno esercizio della cittadinanza
attiva in una società in continuo cambiamento.
L'articolo presenta i quadri teorici, gli obiettivi, il disegno metodologico e le prime analisi di contesto di un Progetto PRIN 2022 che connette lo sviluppo professionale degli insegnanti ai temi dello svantaggio socio culturale nelle scuole secondarie di I grado
Educazione civica, cittadinanza e democrazia. Un'agenda per la scuola
L'articolo ripercorre le vicende storiche che condussero all'approvazione della legge sull'educazione civica e le inserisce nel dibattito pedagogico sul reinserimento dell'educazione civica nelle scuole di ogni ordine e grado
La parola agli insegnanti. Delineare l’impatto dello sviluppo professionale nella scuola secondaria di secondo grado
L’articolo presenta i risultati derivati dall’analisi qualitativa del possibile impatto di un’esperienza di Ricerca-Formazione condotta in due anni scolastici diversi con insegnanti di alcuni licei romani. I risultati evidenziano come l’approccio totalizzante e collaborativo della Ricerca- Formazione rappresenta un’innovazione per la scuola secondaria di secondo grado, nella quale
vi è una limitata consuetudine al lavoro collegiale, se paragonata ad altri livelli di scuola, e una complessità intrinseca determinata dall’approccio marcatamente specializzato dell’insegnamento disciplinare.This article presents the results of qualitative analysis concerning the possible impact of teacher professional development research carried out over two separate school years with teachers from different high schools in Rome. The results
showed that the comprehensive and collaborative approach offered by teacher professional development research represents an innovation for upper secondary schools, where collective projects are limited in comparison with other levels of schooling, and where there is an intrinsic complexity deriving from a highly specialised approach to teaching individual subjects
I nodi della Ricerca Formazione
In questo capitolo si affrontano tre tra i principali nodi da considerare nella pianificazione e realizzazione di esperienze di R-F a scuola, ossia: i processi di negoziazione necessari all’accesso al campo di ricerca; la gestione del tempo e gli eventuali accomodamenti derivanti dall’inserimento di questa modalità di sviluppo professionale nella quotidianità scolastica; la necessità di valutare l’impatto degli interventi con modalità di ricerca miste, che abbraccino sia istanze derivanti da approcci quantitativi sia qualitativi alla ricerca
Parte Terza - Le interpretazioni
È sempre più frequente che chi ha responsabilità in campo educativo (non importa se a livello didattico o di gestione) riconosca l'esigenza di sviluppare procedure adeguate per la valutazione. In una prima fase l'esigenza era soprattutto quella di migliorare le caratteristiche dei giudizi espressi sugli apprendimenti degli allievi, ma negli ultimi decenni l'orizzonte di riferimento si è venuto progressivamente allargando, fino a comprendere l'insieme degli aspetti che identificano l'attività educativa.
Un contributo importante alla crescita di attenzione nei confronti della valutazione è quello fornito dalle organizzazioni internazionali che, fin dalla fine degli anni sessanta, hanno promosso rilevazioni e analisi a carattere comparativo. Se all'origine di tali iniziative (è il caso delle rilevazioni effettuate dall'International Association for the Evaluation of Educational Achievement - Iea) c'era l'intento di contribuire attraverso la comparazione ad accrescere la consapevolezza dei problemi che ciascun sistema scolastico avrebbe dovuto affrontare per il progresso dell'educazione, in un secondo momento (è questa l'impostazione in base alla quale si sono sviluppate le ricerche promosse dall'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo economico - Ocse) hanno assunto un crescente rilievo gli aspetti economici e organizzativi del funzionamento dei sistemi scolastici, tanto che ormai i dati delle rilevazioni comparative sono utilizzati, secondo i casi, per sostenere l'esigenza di accrescere gli investimenti o di ridurre la spesa. Quando ciò avviene si è di fronte alla perdita di autonomia della cultura dell'educazione, che si mostra incapace di formulare interpretazioni autonome. Eppure si dovrebbe essere consapevoli della specificità della conoscenza educativa, che deve preoccuparsi non solo di ciò che appare nei tempi brevi (dai livelli degli apprendimenti alle condizioni organizzative), ma soprattutto di ciò che potrà intervenire nei tempi lunghi.
In questo libro si propone un percorso attraverso i principali momenti che hanno segnato lo sviluppo della ricerca valutativa. Occorre essere consapevoli delle relazioni che si sono stabilite tra la crescita dei sistemi scolastici e la messa a punto di modelli e procedure capaci di sostenere le interpretazioni di realtà progressivamente più complesse
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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