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La finanza pubblica e le imposte indirette sui consumi dal 1862 al 1913
Nel lavoro s’intende mostrare come le decisioni adottate in materia di finanza pubblica all’indomani dell’unificazione politica dello Stato italiano, o per meglio dire del Regno d’Italia, abbiano influito negativamente sui meccanismi della produzione e della redistribuzione della ricchezza, contribuendo ad accrescere, piuttosto che a ridurre, gli storici squilibri esistenti fra gli ex-Stati della nostra penisola. La diminuzione della pressione tributaria sulla terra (oltre alla sua non uniforme distribuzione) ed il contemporaneo accrescimento del peso esercitato dalle imposte indirette, in special modo dai dazi comunali di consumo, appaiono al riguardo sintomatici. Dall’analisi effettuata nel lavoro risulta, in particolare, come la differenziazione dei dazi interni di consumo abbia prodotto effetti perversi, sia sul consumo sia sulla produzione (ripercussioni sui salari, sui costi di produzione; riduzione dei consumi; turbative per l’industria e per la libera circolazione delle merci sul territorio nazionale; incentivo al contrabbando e all’evasione fiscale), ma soprattutto ingiuste disparità di trattamento fiscale, danneggiando i ceti più poveri, le classi agricole del Mezzogiorno continentale e quelle regioni del Paese ove erano concentrati i centri più popolati (come il Napoletano e alcuni Comuni dell’Italia centrale)
La Cassa per il Mezzogiorno. Dalla salvaguardia dell’Archivio alla promozione della ricerca
l Seminario di studi La Cassa per il Mezzogiorno. Dalla salvaguardia dell’Archivio alla promozione della ricerca si è tenuto sabato 20 aprile presso l’Archivio Storico della Presidenza della Repubblica, con l'introduzione di Paola Carucci, Sovrintendente dell’Archivio Storico della Presidenza della Repubblica e interventi di Sveva Avveduto, Direttore dell’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e sulle Politiche Sociali del CNR, Alessandro Roncaglia, Presidente della Società Italiana degli Economisti e Mario Taccolini, Vice Presidente Vicario della Società Italiana degli Storici Economici.
Al centro del Seminario le relazioni del professor Giuseppe Galasso “L’interesse storico della Cassa per il Mezzogiorno” e del Presidente della SVIMEZ Adriano Giannola “La Cassa protagonista e strumento delle politiche di sviluppo” e l’intervento di Donato Marra, Segretario Generale della Presidenza della Repubblica.
A seguire la tavola rotonda “Intervento straordinario nel Mezzogiorno e nuovi percorsi per la ricerca storica ed economica” a cui hanno partecipato Agostino Attanasio, Sovrintendente dell’Archivio Centrale dello Stato, Piero Barucci, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e Consigliere della SVIMEZ, la professoressa Lilia Costabile, Archivio Storico degli Economisti e Università di Napoli “Federico II”, Sabina De Luca, Capo Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica, il professor Amedeo Lepore, Coordinatore del Gruppo di lavoro sulla Cassa per il Mezzogiorno, della Seconda Università di Napoli e il professor Guido Pescosolido, Università di Roma “La Sapienza” e Consigliere dell’ANIMI.
Il Seminario fa parte di un progetto più ampio di recupero e valorizzazione dell’Archivio della Cassa per il Mezzogiorno, una mole immensa di documenti inediti pari a circa 50 km di lunghezza lineare, che rischiava di disperdersi, iniziato nel 2011, e si propone di fare il punto della situazione sullo stato dell’andamento del processo di recupero e valorizzazione. L’iniziativa di censire e recuperare il materiale è stata promossa dalla SVIMEZ d’intesa con l’Archivio centrale dello Stato e l’Archivio storico della Presidenza della Repubblica. Buona parte del materiale, soprattutto documenti inerenti a progetti e a interventi industriali, confluirà in un’apposita sezione dell’Archivio Centrale dello Stato a Roma, mentre i documenti di natura strettamente finanziaria saranno ospitati presso l’Archivio della Fondazione Banco di Napoli a Napoli.
Trattandosi sostanzialmente di materiale inedito, una volta messa a regime, la fruizione del materiale permetterà agli studiosi di aprire nuove linee di ricerca.
Fanno parte del gruppo di lavoro e di ricerca Agostino Attanasio (Sovrintendente dell’Archivio Centrale dello Stato), Stefania Cantagalli (Dirigente reggente PS/DGPRUC), Paola Carucci (Sovrintendente Archivio Storico Presidenza della Repubblica), Giulio Cecconi (Sindaco della SVIMEZ), Giorgio Centurelli (Esperto nazionale Programmazione Fondi Comunitari e Nazionali presso DPS), Agnese Claroni (Ricercatrice della SVIMEZ), Lilia Costabile (Università degli Studi di Napoli - Federico II), Michele Di Cesare (Esperto del Comitato Economico e Sociale di Bruxelles), Giuseppe Di Taranto (LUISS Guido Carli), Emanuele Felice (Universidad Autonoma de Barcelona), Vittoria Ferrandino (Università degli Studi del Sannio), Adriano Giannola (Presidente della SVIMEZ), Mariano Giustino (Consigliere della SVIMEZ), Susanna Greco (Bibliotecaria della SVIMEZ), Alexander Hobel (Ricercatore), Stefania Manfrellotti (Seconda Università di Napoli), Francesco Menafra (Dirigente della ex Cassa per il Mezzogiorno), Daniela Mercurio (Punto di contatto APRE), Riccardo Padovani (Direttore della SVIMEZ), Federico Pirro (Università degli Studi di Bari), Serena Potito (Ricercatrice dell’Università Parthenope), Paola Puzzuoli (Funzionario dell'Archivio Centrale dello Stato), Paola Russillo (CdA ACPA Service), Marco Santillo (Università degli Studi di Salerno), Donatella Strangio (Università La Sapienza di Roma), Giulia Velotti (Dottore di ricerca Università Orientale di Napoli).
Il gruppo di lavoro è coordinato da Amedeo Lepore, Consigliere della SVIMEZ
La disciplina del trasporto pubblico locale: recenti sviluppi e prospettive
Il volume, che fa seguito all'incontro seminariale dal titolo “La disciplina del trasporto pubblico locale: recenti sviluppi e prospettive” svoltosi presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Trento in data 1° aprile 2011, si manifesta quale esposizione dei relativi risultati scientifici raggiunti, sotto forma di raccolta dei contributi in quella occasione presentati e, quindi, aggiornati e rivisitati per la presente pubblicazione. In tale contesto, il volume si propone di offrire, in una prospettiva teorico-pratica, una analisi della disciplina giuridica sottesa alla riforma del trasporto pubblico locale in Italia, che si estenda alla indagine dei più recenti sviluppi in tal senso previsti dal Legislatore, nel contempo delineando interessanti soluzioni interpretative al problema della abrogazione dell’art. 23-bis del d.l. 25 giugno 2008, n. 112
Agenzia per lo sviluppo del territorio del Mezzogiorno
Il n. 2/2009 della “Rivista giuridica del Mezzogiorno”, monografico sulla questione
delle acque nel Mezzogiorno, si apre con un Editoriale del Direttore della “Rivista”, Prof.
Manin Carabba, che sottolinea il ritorno al centro del dibattito politico della questione
meridionale, sotto il profilo economico ed istituzionale e rileva come, dalla debolezza del
quadro programmatico comunitario e nazionale e dall’inefficienza delle fasi di esecuzione e
gestione degli interventi, derivi la necessità di individuare nuove forme di cooperazione fra
Governo centrale e sistema delle autonomie locali, in ossequio alle disposizioni del nuovo
Titolo V Cost. e nell’osservanza della legge 5 maggio 2009, n. 42 sul federalismo fiscale.
L’utilizzo di tali nuove forme di cooperazione tra Regioni meridionali in settori nevralgici
nel Meridione, quali le acque, i rifiuti e il territorio risulta essere l’unico modo per
raggiungere un quadro di coerenza economica e di equilibrato assetto del territorio, per i
problemi per i quali esistono o competenze esclusive o competenze concorrenti della legislazione
statale.
L’ipotesi trae ispirazione dal modello delle Amministrazioni statunitensi (TVA, nata
negli anni ’30, e “Appalachian Commission”, nata negli anni ‘60), pur in considerazione
della loro diversa dimensione geografica e delle loro peculiarità istituzionali rispetto al
Mezzogiorno d’Italia.
L’idea è quella di ipotizzare uno schema politologico che dia luogo all’istituzione di
un’”Agenzia per lo sviluppo del territorio del Mezzogiorno”.
Il Consiglio di Amministrazione della SVIMEZ ha valutato con interesse l’iniziativa e
ha istituito presso la SVIMEZ un “Gruppo di lavoro” per la redazione di una proposta
relativa all’Agenzia.
Del Gruppo di lavoro, presieduto dal Sen. Antonio Maccanico (Consigliere della
SVIMEZ), hanno fatto parte, col Dott. Nino Novacco, il Prof. Manin Carabba, il Dott.
Riccardo Padovani (Direttori, rispettivamente, delle Riviste “giuridica” ed “economica”
del Mezzogiorno”), in qualità di coordinatori; il Dott. Luca Bianchi (Vice Direttore della
SVIMEZ); i Consiglieri di Amministrazione Prof. Alessandro Bianchi (Studio Mesogea);
Sen. Luigi Compagna (Senato della Repubblica); Prof. Adriano Giannola (Università degli
Studi di Napoli “Federico II”); Prof. Antonio La Spina (Università degli Studi di Palermo);
Prof. Amedeo Lepore (Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”); Prof. Federico Pica
(Università degli Studi di Napoli “Federico II”); Prof.ssa Maria Teresa Salvemini (Università
degli Studi di Roma “La Sapienza”); On. Giuseppe Soriero (Università “Magna Graecia”
di Catanzaro).
La Segreteria tecnica del Gruppo di lavoro, coordinata dal Prof. Manin Carabba, è
stata costituita dalla Dott.ssa Agnese Claroni, dall’Arch. Roberto Gallia e dall’Avv. Francesco
Vannicelli.
Il Gruppo di lavoro si è riunito alla SVIMEZ nei giorni 22 ottobre, 10 dicembre 2009,
10 febbraio 2010 e 9 giugno 2010 ed ha fornito una serie di principi e criteri per la redazione
di una proposta in materia.
Il Documento che viene qui pubblicato*, nella formulazione dovuta ai due estensori, il
Prof. Manin Carabba e la Dott.ssa Agnese Claroni, è scaturito dalla discussione emersa nel
Gruppo di lavoro sui temi predetti. A tale Documento farà seguito una seconda stesura,
nella quale sarà sviluppata la parte dedicata alle risorse da attribuire all’Agenzia
