1,721,039 research outputs found

    Fare rete per la formazione. La collaborazione della Simm all'interno della Rete Italiana per l'Insegnamento della Salute Globale (RIISG)

    No full text
    La Rete Italiana per l’Insegnamento della Salute Globale (RIISG) è una rete stesa tutto il territorio nazionale che ha l’obiettivo di diffondere il paradigma della salute lobale (SG) nelle università e nel contesto della società civile. È composta da stituzioni accademiche, Società scientifiche, Organizzazioni non governative ONG) e Associazioni, compresa la Società Italiana di Medicina delle Migrazioni SIMM). L’obiettivo generale della RIISG è quello di contribuire al miglioramento della salute della popolazione e alla riduzione delle disuguaglianze esistenti sia tra i paesi sia al loro interno, tramite un miglioramento delle conoscenze, degli atteggiamenti e delle pratiche del personale sanitario. Nella visione della RIISG, la SG è da intendersi come un nuovo paradigma per la salute e l'assistenza sanitaria, radicato nell'approccio dei determinanti sociali di salute, basato sui principi enunciati nella Dichiarazione di Alma Ata e sostanziato da ampie evidenze scientifiche: può essere applicato al campo della prevenzione, della diagnosi, della riabilitazione, del trattamento delle malattie, così come a quello della promozione della salute a livello individuale e/o di comunità. In Italia, dal 2009 i membri della RIISG hanno elaborato, e in seguito riformulato, un curriculum standard in Salute globale, ampiamente declinato in corsi universitari ‘elettivi’ (cioè non obbligatori ma a scelta degli studenti) e di aggiornamento professionale all’interno del sistema di Educazione Continua in Medicina (ECM). L’insegnamento della cosiddetta ‘medicina delle migrazioni’, insieme a quello della cooperazione sanitaria internazionale, rientra nell’ambito degli OF integrativi. In realtà, questi due ambiti tematici si prestano ad essere utilizzati ‘trasversalmente’ come ‘case studies’ per fornire una visione concreta dei concetti presenti nei cosiddetti OF fondamentali. Molte sono le analogie tra il paradigma della salute globale e la visione di fondo della salute da parte della medicina delle migrazioni: basti pensare all’attenzione posta sulla salute come diritto fondamentale, alla centralità dei determinanti sociali della salute e al ruolo dell’ingiustizia sociale (in particolare con riferimento alla iniqua distribuzione delle risorse) nel generare le diseguaglianze in salute e in assistenza

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

    Full text link
    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

    Full text link
    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
    corecore