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    Rebuilding from the countryside. Huiyang as a “Green City” of the future.*

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    The text illustrates the historical structure of Huiyang city within the framework of the urban-rural continuum structure of the Huizhou prefecture. It is presented here the general concept of the holistic project for the future development of Huiyang aiming to preserve the historical heritage of its rural monumental surroundings as a "green city"

    Smart survey methodologies for the digitization of architectural drawings. The maps of some convents located in the city of Parma, drawn by Giuseppe Cocconcelli in 1811

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    This paper regards the field of digitization of archival documentation, with particular attention to the historical iconographic apparatus related to the specific sector of architecture. The operation of dematerialization, essential for the preservation, protection, management, dissemination, and valorization of this heritage, plays a key role in the complex knowledge process of an architectural organism. By illustrating the experimentation carried out on an unpublished collection of survey drawings, drawn by Giuseppe Cocconcelli in 1811, related to some religious structures located in Parma, a reflection on the potential of survey methodologies for the digital documentation of graphic elaborates will be presented. The method adopted represents a possible solution for the digitization of documents that require a digital reproduction that is geometrically correct

    Passenger Car Equivalents for Heavy Vehicles at Roundabouts. A Synthesis Review

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    Passenger Car Equivalents (PCEs in the following) are used to transform a mixed fleet of vehicles into a fleet of equivalent passenger cars and to analyze capacity and level-of-service of roads and intersections. Most roundabouts guidelines propose constant values for PCEs but a single PCE value can result improper under heterogeneous traffic conditions. PCEs should be vary with traffic and road conditions and consequently PCEs applied to undersaturated traffic conditions can overestimate the heavy vehicle effect or be not sensitive to the traffic level or characteristics of heavy vehicles. Compared to other at-grade intersections, the interaction between the operational performances of the heavy vehicles and the geometric features at roundabouts can produce significant impacts on the heavy vehicle paths and traffic operations due to the curvilinear nature of the roundabout design. Literature presents various methods of estimation to obtain PCE values for heavy vehicles. The focus of this paper is to review statistical methods and traffic simulation studies based on microscopic approaches used to calculate PCEs for heavy vehicles driving roundabouts. Effects on capacity and estimates of PCEs based on models currently employed in roundabout analysis are also compared. The results obtained in this study aim at providing an overview of the existing knowledge concerning the estimation of PCEs at roundabouts and can represent a guideline for transportation engineers in planning, design and capacity analysis of roundabouts that operate under conditions of mixed traffic

    Università in scena

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    Nel 1943 Mario Sironi dipingeva “Il Gasometro”, riprendendo in toni apocalittici il tema del paesaggio urbano. Sono poi passati quasi quaranta anni dall’aprile 1977, mese in cui uscì il numero monografico 135 di “Edilizia Popolare”, con i primi progetti per la riconversione della Bovisa nel quadro di rinnovate relazioni metropolitane; una attenta cronologia metterebbe in luce il ruolo cruciale che quest’area ha giocato nel dibattito sulle forme insediative di Milano e nella più specifica vicenda dell’articolazione territoriale del Politecnico; una lunga storia, dunque, con profondi connotati simbolici e ideologici, che ha visto sedimentare ampio dibattito e vasto patrimonio di conoscenze - oltre a evidenti contraddizioni - dai quali non si può prescindere, ma che vanno tuttavia attualizzati secondo un nuovo punto di vista. Nel progetto per il nuovo insediamento della Bovisa prende corpo il confronto tra due scale, due misure del progetto di architettura. La prima, quella dell’ “idea di città” riferita al principio ordinatore della direttrice nord-ovest; infatti, come già altrove rimarcato, Milano è da sempre città di dimensioni contenute ma di rapporti territoriali estesi, storicamente radicata a un sistema di itinerari e direttrici di lunga e breve distanza, che si riflette nella compresenza delle diverse scale, appunto, con progetti e realizzazioni che evocano i grandi spazi congeniali a questo carattere di portualità. Ma soprattutto, ben al di là delle questioni stilistiche e delle pur notevoli sperimentazioni progettuali che Milano ha proposto, si sottolinea il valore ideologico e dimostrativo di una interpretazione coerente della forma urbis, intesa come espressione originale di civiltà, il cui studio ha valore di principio nell’accezione autenticamente cattaneiana del termine. Così proprio nella dimensione urbana del progetto, si vuole rintracciare anche quel senso di possibilità, quella suscettibilità alle trasformazioni future che nella sola prospettiva locale possono sembrare inattendibili. La seconda misura si ritrova nelle relazioni minute della prossimità, o del “quartiere” nella terminologia del Movimento moderno, fortemente radicata nella municipalità suburbana prima, nel “rione”, poi nella zona del decentramento amministrativo, che per Bovisa continuano a giocare un ruolo di principale importanza. Il progetto seleziona due giaciture che si impongono come generatrici: quella dei campi, occupati poi dalle fabbriche e dalle geometrie dei raccordi ferroviari, che permane entro l’area della “goccia”; quella dell’asse di via Bovisasca, cui si appoggia la maglia regolare del quartiere nel quale, piazzale Bausàn, capolinea delle linee tranviarie, prende carattere di luogo centrale. Il rigore di questa geometria stabilisce l’impianto dell’academical village, riprendendo la definizione e il tipo inaugurati da Thomas Jefferson, impostato sul vuoto del grande spazio rettangolare, con i lati maggiori bordati dagli edifici allineati e aperto sul quarto lato

    Un parco per la ricerca e il lavoro a Bovisa

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    Nel progetto per il nuovo insediamento della Bovisa prende corpo il confronto tra due scale, due misure del progetto di architettura. La prima, quella dell’ “idea di città” riferita al principio ordinatore della direttrice nord-ovest; infatti, come già altrove rimarcato, Milano è da sempre città di dimensioni contenute ma di rapporti territoriali estesi, storicamente radicata a un sistema di itinerari e direttrici di lunga e breve distanza, che si riflette nella compresenza delle diverse scale, appunto, con progetti e realizzazioni che evocano i grandi spazi congeniali a questo carattere di portualità. Ma soprattutto, ben al di là delle questioni stilistiche e delle pur notevoli sperimentazioni progettuali che Milano ha proposto, si sottolinea il valore ideologico e dimostrativo di una interpretazione coerente della forma urbis, intesa come espressione originale di civiltà, il cui studio ha valore di principio nell’accezione autenticamente cattaneiana del termine. Proprio nella dimensione urbana del progetto si vuole rintracciare anche quel senso di possibilità, quella suscettibilità alle trasformazioni future che nella sola prospettiva locale possono sembrare inattendibili. La seconda misura si ritrova nelle relazioni minute della prossimità, o del “quartiere” nella terminologia del Movimento moderno, fortemente radicata nella municipalità suburbana prima, nel rione, poi nella zona del decentramento amministrativo, che per Bovisa continuano a giocare un ruolo di principale importanza

    Photogrammetric UAV technologies aimed at monitoring of infrastructures

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    The research has three key concept: the first one is the application of data analysis using limited data sets to understand historical and future road maintenance interventions; the second one is the application of image based 3D modelling and analysis of pavement distresses; the third one is the application of deep learning to detect and pinpoint pavement distresse

    Effect of temperature and traffic on mix-design of bituminous asphalt for railway sub-ballast layer

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    A wide integrated research has been carried out to assess the suitability of bituminoumixtures as the sub-ballast layer in railways. The influence of temperature on the mechanical charateristics and thermal susceptibility of the bituminous conglomerate—which forms sub-ballast layer orailway lines—has provided the motivation for carrying out a measurement of the thermal cycles in thlayer. The evaluation of the average seasonal temperatures has proven to be well interpolated by sinusodal functions, of which characteristic parameters are determined. To expand the validity of the study different weather situations apart from Sicily, where the experiment was held, we proceeded to apply thBarber’s temperature model, used to validate pavement structures, which proved to be effective for thrailway superstructure. A reference bituminous mixture according the Italian standard was used applyinthe Superpave mix design. This article illustrates the results obtained after different simulations, followinthe evaluation of the average seasonal temperature

    Estimating pollutant emissions based on speed profiles at urban roundabouts: A pilot study

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    The paper describes the pilot study conducted to assess the feasibility of the empirical approach utilizing vehicle trajectory data from a smartphone app and the Vehicle-Specific Power methodology to estimate pollutant emissions at urban roundabouts. The goal of this research phase is to acquire instantaneous speed data from a sample of six roundabouts located in the road network of the City of Palermo, Italy, and quantify emissions generated by the test vehicle through the examined roundabouts. For the case studies of roundabouts acceleration events in the circulating and exiting areas contributed to about 25% of the emissions for a given speed profile. More in general, the results from this research shed lights for further opportunities to examine infrastructural scenarios when decision makers require to assess changes in the design or operation of urban transportation systems

    Tipologie dell'abitare sociale a Milano. Uno sguardo retrospettivo

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    Le ragioni di questo libro stanno nell’incontro tra la produzione universitaria e le attività dell’assessorato per le Politiche sociali e abitative del Comune di Milano finalizzate alla definizione di nuove modalità d’uso del patrimonio abitativo comunale sfitto. A partire da questa occasione, documentata dalle due esperienze progettuali condotte nei Workshop negli anni accademici 2017-18 e 2018-19, dal titolo «Spazio comunitario e coesione sociale: la residenza del transito», secondo la prospettiva della ricerca universitaria, il saggio riflette sulla complessità tipologica dell’architettura del quartiere popolare e del suo ruolo nella costruzione di parti di città. La convinzione è che siano la prassi e il progetto, come atti concreti e storicamente determinati, ad assumere evidenza di metodo e dimostratività di risultati; quasi una necessità del vichiano verum ipsum factum come antidoto alla costante sovraesposizione mediatica e ideologica che soffrono alcuni problemi chiave per il futuro della città come questo dell’abitare sociale e del transito
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