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Parità di trattamento e rapporti tra imprese
La questione della giustizia nel contratto è da sempre uno dei temi più dibattuti in dottrina. Un problema di giustizia contrattuale si pone anche in relazione ai contratti conclusi dall’impresa, sia con altre imprese, sia con i consumatori. In particolare, l’attenzione è posta su quello specifico “fallimento” del mercato costituito dall’assenza nel medesimo di valide alternative che costringe i contraenti c.d. “deboli” ad accettare condizioni contrattuali per loro eccessivamente squilibrate. Un rimedio a siffatto “fallimento” può essere forse ricavato dalle norme che disciplinano, rispettivamente, l’abuso di posizione dominante e quello di dipendenza economica, le quali possono considerarsi punto di emersione del più generale principio della parità di trattamento. All’approfondimento di tali tematiche, con particolare riguardo all’importante ruolo che può assumere la parità di trattamento nei contratti squilibrati conclusi dalle imprese e dei conseguenti risvolti applicativi, è dedicato il presente lavoro.Contractual justice is one of the most debated issues in law of contracts doctrine. B2B or B2C contracts may give rise to such kind of issues. Indeed, a peculiar market failure situation occurs when weak contractual counter¬parties are forced to agree on excessively unbalanced contractual terms due to lack of access to any alternative on the market. Article 3 of the “antitrust-law” (l. n. 287/1990) and article 9 of the so-called “sub-supplying law” (l. n. 192/1998) can provide a remedy for such failures. It is possible to appreciate how the mentioned articles are able to express a broader principle of “equal treatment”. This work aims at a better understanding of the above issues, pay¬ing a specific attention to the principle of equal treatment and its functional role in B2B or B2C contracts with asymmetric bargaining power
Il Consiglio di Stato conferma l’abuso di posizione dominante di Moby/CIN. Si apre la fase del private enforcement antitrust?
La tutela aquiliana del possesso: profili sistematici
Il risarcimento del danno al possesso è uno dei temi più complessi dell'intero sistema della tutela possessoria. Mentre la dottrina si è tradizionalmente focalizzata sulla ricerca del fondamento normativo della pretesa risarcitoria, la giurisprudenza, dal canto suo, ha affrontato diversi problemi di ordine pratico, per i quali non si è ancora giunti ad una soluzione univoca. Il principale obiettivo del presente lavoro è, pertanto, quello di tentare un’armonizzazione di un àmbito così frammentato.Into the system of possession protection is highly controversial the issue of
loss compensation. Legal theorists have tried to clarify the juridical nature; but
instead, italian courts have faced some practical problems. It’s quite clear that in
this field remain many legal problems and doubts. This paper seeks to revie
La Consulta e il tema della omogenitorialità: un monito al legislatore sulla necessità di una più ampia tutela del superiore interesse del minore
In the commented ruling, the Constitutional Court – with a decision in line with the position already taken by the Court before – states that the lawmaker enjoys a certain margin of discretion in matters that are highly sensitive under an ethical standpoint, likewise medically assisted procreation. The ruling gives the opportunity for an analysis of the notion of “best interest of the child” concerning, particularly, the limits that judges would face in assessing abstractly its content. At the same time, the paper tries to highlight the shortcomings of the recent case law based on a new model for acquiring the status filiationis that extensively relies upon the expression of consent and the assumption of responsibility by the intentional parents
Abuso di dipendenza economica e tutela dell'impresa debole
This paper aims to offer a panoramic view about the protection system, granted to weak companies in a situation of economic dependence who are vulnerable to abuse from dominant contractual counterparts, by article 9 of the so-called «sub-supplying law» (l. n. 192/1998). The provision proposes to solve the specific market failure consisting in lack of access to any valid alternative on the market, which basically forces the economically dependant counterpart to agree on excessively unbalanced contractual terms. The main issue, treated in this paper, concerns the problematic balance between the discipline of the individual remedies, provided for in the mentioned article 9, and the need for an effective protection of the dependant contractual party
Obblighi legali a contrarre e tutela della concorrenza
Una posizione di dominio sul mercato può agevolmente tradursi, per l’impresa che la assume, in comportamenti anticoncorrenziali, tra i quali rileva – in particolare – il rifiuto di contrarre. In questo contesto si colloca la presente ricerca, principalmente incentrata sulla figura dell’obbligo legale a contrarre, che in essa si inquadra come strumento diretto a eliminare o contenere i fallimenti del mercato, ripristinandone la concorrenzialità. Pertanto, in séguito all’analisi del modello unitario di obbligo legale a contrarre, l’attenzione viene rivolta, anzitutto, al combinato disposto degli artt. 2597 e 1679 cod. civ., ove si impone al monopolista legale e al concessionario di un pubblico servizio di linea di contrarre, nel rispetto della parità di trattamento, con chiunque avanzi la richiesta per il bene o il servizio da essi fornito. Su questa base, si delinea l’obiettivo dell’indagine, il quale consiste nel verificare se l’imposizione, all’impresa assolutamente o relativamente dominante, di un obbligo a contrarre possa trovare fondamento normativo nelle norme codicistiche, ciò che ne consentirebbe l’applicazione analogica, ovvero se tale fondamento debba piuttosto rinvenirsi nelle stesse discipline che regolano i due distinti fenomeni, segnatamente gli artt. 3, legge n. 287/90 e 9, legge n. 192/98, così ricavando da queste un sistema rimediale che consenta di tutelare effettivamente la controparte vittima di un rifiuto abusivo di contrarre
Profili ricostruttivi del diritto privato regolatorio
In un contesto ordinamentale incentrato sul primato del mercato, l'attenzione degli interpreti si è soffermata sulla possibilità di attribuire al diritto privato una funzione regolatoria delle dinamiche economiche. Il volume si propone di offrire un contributo in chiave ricostruttiva alla riflessione sulla categoria del diritto privato regolatorio, attraverso l'individuazione di un fondamento costituzionale comune per le discipline privatistiche ad essa riferibili, dei principali strumenti di cui queste si avvalgono allo scopo di funzionalizzare il contratto, nella prospettiva della tutela del mercato, nonché dei rimedî privatistici diretti a dare loro concreta attuazione. L'analisi critica degli strumenti e dei rimedî privatistici summenzionati, condotta anche alla luce della behavioural law and economics, è diretta ad accertarne le effettive potenzialità regolatorie, con uno sguardo alle "nuove" tecniche della regolazione riconducibili al c.d. paternalismo libertario
Il collegamento negoziale nel credito al consumo: tra disciplina normativa e principî generali in materia contrattuale
La decisione del Collegio ABF di Milano, qui in commento, resa in materia di credito al consumo, consente all’Arbitro di affrontare la tematica dei contratti di credito collegati, la cui disciplina può desumersi dal combinato disposto degli artt. 121 e 125-quinquies TUB, da intendersi quale espressione del più generale fenomeno del collegamento contrattuale. Si tratta certamente di un modello di struttura negoziale che evidenzia diversi profili problematici, sui quali la dottrina e la giurisprudenza si sono da tempo concentrate. Così, nella pronuncia in esame, sono approfonditi taluni dei principali problemi che caratterizzano la fattispecie in oggetto; si pensi, ad esempio, alla possibile incidenza delle patologie che colpiscono i singoli contratti anche su quelli collegati ed alle implicazioni che da essa deriverebbero, ovvero al dibattuto rapporto tra la causa concreta dei singoli contratti e quella dell’unitaria operazione economica che il collegamento stesso è diretto a realizzare.The commented Banking and Financial Ombudsman (ABF - Milano) decision addresses the issue of the nexus of contracts (collegamento negoziale) in consumer credit transactions. Nexus of contracts (collegamento negoziale) in consumer credit transactions (as a specific expression of the broader theme of nexus of contracts (collegamento negoziale) and their significance in private law) is regulated by section 121 and section 125-quinquies of the Banking Act (Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, TUB). Such theme has continuously given rise to problematic issues which have been subject to the attention of case-law and scholars. The decision at stake focuses on a few of the main mentioned issues. Particularly, the Banking and Financial Ombudsman discusses the potential effects on other contracts – part of the relevant nexus – of rules that make one contract void or unenforceable and the highly debated issue concerning the relation between the single contract cause (causa in concreto) and the cause that can be referred, as a whole. to the economic transaction that the nexus of contracts aims at putting into effect
Per una rilettura critica del modus testamentario tra tradizione e innovazione
Muovendo dall’opinione tradizionale e maggioritaria secondo cui dal modus deriverebbe un vero e proprio rapporto obbligatorio in senso stretto, anche qualora manchi un soggetto titolare del diritto di credito, lo scritto analizza la natura dell’istituto dell’onere, per distinguerlo dalle figure affini, individuarne la natura giuridica e isolare i rimedi per darvi attuazione
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