196,984 research outputs found
Energy Performance of Buildings: low energy heating and cooling in European climates
L’emanazione della Direttiva Europea 2002/91/CE (Energy Performance of Buildings Directive - EPBD) ha rivitalizzato e dato nuovo impulso alle tematiche proprie dell’efficienza energetica in edilizia, obbligando, in un contesto internazionale vivacizzato dalle problematiche ambientali e legate all’approvvigionamento energetico, gli Stati membri dell’Unione verso nuovi e comuni traguardi da raggiungere relativamente alla riduzione improrogabile della domanda di energia nel settore edilizio.
L’obiettivo dell’attività di ricerca riportata in questa Tesi è consistito nello studio di misure di efficienza energetica in diversi ambiti del settore civile, con particolare riferimento all’edilizia residenziale, al settore terziario ed alle architetture adibite a musei. Gli studi di efficienza energetica hanno valutato sia gli aspetti metodologici e procedurali alla luce dei nuovi orientamenti legislativi e normativi scaturiti dalla EPBD, sia le potenzialità di miglioramento delle prestazioni di involucri edilizi ed impianti, per quanto concerne gli usi energetici dovuti ai bisogni di riscaldamento, ventilazione e climatizzazione degli edifici
On the Transient Behaviour of Fractional M/ M/ ∞ Queues
We study some features of the transient probability distribution of a fractional M/ M/ ∞ queueing system. Such model is constructed as a suitable time-changed birth-death process. The fractional differential-difference problem is studied for the corresponding probability distribution and a fractional partial differential equation is obtained for the generating function. Finally, the interpretation of the system as an actual M/ M/ ∞ queue and as a M/M/1 queue with responsive server is given and some conditioned virtual waiting times are studied
Environmental driving forces of urban growth and development An emergy-based assessment of the city of Rome, Italy
Large urban systems can be considered as the final point of convergence of resources, environmental services and human activities from rural settlements to villages to towns to small and big cities. The emergy synthesis method is applied in order to capture the complexity of urban systems from the point of view of the larger scale, the geobiosphere, where resources come from. Emergy is the total available energy of one kind (usually solar) directly or indirectly used up to drive a system or a process. It can be considered as a measure of a system's demand for environmental support. The population of Rome is 4.43% of total Italian population, with an emergy use of about 4% of total emergy supporting the Italian economy. Emergy use per capita is 5.50E+16 seJ/year, compared to an average value for Italy of 3.60E+16 seJ/year. An empower density of 1.09E+14 seJ/m(2)/year was calculated for Rome, much higher than for average Italy, 6.86E+12 seJ/m(2)/year. Finally, the emergy/GDP, an indirect measure of economic performance of the system, is 2.43E+12 seJ/(sic) for Rome compared to 1.64E+12 seJ/(sic) for Italy, suggesting that in an urban system (generally characterized by a larger fraction of tertiary activities) the required environmental support for the generation of economic results is much higher than for the whole economic system. Finally, comparison of above performance indicators with similar studies published by other authors (Taipei, San Juan and Macao) points out that Rome has the highest annual emergy per capita (suggesting higher potential standard of living). (C) 2009 Elsevier B.V. All rights reserved
Application of rainfall/runoff methods in mountain catchments: a case study from the southern Apennines.
Author Correction: Tissue fluidification promotes a cGAS–STING cytosolic DNA response in invasive breast cancer (Nature Materials, (2022), 10.1038/s41563-022-01431-x)
In the version of this article initially published, the first name of Flora Ascione was listed as “Floriana”; the error has been corrected in the HTML and PDF versions of the article
Il patrimonio di edilizia residenziale pubblica: quartieri d’autore a Napoli. In: Retrofit per la residenza. Tecnologie per la riqualificazione del patrimonio edilizio in Campania
Il contributo riguarda quella parte significativa del patrimonio residenziale presente nella città di Napoli corrispondente ai programmi di edilizia pubblica del dopoguerra.
Si fa riferimento a complessi residenziali, progettati da esponenti di spicco della cultura architettonica di quegli anni, che in una visione sostenibile della trasformazione
del territorio possono essere assunti nei progetti di rigenerazione urbana come risorse rinnovabili da valorizzare.
In tal senso si tenta di dare una lettura critica della preesistenza, che affianca alla tradizionale analisi del degrado, lo studio di quelle caratteristiche della costruzione moderna e razionale che ancora oggi rispettano alcuni tra gli attuali criteri di sostenibilità ambientale
Dobužinskij a Roma: un pittore russo racconta la Città eterna
Vengono proposti in traduzione i capitoli Put’ k Rimu e Rim, tratti da Vospominanija ob Italii (1923) di M. Dobužinskij, che raccontano dell'incontro del pittore con la Città eterna e la Campagna romana
Fractional queues with catastrophes and their transient behaviour
Starting from the definition of fractional M/M/1 queue given in the reference by Cahoy et al. in 2015 and M/M/1 queue with catastrophes given in the reference by Di Crescenzo et al. in 2003, we define and study a fractional M/M/1 queue with catastrophes. In particular, we focus our attention on the transient behaviour, in which the time-change plays a key role. We first specify the conditions for the global uniqueness of solutions of the corresponding linear fractional differential problem. Then, we provide an alternative expression for the transient distribution of the fractional M/M/1 model, the state probabilities for the fractional queue with catastrophes, the distributions of the busy period for fractional queues without and with catastrophes and, finally, the distribution of the time of the first occurrence of a catastrophe
Quale lavoro per quale futuro: Un training sulla conoscenza del mercato del lavoro
L'intervento in questione è strutturato in 5 unità didattiche di due ore ciascuna che, come si evince dagli obiettivi riportati in Internet sul capitolo “Quale lavoro per quale futuro’: un training sulla conoscenza del mercato del lavoro”, puntano a favorire la conoscenza dei contenuti della riforma e quindi del mercato del lavoro con cui, quanti cercano un impiego, si trovano oggi a doversi misurare. Ogni unità didattica è stata predisposta facendo riferimento ai principi di una programmazione rigorosa, della partecipazione attiva degli adolescenti, e ad un accentuato realismo a proposito dei contenuti di volta in volta selezionati (Nota e Soresi, 2000). Gli obiettivi sono stati pertanto organizzati in modo graduale e descritti in maniera da consentire una intersoggettiva operazione di verifica del loro raggiungimento; sono state inoltre individuate procedure specifiche di accertamento dei prerequisiti necessari al perseguimento degli obiettivi auspicati. Anche se non sono state rilevate differenze statisticamente significative nelle definizioni fornite a proposito del lavoro e dello studio e nel ritenere che vi sia una relazione tra studio e Vita futura, testano a nostro avviso interessanti i cambiamenti che i confronti fra pre e post-test hanno fatto registrare. Nei soggetti che hanno beneficiato di questo breve training sembra infatti emergere che è in atto una ristrutturazione di quegli aspetti che sono più vicini alle esperienze di vita degli adolescenti, una riconsiderazione di ciò che hanno appreso dalla famiglia sia a proposito del lavoro che dello studio che del tempo libero, una maggior propensione a considerare 10 studio come un mezzo che permette di raggiungere un miglior inserimento nel mondo del lavoro, una considerazione più positiva del tempo libero. Emerge inoltre una maggior propensione degli adolescenti a considerare, in un'ottica a nostro avviso positiva di maggior flessibilità, la possibilità che in futuro siano da mettere in conto dei cambiamenti lavorativi anche sostanziali. Il percorso prevede cinque sessioni di insegnamento/apprendimento che si è voluto chiamare "unità didattiche” per sottolinearne la prospettiva prevalentemente educativa tenuta presente durante la sua realizzazione. Questo lavoro, che ha la peculiarità di aver presentato i contenuti tecnici della riforma del mercato lavoro in unità didattiche di apprendimento, può essere molto opportunamente affiancato da attività che lavorano su altre dimensioni associate allo sviluppo professionale. Particolare importanza assume la prospettiva temporale (Savickas, 1997a, 2004, 2005) che lega passato, presente e futuro e la sua associazione con il continuo adattamento che la nuova realtà professionale in continua trasformazione richiede alle persone a proposito del proprio lavoro e della propria vita personale. Il proseguo di questo lavoro lascia pertanto spazio a ulteriori sforzi programmatici che affianchino i contenuti specifici della riforma Biagi con approfondimenti sul concetto di lavoro e il suo significato per lo sviluppo scolastico-professionale
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