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Ileal endo rectal pull through : nostra esperienza
Introduzione - Il principio dell'endorectalpullthrough, messo a punto da Soave per le forme di Megacolon congenito, ha trovato applicazioni più estensive sia nelle Aganglionosi totale che coinvolgono anche il tratto terminale dell'ileo sia in altre patologie diffuse del colon quali la Rettocolite Ulcerosa e la Poliposi diffusa a carattere familiare.
La procedura adottaata in questi casi è l'Endorectal pullthrough.abbiamo ritenuto opportunio riportare la nosstra esperienza e riferirne i vantaggi anatomici e funzionali ottenuti.
Materiali e Metodo - Dal 1984 sono stati sottoposti ad ileo-endorectal pullthrough 6 pazienti dei quali 4 affetti da Rettocolite Ulcerosa (età media 10 aa.), 1 con Poliposi colica diffusa a carattere familiare (età 7 aa.) ed 1 co Aganglionosi totale (età 5 mesi). Nei 4 pazienti con Rettocolite Ulcerosa è stata adottata la variante proposta da Lester Martin relativa all'altezza della sezione della mucosa. In nessun caso è stato creato un reservoir. Fatta eccezione della paziente con Polipoi familiare, la correzione definitiva è stata preceduta da una ilestomia di tipo escludente. Nell'immediato decorso post-operatprio i pazienti sono stati sottoposti a dilatazioni cicliche della anastomosi ileo-anale con sonde di Hegar.
Risultati - Nessuno dei pazienti affetti da Rettocolite Ulcerosa,per i quali il follow-up medio è di circa 10 anni, ha presentato segni di recidiva della malattia.La continenza e la frequenza delle defecazioni risultano, dopo un breve periodo di adattamento, normali in tutti i pazienti. Il defecogranmma e manometria mostrano risultati più che soddisfacenti per quanto riguarda sia la compliance ileale chwe il tono sfinteriale, mentre l'endoscopia non ha evidenziato lesioni ulcerative residue della mucosa anale.
Discussione e Conclusioni - Gli Autori sottolineano, dopo aver messo in risalto alcune note tecniche,la validità dell'ileo-endorectal pullthrough per patologie estensive del colon, nonchè la possibilità di evitare ogni tipo di reservoir ileale. Ribadiscono, inoltre, la necessità per i pazienti affetti da RCU di realizzare una ileostomia preventiva indicandone i vantaggi
L’operazione di Lortat-Jacob nel trattamento della malattia da reflusso gastro-esofageo in lattanti di età inferiore ai sei mesi o affetti da patologie complesse
Obiettiví
La tecnica di prima scelta utllizzata nel trattamento la-
paroscopico della GERD presso la Chirurgia Pediatrica
Universitaria di Bari è quella di Lortat-Jacob (L-J), con ottimi risultati sia sul piano del controllo del RGE sia su quello delle complicanze o sequele post-operatorie, non essendosi mai verificati, infatti, casi di distensione gastrica acuta e/o di disfagia precoce o tardiva.
Non esiste in letteratura alcun riferimento ad altri
Centri che utilizzino routinariamente tale tecnica per via laparoscopica in età pediatrica, tantomeno in pazienti affetti
da patologie complesse o sotto i sei mesi d'età.
Scopo di questa presentazione è dimostrare che la tecnica di Lortat-Jacob è realizzablle per via laparoscopica in sicurezza e con buoni risultati anche in questi particolari e delicati pazienti.
Metodí
Dal Giugno 2005 al Gennaio 2006 sono stati sottoposti
a plastica anti-reflusso sec. Lortat-Jacob per via laparoscopica 4 pz affetti da patologie complesse di cui 3 in età compresa tra i 3 e i 6 mesi. In particolare, 1 pz. di 6 m era affetto da voluminosa ernia jatale; uno di 5 m da malposizione
cardio-tuberositaria complicata da volvolo gastrico
intermittente; una pz di soli 3 m da ernia jatale e megaesofago simil-acalasico in stomaco trasversoposto. La
quarta pz, dell'età di 2 anni ma del peso di soli 5 kg, era
affetta da S. di Wolf-Hirshhorn, dovuta ad una micro delezione a carico del braccio corto del cromosoma 4 di ampiezza variabile. In questi pz si verificano deficit funzionali
multiorgano e, spesso, I'accrescimento staturo-ponderale post-natale è scarso. Una complicanza frequente è rappresentata da difficoltà di gravità variabile all'assunzione spontanea di cibo per la presenza di una ipotonia selettiva del distretto orofaringeo e conseguenti problemi di suzione e deglutizione; questa caratteristica può essere tanto importante da comportare
I'utilizzo di vie di alimentazione alternativa, quali la nutrizione enterale con sondino naso-gastrico o mediante gastrostomia.
In tutti i pazienti la tecnica è stata riprodotta rigorosamente secondo i canoni dettati in chirurgia tradizionale.La durata media dell'intervento è stata di 100' (80'-120'). Tutti gli interventi sono stati portati a termine per via laparoscopica, senza complicanze intraoperatorie.
Il sondino naso-gastrico è stato rimosso entro le 24 h
post-operatorie in concomitanza con la ripresa dell'alimentazione. Tutti i pz sono stati dimessi entro le 72h.
Rísultatí
Non si sono registrate complicanze o sequele a breve o medio termine. Tutti sono attualmente asintomatici. Il
follow-up è ovviamente solo all'inizio ma i primi controlli radiolologici, Ph-metrici ed endoscopici sono eccellenti.
Conclusioní
Si tratta di una tecnica piuttosto complessa che richiede notevole attenzione ed esperienza, soprattutto in
alcuni delicati passaggi quali l'ampia mobilizzazione dell'esofago mediastinico e la successiva fissazione dello stesso allo jato esofageo del diaframma.
Questa nostra, anche se limitata, esperienza su tali pazienti dimostra che l'intervento di Lortat-Jacob è, in mani esperte, eseguibile per via laparoscopica in sicurezza e con ottimi risultati anche in lattanti di pochi mesi con storie cliniche o alterazioni anatomiche particolarmente complesse.
Il buon controllo del RGE e l'assenza di complicanze o
sequele a breve e, al momento, medio termine giustificherebbero la nostra scelta
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
koamabayili/VECTRON-author-checklist: VECTRON author checklist
We have done our best to complete the author checklist relating to the use of animals in the hut study. Note that the objective for the hut study was to evaluate the IRS treatment applications for residual efficacy against Anopheles mosquitoes, including the local An. coluzzii mosquito population. Cows were only used to attract mosquitoes into the huts and no tests were carried out directly on the cows. The author checklist is intended for use with studies where experiments are carried out on animals, which is why we have had such difficulty in completing this for the hut study, as many of the questions do not relate to how the cows were used
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