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Libri senza moschetto. Riviste e periodici, monografie e opuscoli di cultura e propaganda del Ventennio
Catalogo del fondo posseduto dalla Biblioteca del Collegio Ghislieri di Pavia con saggi di inquadramento storiografico (Arisi Rota) e biblioteconomico (Mauro)
A dádiva, a sovinice e a beleza: economia da Cultura Matis, Vale do Javari, Amazônia
Tese (doutorado) - Universidade Federal de Santa Catarina, Centro de Filosofia e Ciências Humanas. Programa de Pós-Graduação em Antropologia SocialEssa tese trata sobre a economia da cultura dos Matis, um povo indígena amazônico, sua circulação de conhecimentos com o exterior e suas relações com estrangeiros de diferentes matizes. Alguns desses estrangeiros são nëix (animais); outros, tsussin (forças vitais, seres ou potências desencorporadas); outros, nawa (povos indígenas vizinhos, brasileiros ou gringos). Dentre esses últimos, relações econômicas se dão especialmente com jornalistas/ documentaristas, turistas e pesquisadores. Transações diversas são etnografadas em ritos, mitos, práticas xamânicas, filmagens, programas turísticos, comércio de objetos e em outras relações cosmopolitanas. Um ponto fundamental estudado é a afirmação dos Matis de que querem ser um povo numeroso, ser um povo grande. A economia de pessoas está entretecida com as economias da cultura. Os Matis querem desses povos estrangeiros (animais, tsussin, gringos) tecnologias (num sentido amplo) para conseguir crescer, ter corpos mais duros e fortes, serem mais e mais poderosos, mais belos. Os estrangeiros aparecem como os principais outros de quem se quer adquirir poder, tecnologias, estéticas e através de quem se pode expandir pelo cosmos. A tese trata de temas clássicos da etnologia amazônica como economia de pessoas (corpos), com foco em sovinices e circulações de conhecimentos e coisas (transações, aquisições ou roubos de mitos, cantos, poderes xamânicos, farmacopéia, pedaços de corpos, motores e outros bens). Trato de economia, portanto, em uma compreensão generosa, qualquer definição clássica etimológica de #economia# como cuidado, manejo ou organização da casa (do grego "oikos" e "nomia") será alargada aquiThis thesis is about the economy of culture of the Matis - an Amazonian indigenous people, its circulation of knowledge with the outside and its relations with different foreigners. Some of those foreigners are nëix (animals); some, tsussin (vital forces, desincorporated beings or potencies); others are nawa neighbouring indigenous peoples, Brazilians and gringos. Among these last ones, economic relations take place specially with journalists/film makers, tourists and researchers. Several transactions are ethnographed in rites, myths, shamanic practices, filming, touristic programs, objects# trading and in other cosmopolitan relations. A fundamental point of the present study is the Matis# affirmation that they want to be a numerous people, to be bigger. The economy of people is interwoven with the economy of culture. The Matis want from these foreign peoples (animals, tsussin, gringos) technologies (in a broad sense) so that they can grow, to have bodies that are harder and stronger, to be more and more powerful, more beautiful. The foreigners appear as the #special others# from whom to acquire power, technologies, aesthetics and through whom it is possible to expand throughout the cosmos. The thesis treats classic themes in Amazonian ethnology such as economy of people (bodies), with focus in the stinginess and the circulation of knowledge and things (transactions, acquisitions or robberies of myths, songs, shamanic powers, pharmacopoeia, body parts, engines and other stuff). So, I treat economy in a generous comprehension, any classic etymologic definition of #economy# as care, management or organization of the house (from the greek "oikos" and "nomia") will be broaden her
Collegio, cultura e regime
Il saggio ripercorre la vita all'interno del Collegio universitario Ghislieri di Pavia negli anni del fascismo, delineando il rapporto tra un'antica istituzione di merito e la politica universitaria del regime fascista: formazione culturale degli alunni, dissenso politico, percorsi individuali
Circolazione e fortuna di testi letterari e politici tra gli inquisiti lombardi della Giovine Italia
Ricostruzione su fonti di polizia e processuali del background di cultura letteraria e politica condiviso dai militanti lombardi della Giovine Italia
World History, società internazionale e Ottocento: la prospettiva di Mazzini
rassegna e proposte interpretative sulla recente produzione di World History, con collegamenti alle dinamiche del lungo Ottocento e alla visione e prassi politica di Mazzin
Il cappello dell'imperatore. Storia, memoria e mito di Napoleone Bonaparte attraverso due secoli di culto dei suoi oggetti
studio del mito napoleonico attraverso la cultura materiale e l'archeologia del contemporaneo: oggetti, reliquie, cimeli tra devozione privata, collezionismo e musealizzazione, XIX-XXI secol
Introduzione. 2. "Get it done". Riflessioni tra iconoclastia e "iconoclash"
sezione dell'introduzione metodologica al numero monografico dedicato a "Iconoclastia nel Lungo Ottocento" co-curato dall'autrice con Emmanuel Fureix , con ricognnizione della storiografia e del corrente dibattito in tema di memoria divisa, attacchi alla monumentalità e transizioni di regim
"Così brutale insulto". Gesti iconoclasti nella penisola italiana tra 1848 e seconda Restaurazione
Il saggio ricostruisce e contestualizza manifestazioni iconoclaste – o gesti ad esse assimilabili ‒ nell’esplosione rivoluzionaria del 1848 italiano. Episodi che sin qui non sono stati oggetto di specifica attenzione storiografica si verificano infatti in varie città della penisola e sono documentati soprattutto da fonti diplomatiche e cronachistiche, qui esaminate anche con l'aiuto di visual sources. In particolare, l’attenzione è focalizzata sugli attacchi agli stemmi imperiali esposti sui palazzi sedi delle legazioni diplomatiche dell’Austria, comune denominatore di un copione che si replica a distanza di pochi giorni in diversi spazi urbani e che sarà capace di riemergere localmente nel corso della seconda Restaurazione: un’eco del “lungo ‘48” italiano e delle sue persistenze quanto a forme possibili della protesta politica e a identificazione, da parte del variegato fronte patriottico, di un simbolo trasversale di denigrazione
Potenziali evocati uditivi nei pazienti con Sindrome di Down : ABR e SVR
In oltre l’80% dei bambini affetti da Sindrome di Down (SD) si rilevano deficit uditivi, che sono stati associati ad un apparente peggioramento delle capacità cognitive. Benché la maggior parte dei deficit uditivi sia di natura trasmissiva, recenti studi riportano anche forme di tipo misto e neurosensoriale, con percentuali che variano dal 4% al 78%. Lo scopo primario di questa ricerca è lo studio dell’elaborazione dei segnali acustici codificati dalla coclea lungo la via uditiva, in un campione di soggetti affetti da SD di età compresa tra i 15 e i 38 anni. A tal fine si è deciso di utilizzare le metodiche elettrofisiologiche dei potenziali evocati uditivi, al tronco e corticali (ABR e SVR). In uno studio precedente, condotto su un gruppo di soggetti SD confrontato con una coorte di individui normali di età adulta, si era osservato un significativo accorciamento nei tempi di latenza dei potenziali acustici evocati al tronco. Ciò aveva portato gli autori a supporre che tale accorciamento di latenze, in particolare dell’interpicco I-V, potesse essere indicativo di un’anomala velocità di conduzione nel tronco encefalico. La finalità di questo lavoro è integrare tali dati mediante lo studio dei potenziali lenti al vertice al fine di valutare i tempi di conduzione del segnale elettrico lungo tutta la via uditiva centrale. I primi risultati ottenuti su 8 pazienti SD e relativi controlli sembrano confermare quanto già descritto sulle latenze delle onde valutate tramite ABR, non sembrano invece esserci differenze tra i due gruppi nei potenziali al vertice. Questo porterebbe a concludere che le differenti capacità di risposta e organizzazione dell’informazione uditiva nei soggetti SD allunghi talmente i tempi di risposta da riportare nella norma i potenziali evocati. Tuutavia un ampliamento del campione è necessario per confermare queste prime ipotesi
Milano 1817. Giochi di scala tra reti napoleoniche e immaginari d'oltre Atlantico
L'articolo applica al caso di studio un approccio di "microstoria globale" ricostruendo il revival della propaganda napoleonica e le voci su Napoleone che si diffondono a Milano nell'anno 1817, in un gioco di scala tra le due sponde dell'Atlantico - con in mezzo S. Elena - che si riflette nelle carte di polizia e delle autorità austriache, mentre dal Brasile attraverso rapporti consolari e la stampa inglese e francese giungono in Europa le notizie della rivoluzione repubblicana nella provincia di Pernambuco
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