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    La membership degli ordinariati per gli anglicani dopo la revisione delle Complementary Norms for Apostolic Constitution Anglicanorum coetibus

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    L’impianto normativo della cost. ap. Anglicanorum coetibus, ha subito ulteriori evoluzioni, per effetto della recente versione delle Norme complementari, emanate dalla Congregazione per la dottrina delle fede il 19 marzo 2019. Particolarmente rilevanti sono gli aggiustamenti riguardanti la composizione degli ordinariati personali per gli anglicani, il cui ambito risulta ora notevolmente ampliato, ben oltre il coetus dei soggetti provenienti dall’anglicanesimo. A tal proposito, il presente contributo si propone di valutare le molteplici implicazioni e ricadute sul piano teoretico della previsione di cui all’art.5 delle sopradette Norme, che nella sua nuova formulazione, consente non solo ai fedeli cattolici privi di legami con la tradizione anglicana di essere accolti come membri (“membership”) nell’ordinariato, ma estende tale facoltà anche ai soggetti battezzati nel contesto di altre denominazioni, i quali grazie all’attività pastorale ed alla missione evangelizzatrice dell’ordinariato abbiano riscoperto “la propria fede” e, una volta incorporati (“receiving”) formalmente nella sua struttura, ricevano tutti o alcuni soltanto dei sacramenti propri “dell’iniziazione cristiana”.The regulatory framework of the cost. Ap. Anglicanorum coetibus, has undergone further evolutions, as a result of the recent version of the Complementary Norms, issued by the Congregation for the Doctrine of the Faith on March 19, 2019. Particularly relevant are the adjustments concerning the composition of personal ordinariates for Anglicans, the scope of which is now greatly expanded, going far beyond the coetus of subjects from 42 DIrItto e relIgIonI Antonio Ingoglia Anglicanism. In this regard, the present contribution aims to point out the implications and repercussions on the theoretical and general level of the admission as members of the ordinariate (“membership”) also of Catholic faithful of lay status who have no ties with the Anglican tradition, as well as of persons baptized in the context of other ecclesial denominations which, however, thanks to the pastoral activity and the evangelizing mission of the ordinariate they have rediscovered “their faith” and, once received (“receiving”) formally in its structure, they ask to receive all or only one of the sacraments “of Christian initiatio

    La mediazione della Santa Sede nel processo di normalizzazione delle relazioni bilaterali cubano-statunitensi

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    The mediation of the Holy See in the process of normalization of Cuban-American bilateral relations  ABSTRACT: This article aims to illustrate the fundamental stages and final moments of the singular and complex mediation conducted by the Holy See in the Cuban-American dispute, whose greatest success was the signing in the Vatican in 2014 of a protocol for the normalization of relations bilateral agreements interrupted in the aftermath of the Castro Revolution. In particular, the specificity, in terms of diplomatic dynamics, of this pontifical initiative is analysed, which inaugurated a new phase of negotiations in the stagnant talks that had already begun secretly in Canada between the two parties in 2011. Finally, the system of agreements of medium level concluded between the parties after the re-establishment of normal diplomatic channels, achieved thanks to the proactive role of the Pope and Vatican diplomacy. SOMMARIO: 1. L’attitudine della Santa Sede nell’affaire cubano. Prodromi e primi segnali di disgelo - 2. Lo stallo dei negoziati tra Washington e L’Avana e l’intervento vaticano. La proposta di facilitazione di Papa Francesco - 3. Portata e natura dell’iniziativa pontificia: ‘mediazione’ o ‘buoni uffici’? - 4. Conclusione dell’accordo e ripristino di rapporti diplomatici e bilaterali - 5. Notazioni finali

    Apporti della letteratura ecclesiasticistica siciliana nel periodo preunitario

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    Il presente contributo concerne l'apporto offerto dalla scuola di diritto canonico fiorita in seno allo Studium generale di Palermo nella prima metà del XIX secolo all’evoluzione della scienza ecclesiasticistica ed all’enunciazione del suo moderno metodo di studio

    Conflitto e bilanciamento in ambito canonico, tra norma penale in bianco e principio di legalità

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    Il contributo si propone di evidenziare le ragioni e i limiti dell’applicazio ne del tradizionale principio nullum crimen e nulla poena sine previa lege nel contesto canonico, e di accedere a una ricostruzione dello stesso che tenga conto della fisionomia del sistema penale della Chiesa, in base alla quale dovrebbe essere più convenientemente calibrat

    Oltre i confini del separatismo: la vitalità della legislazione concordataria portoricana secondo la giurisprudenza della Corte Suprema degli Stati Uniti

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    Abstract: This article analyzes the cases of the Supreme Court of America concerning the special ecclesiastical regime of Puerto Rico, whose singularity is linked to the genesis of that State, which remained the domain of the Crown of Spain until the end of the Spanish-American War of 1898. The investigation presents the jurisprudential precedents concerning, in the first place, the question of the survival of the concordat provisions in force at the time of the annexation of the island, as a result of the reference contained in the Treaty of Peace of Paris of 1898 and, secondly, the special statute that these provisions recognize to the Catholic Church, allowing it to escape the common rules made available to any other religious association, and based in Puerto Rico by the General Corporation Act

    A proposito di una recente Nota formale della Santa Sede in merito alla dottrina giuridica ‘della scoperta’. Verso un revirement del tradizionale orientamento?

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    About a recent formal Note of the Holy See on the legal doctrine of \u27discovery\u27. Towards a revirement of the traditional orientation? ABSTRACT: This article intends to conduct an brief analysis on the significance of some recent pronouncements of the Catholic Church that question the foundations of the traditional doctrine of discovery, which has been forged by the colonial powers since the sixteenth century and has found particular expression in the nineteenth-century legislation and jurisprudence of the courts of several countries, including the United States and Canada. SOMMARIO: 1. Gli esordi del colonialismo nel ‘Nuovo Mondo’ e il ruolo della Chiesa cattolica - 2. Presupposti teorici e ricadute della doctrine of discovery sulla giurisprudenza circa gli American Indians. Il sistema canadese delle Residential Schools - 3. La Nota formale a cura del Dicastero per la Cultura e l’Educazione e per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale del 30 marzo 2023 – 4. Prime reazioni delle Conferenze episcopali della regione a margine del pronunciamento curiale - 5. Aspetti internazionali del problema e rilievi conclusiv

    De tregua et pace: considerazioni sulla illiceità della guerra e sulle dinamiche della pace nella canonistica classica

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    The existence of the tragic reality of war, into which secular power frequently dragged the societas that had become Christian, significantly influenced the consideration of the use of force as a lesser evil and "a fatal result of the corruption of human nature". This contribution addresses the theme of the evolution of ecclesiastical doctrine on the "bellum iustum", reaching the heart of the Middle Ages and the so-called "golden age" of canon law, during which the ideal of a Christian society was outlined orderly, and in which a real body of law is developed on the legitimate use of force and on the methods of resorting to negotiation as an alternative to war to resolve conflicts, taking into account the reasons that justify it

    Conflitto e bilanciamento in ambito canonico, tra norma penale in bianco e principio di legalità

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    Il sistema penale canonico appare segnato da una vistosa contraddizione: da un lato accoglie il principio di legalità, con i suoi corollari del divieto dell’argumentum a simili, dei criteri di stretta interpretazione e di retroattività della lex mitior; dall’altro, esso contempla una disposizione, il can.1399, che con il suo carattere improprio di norma in bianco, apre alle fattispecie atipiche consentendo di perseguire l’infrazione di una legge anche «oltre i casi espressamente stabiliti» dal codice o da altre leggi penali. Le ragioni di tale antinomia possono, ad un esame più approfondito, risultare indebitamente condizionate da un parametro troppo stretto di declinazione della legalità penale, conforme più all’esperienza giuridica secolare che non a quella della Chiesa. A tal proposito, il presente contributo si propone di segnalare ragioni e limiti dell’applicazione del tradizionale principio nullum crimen e nulla poena sine previa lege in ambito canonico, ed accedere ad una ricostruzione dello stesso che tenga conto della fisionomia propria del sistema penale della Chiesa, in funzione della quale dovrebbe essere più convenientemente calibrato
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