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Economia delle arti (Capitolo 5)
Cap. 5 – Il lavoro e il reddito degli artisti
Il capitolo definisce alcune delle principali caratteristiche che consentono di individuale un lavoratore come artista. Si sviluppa successivamente l’analisi delle motivazioni intrinseche sottostanti all’offerta di lavoro artistico e le connesse implicazioni sul livello della remunerazione monetaria di tale lavoro. Vengono valutati i processi di selezione per gli artisti e il ruolo che le superstar tendono ad acquisire su questi mercati. Si illustrano i diritti degli artisti e dei maestri e la protezione dell’integrità dell’opera, descrivendo il contenuto e la ratio economica dei contratti degli autori e dei maestri. Con specifico riferimento al contesto istituzionale italiano, sono infine illustrati i principali meccanismi che permettono la tutela morale ed economica del lavoro artistico dipendente e indipendente
Aspetti istituzionali e di diritto comparato del diritto di seguito
Il volume affronta la tematica del diritto di seguito dopo l'approvazione della direttiva del 2001 e il suo recepimento in Italia avvenuto nel 2006. In particolare il volume presenta un approccio economico giuridico, in quanto vengono analizzati aspetti istituzionali e di diritto comparato dell'istituto, la sua analisi economica ed infine la sua applicazione empirica attraverso la compilazione e la distribuzione di un questionario alle gallerie e alle case d'asta, i cui dati sono esaminati e valutati. In questo modo sono messi in evidenza i punti di forza e di debolezza dell'istituto con l'indicazione di alcune proposte in ordine ad una riformulazione del diritto di seguito
The fine art market with counterfeited paintings. An economic exploration.
The paper summarizes from an economic point of view the consequences of the introduction and of the discovery of counterfeited artworks. We develop an innovative approach based on econometric method that identifiy the development of the market in absence of the fakes discovery shock. We compare the predicted dynamics of the market in absence of shock with the actual perfomance, evaluating empirically the differences. We apply this methodology to the case of the Italian pop artist Franco Angeli
Investigating Drinking Profiles among Italian High School Students (14-19 y.o.): a Latent Class Analysis
Introduction. Underage drinking in Italy is frequent and often associated with a relatively low
alcohol related harm. This study investigates how drinkers differ from never drinkers and how
juvenile drinking progresses into occasional or heavy drinking in dependence of various
contextual factors including family, friends, age at alcohol initiation, coping habits, other
substance use and rules regarding drinking. Methods. A sample of 9564 upper secondary
schools students (14-19 y.o.), was interviewed in spring 2017-18. Individuals tolerant attitude
towards alcohol it remains debatable whether a normalization process in alcohol use is
catching on among young consumers.who never drank (16.87%) and last year drinkers were
analysed with a logistic regression to check for the role of demographic and social covariates.
Then a latent class regression model was fitted on last year drinkers, using again the
covariates to predict the probability of being assigned to a class for an individual. Results.
The regression confirmed the role of some factors in separating drinkers from non-drinkers:
gender, increased age, drinking peers, sensation seeking and other drugs among others. The
latent class assigns probabilistically individuals who are drinkers to a drinking profile. A
threefold model emerges: 1) unproblematic infrequent drinkers (37.17%); 2) ordinary
drinkers with low to null abuse occasions (33.30%); 3) frequent and abusive drinkers
(12.66%). Conclusion. Students have occasions to drink and this progress with age. Being a
female delays heavy drinking while drinking friends and smoking make it more likely. In a
context like the Italian one with a with a tolerant attitude towards alcohol it remains debatable
whether a normalization process in alcohol use is catching on among young consumers
“Basilea II e il Rischio di Insolvenza: Un’Analisi Empirica
Il Nuovo Accordo sul Capitale, noto come Basilea 2, ha indotto una progressiva armonizzazione dei processi di valutazione del merito di credito in Italia. In questo lavoro si analizzano gli effetti di tale accordo in base alla definizione di default che verrà adottata al termine del periodo di transizione. L’analisi si basa su un campione rappresentativo del portafoglio retail di una grande banca italiana e distingue inoltre tra Nord, Centro e Sud Italia. Le indicazioni che emergono evidenziano una maggiore rischiosità rispetto a quella attuale (dovuta all’attitudine delle imprese italiane a ritardare i pagamenti), anche se gli impatti sui requisiti di capitale rimangono limitati. Emerge inoltre l’opportunità di una calibrazione del rischio di credito che tenga conto delle diversità territoriali
Il Nuovo Accordo sul Capitale e il Rapporto Banca – Impresa nel Sistema BCC Emilia-Romagna
Il lavoro analizza il grado di conoscenza di Basilea II e i connessi effetti sul comportamento delle imprese attraverso un’indagine realizzata su un campione di imprese clienti delle Banche di Credito Cooperativo in Emilia-Romagna nel 2007. Le imprese a conoscenza degli effetti di Basilea II sono i tre quarti del campione, rispetto al 47,5% rilevato nel 2005 (Bentivogli et al., 2007). A fronte delle modifiche introdotte da Basilea II, le imprese non si limitano ad accrescere livello e qualità delle informazioni societarie, ma reagiscono adeguando in diverse direzioni la struttura dell’impresa, anche aumentando il rapporto tra patrimonio e debito. Nel campione la percezione degli effetti di Basilea II è influenzata dall’intensità del rapporto banca-impresa, approssimata dall’essere soci BCC, e dalla presenza di mono/multi affidamento. Si registra un maggior grado di conoscenza di Basilea II e l’adozione più frequente di azioni strutturali tra i soci. Infine, gli effetti di Basilea II nelle procedure di erogazione del credito sono spesso considerati limitati dalle imprese anche se, a fronte di una tendenziale neutralità nei flussi di credito, un numero crescente di imprese avverte un aumento di tassi e costi
Credit risk and Basel II: are nonprofit firms financially different?
We estimate a model of credit risk for portfolios of small and medium-sized enterprises, conditional on being a nonprofit (NP) or for-profit (FP) firms. The estimation is based on a unique data set on Italian firms provided by a large commercial bank. We show that the main variables to identify creditworthiness are different for NP and FP firms. Traditional balance sheet information seems to be less crucial for NP firms.
Le imprese e la sponsorizzazione dell’arte e della cultura. Spunti per una rilettura empirica
This paper develops an empirical analysis of the sponsorship to the art sector, identifying the motivations behind the firms' sponsorship decisions, and describing some aspects of the financing decision concerning, in particular, its cyclical behaviour and sectoral Variabilità
I comportamenti di acquisto di libri in una prospettiva di comparazione internazionale. Alcuni spunti da una recente pubblicazione
Instaurare un confronto internazionale sulle abitudini di lettura comporta numerose difficoltà, data la complessità del fenomeno. Conferma queste difficoltà anche la recente pubblicazione di una ricerca di natura compa-rativa promossa dall’European and International Booksellers Federation(EIBF, 2024) relativa alla struttura del mercato librario e basata su una ricerca sul campo effettuata nella primavera del 2024 in diciannove paesi. La ricerca riporta alcune indicazioni di base sugli indici di lettura e di acquisto a livello nazionale e confronta più in dettaglio il peso dei princi-pali generi di libri venduti, evidenziando come il nucleo principale degli acquisti rifletta soprattutto motivazioni intrinseche alla lettura, peraltro trasversali alle tradizionali classificazioni di mercato. Relativamente al peso dei diversi canali, la maggior parte degli acquirenti utilizza sia il ca-nale fisico che quello online. La ricerca conferma inoltre che, nel processo competitivo, i punti di forza delle librerie fisiche indipendenti riguardano prioritariamente l’offerta di una gradevole esperienza di acquisto e la loro facile accessibilità sul mercato di riferimento
On the relationship between reserve prices and low estimates in art auctions
Using a unique hand-collected dataset comprising all auctions held by a major Italian auction house in Italy from 1994 to 1997 and including confidential information on reserve prices, we find empirical evidence in support of several studies in cultural economics literature that reserve prices are set in a range of approximately 75 % of low presale estimates
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