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Prova di adattabilità in vaso della Coronilla valentina L. spp. glauca (L.) Batt. nella Conca d’Oro di Palermo
Effetti della tecnica di concimazione sull'allevamento di Pelargonium zonale L. in vaso
La scelta di una adeguata tecnica di concimazione, nel vivaismo, è particolarmente importante in quanto ha una notevole influenza sulla riuscita del prodotto destinato alla commercializzazione e una notevole incidenza sui costi di produzione. La fertirrigazione è la pratica di concimazione più diffusa in vivaio, tuttavia, sempre più consistente, è il ricorso all’utilizzo di formulati a lento effetto che consentono notevoli risparmi sull’impiantistica e sulla manodopera.
Con la presente ricerca ci si è proposti di valutare la risposta vegeto-produttiva a diverse modalità di concimazione, di una pianta molto apprezzata come specie da vaso fiorito: il geranio.
Sono state messe a confronto tre diverse modalità di concimazione: fertilizzazione con concime a cessione controllata (Osmocote – 18:9:10; 2 MgO) (tesi A), fertirrigazione continua (tesi B) e fertilizzazione con concime a cessione controllata integrata con la fertirrigazione. La soluzione nutritiva relativa alla tesi B è stata preparata in modo da apportare le stesse dosi di fertilizzanti somministrate con il formulato a cessione controllata. Per la tesi C la fertilizzazione è stata integrata con la somministrazione di una soluzione nutritiva contente gli elementi minerali rilevati periodicamente nel percolato della tesi A, in modo mantenere costante il livello di nutrienti disponibili (tesi C).
Le piante fertilizzate con il solo Osmocote hanno fatto rilevare ritmi di accrescimento più stentati rispetto alle altre, raggiungendo altezze inferiori e differenziando un più basso numero di infiorescenze pianta-1. Le differenze tra le tesi sono risultate evidenti anche sul numero di foglie pianta-1, soprattutto nell’ultimo periodo. A fine ciclo, le piante della tesi A hanno mostrato segni di sofferenza, quali caduta delle foglie e ingiallimenti. Anche la produzione di infiorescenze e di fiori infiorescenza-1 hanno subito un forte decremento, particolarmente evidente nel mese di giugno. È probabile che l’effetto dell’Osmocote non sia stato sufficiente o si sia esaurito in anticipo rispetto a quanto riportato in etichetta e che le piante abbiano sofferto danni da carenza nutritiva.
Le piante delle tesi B e C sono risultate molto rigogliose e apprezzabili dal punto di vista estetico. In particolare, le piante concimate con Osmocote e fertirrigate hanno fatto rilevare una spiccata floribundità e penducolo fiorale più corto che ha conferito loro un aspetto armonioso e un notevole valore estetico.
Dai risultati della ricerca appare chiara l’importanza di poter sovrapporre la curva di cessione dei nutrienti dei formulati a quella di assorbimento da parte della pianta. Non è inusuale, come è stato riscontrato anche dalle presenti ricerche, che nei momenti di massimo fabbisogno da parte della coltura, non ci sia un rilascio adeguato di macro e microelementi nel substrato. Viceversa è possibile che nel mezzo di coltura ci sia una disponibilità di nutrienti eccessiva rispetto al fabbisogno della pianta e che, di conseguenza, si abbiano delle perdite per percolazione o si determini uno stress salino per l'eccessiva conducibilità elettrica della soluzione nutritiva. Come riscontrato in altre ricerche, il formulato a lento effetto ha fatto rilevare una efficienza di impiego diversa da quella dichiarata in etichetta (8-9 mesi)
Ricerche sulla utilizzazione di specie rupestri costiere della flora mediterranea per la produzione di piante in vaso
Effetti del potassio fosfito e della dimensione dei contenitori su Archontophoenix cunninghamiana H.A. Wendl & Drude
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Risposta vegeto-produttiva di Nerium oleander L. alla concimazione con formulati a lenta cessione e a cessione controllata
L'utilizzo dei concimi a lento effetto è ormai molto diffuso in agricoltura. Il vantaggio di questi formulati, rispetto a quelli tradizionali, è dato dalla loro capacità di alimentare continuamente la pianta, grazie alla particolare struttura dei granuli, e di limitare le perdite di azoto nel substrato di coltura.
La solubilizzazione dei concimi a lento rilascio o la liberazione dei principi attivi dei formulati a cessione controllata sono strettamente correlate all'attività microbica ed alle temperature del mezzo di coltura, per cui le piante possono reperire dal substrato quantitativi diversi in funzione delle condizioni ambientali.
La ricerca è stata condotta al fine di valutare la risposta di Nerium oleander L., largamente diffuso in ambiente mediterraneo e molto apprezzato come specie da parchi e giardini, alla concimazione con Ornamental (18:6:12; 18 S; 1 Fe) e Osmocote (18:9:10; 2 MgO), concimi rispettivamente a lento effetto e a cessione controllata, somministrati in copertura o incorporati nel substrato in fase di pre-impianto. Lo schema sperimentale adottato è stato la parcella suddivisa.
L'impianto è stato realizzato nel febbraio 2006, le piante sono state collocate in vasi del diametro di 18 cm con capacità di 4 l. Il substrato è stato preparato miscelando torba bionda (33%) e bruna (33%) con agriperlite (34%). Ad ogni pianta sono stati somministrati 2,5 kg di concime ogni m3 di substrato (3,75 g pianta-1), indipendentemente dal formulato e dalla modalità di apporto. L’approvvigionamento idrico è stato garantito tramite un impianto di erogazione a microportata con ali gocciolanti dotate di fori posti a 20 cm l’uno dall’altro (uno per pianta). Nel mese di settembre le piante sono state potate in modo da lasciare 3 gemme pianta-1.
L'oleandro ha risposto bene all'impiego di entrambi i formulati e le modalità di somministrazione. Le piante hanno fatto osservare un ritmo di accrescimento analogo per tutte le tesi messe a confronto. Il numero di ramificazioni differenziate da ogni pianta non è stato influenzato dai trattamenti nel periodo primaverile-estivo, successivamente, a seguito della potatura a 3 gemme, si sono registrate lievi differenze a favore delle piante in cui il fertilizzante veniva incorporato al substrato. Più significative sono risultate le differenze relative all’interazione dei fattori esaminati, a favore della tesi che prevedeva l’uso del fertilizzante a cessione controllata, incorporato prima dell’impianto. La fioritura è cominciata contemporaneamente in tutte le piante. Le infiorescenze hanno differenziato un maggior numero di fiori nel mese di luglio mentre ad agosto, probabilmente a causa delle alte temperature, la produzione si è ridotta; anche in questo caso non sono state registrate delle differenze statisticamente significative sugli effetti semplici dovuti ai diversi trattamenti.
La ricerca ha messo in evidenza la possibilità di adottare, per questa specie, concimi a lento effetto apportandoli in fase di preparazione del substrato o anche successivamente in copertura. La fertilizzazione con questi formulati si è dimostrata capace di provvedere correttamente alla nutrizione minerale delle piante, consentendo al contempo notevoli risparmi di manodopera e per gli impianti di preparazione e distribuzione delle soluzioni nutritive
Influenza di diverse modalità di allevamento sul ritmo di sviluppo dell'Archontophoenix cunninghamiana H.A. Wendl.& Drude.
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