1,807,509 research outputs found

    Concorso di progettazione per il Parco Tarello, Brescia, in: Camillo Botticini, architetture 1993-2003, Idea Architectural Books, Vicenza 2004, pag.61

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    Si tratta della pubblicazione del progetto di concorso redatto da Maurizio Bradaschia e altri e pubblicato nella monografia di Camillo Botticini edita da Idea nel 200

    1996-1999, Comune di Trieste, Settore VI Pianificazione urbana, Marina Cassin, (Piani di recupero per il centro storico), Comune di Trieste - Ufficio visure del Servizio Pianificazione, in: Piani Urbanistici per Trieste 1872-2001, Casamassima libri, Udine, 2002 pagg.133 - 136

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    Si tratta della recnsione dei Piani di Recupero di iniziativa pubblica di Piazza della Valle e di Via della Pescheria redatti da Maurizio Bradaschia e altri per il Centro Storico di Triest

    Racconto della poesia italiana del Novecento

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    L'articolo ripercorre il modo in cui la poesia italiana del Novecento viene presentata e narrata, e si sofferma in particolare su alcuni punti nevralgici di un racconto spesso guidato dall'intento di dimostrare vi è un "progresso" che rende obsoleti certi moduli stilistici in favore di altri

    Premio Fondazione Sapienza

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    A.M. Giovenale è stata componente della Commissione giudicatrice, ha esaminato insieme agli altri due membri della Commissione, i titoli e la documentazione presentata dai singoli partecipanti, al fine di aggiudicare la borsa di studi

    L'intervento pubblico a supporto della crisi aziendale - Affidabilità ed efficienza dei modelli di previsione delle insolvenze

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    Negli ultimi decenni gli studi sviluppati in tema di tecniche di diagnosi precoce degli stati di antifunzionalità aziendale sono stati prevalentemente direzionati verso l’elaborazione di modelli sempre più raffinati ed accurati. Ciò ha portato gli studiosi a concentrarsi in primis sul miglioramento dell’efficacia dello strumento predittivo, ponendo in secondo piano gli aspetti legati alla fruibilità dello stesso da parte dei potenziali operatori. Come è agevole intuire, un tale atteggiamento ha condotto inevitabilmente ad una progressiva riduzione dell’utilizzo di questi importanti strumenti. Va precisato, di fatti, che una maggiore affidabilità diagnostica si traduce spesso in un più che proporzionale grado di complessità da gestire in sede di applicazione. Complessità intesa non solo in senso tecnico, quindi come difficoltà pratiche di utilizzo, ma anche in senso economico, quale sacrificio complessivo sopportato. Alla luce di queste osservazioni, il presente lavoro si propone di esaminare i modelli di previsione delle insolvenze osservando congiuntamente i caratteri di affidabilità ed efficienza in essi riscontrabili. Nello specifico, lo studio si innesta nell'ambito di un'ipotesi di osservatorio pubblico (su base locale) per la prevenzione ed il contenimento degli effetti socio-economici della crisi d'azienda. L’intento dell’analisi, in particolare, è quello di osservare se alcuni strumenti presenti in letteratura e ritenuti di agevole utilizzo offrano sufficienti garanzie di attendibilità a prescindere dagli interventi di adeguamento alle peculiarità delle aziende indagate. Ciò permetterebbe, invero, di ottenere considerevoli vantaggi in termini di economicità rendendo auspicabile un impiego su “larga scala” di tali strumenti. Più in dettaglio, la ricerca è stata condotta mediante un’analisi empirica volta a testare il grado di affidabilità di due noti modelli di previsione (Z1 Score di Altman e Z di Alberici) nel diagnosticare, per tempo e con buona fondatezza, lo stato di solvibilità di un campione di aziende ubicate nel territorio della provincia di Ferrara. L’analisi è stata sviluppata sulla base della logica ex post. In altri termini, i modelli sono stati applicati ad un campione di aziende per metà delle quali la crisi aveva già avuto manifestazione. Si sono, quindi, esaminati i bilanci del quinquennio precedente la manifestazione della crisi, verificando se e in che misura le previsioni formulate si fossero poi dimostrate corrette

    Territori altri

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    Curatela di un volume che contiene ricerche compiute su territori altri da dottorandi Iuav e assegnisti di ricerca del dipartimento di Culture del progett

    CORPUS RHYTHMORUM MUSICUM SAEC. IV-IX vol. I Songs in non-liturgical sources / Canti di tradizione non liturgica 1 Lyrics/Canzoni

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    Book with cd-rom. First critical edition, both in paper and digital format, of the earliest medieval non -liturgical poems set to music. The musics have been edited by Sam Barrett of the Cambridge University. The texts have been recostructed on the basis of the extant manuscript tradition (80 mss.) according to Lachmannnian criteria: all of them have been transcribed and reproducted in the enclosed cd-rom, that includes also archives of linguistical, metrical and musical phenomena of the "songs" and audio records of the relative modern transcriptions. F. Stella, coordinator od the European project that has promoted the edition, is author of the introduction, general editor of the textual edition and of the digital edition and editor of many single texts, here attached in pdf format. A web version (without mss. reproductions) is to be consulted at www.corimu.unisi.it

    Rete di laboratori a sostegno della ricerca per lo sviluppo di nuove tecnologie per la valorizzazione di biomasse residue del sistema produttivo della Regione Puglia RELA-VALBIOR(Accordo di programma quadro ricerca scientifica- II atto integrativo regione Puglia- Avviso Pubblico "Reti di laboratori pubblici di ricerca". Classificato al decimo posto delle proposte ammissibili, finanziato)

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    Il progetto di ricerca RELA-VALBIOR è collegato al Distretto Produttivo per il Riutilizzo (DPR) che è stato creato con il Protocollo d’intesa siglato il 28 novembre 2007 (si veda allegato n. 1). Successivamente, il 25 febbraio 2008, il DPR ha ulteriormente ampliato le proprie adesioni con un maggior coinvolgimento delle parti sociali e delle organizzazioni di categoria. Di tale Distretto sono partner tutti i proponenti questo Progetto. RELA-VALBIOR mette a sistema le competenze scientifiche e tecnologiche presenti sul territorio regionale per realizzare l’obiettivo prioritario del Distretto che è quello di aumentare il recupero di materia e diminuire lo smaltimento di rifiuti, riducendo così gli impatti ambientali delle operazioni di gestione e recuperando energia e risorse. RELA-VALBIOR è focalizzato sui seguenti punti chiave: recupero di biomasse residue secche dei diversi comparti produttivi: agricoltura, industria agroalimentare e del legno, RSU, residui ad alto contenuto di prodotti organici fermentabili ivi compresi i fanghi di depurazione; sviluppo di tecnologie integrate pulite per la produzione di prodotti riciclabili e riutilizzabili ed energia. L’effetto sarà: • l’amplificazione della differenziazione della raccolta dei rifiuti • La riduzione dei rifiuti da bruciare senza recupero di energia (specifico riferimento alle attività agricole) con effetto positivo sulla qualità dell’aria a causa delle ridotte emissioni di particolato fine. Recupero energetico e migliore utilizzo di risorse. La biomassa residua può essere utilizzata attraverso processi a cascata integrati per la produzione di bio-combustibili (biogas, biodiesel, biometanolo, bioalcool o bioidrogeno) o per la produzione di compost o di altri prodotti ad elevato valore aggiunto. In particolari casi la presente strategia progettuale incrocia, quindi, il riutilizzo delle acque, portando un contributo innovativo alle: Tecnologie idonee a consentire il riutilizzo di acque reflue depurate. I punti sopra citati risultano coerenti con il Piano regionale dei rifiuti (decreto CD 41/01, successivamente integrato dal decreto C.D. 187/05) e le sue integrazioni recentemente apportate che sono contenute nel Decreto C.D. 246/06 “Piano regionale dei rifiuti speciali. Integrazione sezione rifiuti speciali e pericolosi “(BURP 04/01/07, n. 3). La Rete di Laboratori costituirà il punto di convergenza delle competenze e di applicazione di progetti integrati che potranno anche avere il sostegno di esperti nazionali ed internazionali. I Laboratori saranno anche il luogo di formazione di giovani che potranno poi entrare nei sistemi produttivi. Le Unità di Ricerca consorziate in questo Progetto assicurano, attraverso la loro attività in Progetti Europei, Nazionali e Regionali (Progetti Strategici ed Esplorativi, tra gli altri) una base di competenze altamente qualificate ed una continuazione nel futuro delle attività di ricerca che moltiplicheranno gli effetti e le ricadute di questo investimento sul sistema produttivo regionale. Il Laboratorio utilizzerà tecniche analitiche avanzate e formerà nuove professionalità nella gestione di biomasse residue che potranno inserirsi nel sistema produttivo con un apporto di innovazione tecnologica ed di nuove capacità operative. Il Progetto basa la sua strategia su una operatività “Closed Loop” evitando l’abituale “Pollution Shift” e, quindi, la produzione di nuovi inquinanti. I settori produttivi interessati alla integrazione sono: Agricoltura, Agroalimentare, Allevamento, Industria del legno, Produzione di biodiesel, Acquicoltura, in aggiunta alle Municipalità

    Premio Fondazione Sapienza

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    A.M. Giovenale, insieme agli altri due membri della Commissione, ha esaminato i titoli e la documentazione prodotta dai singoli partecipanti, al fine di aggiudicare le due borse di studio
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