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Svevo, Galante e il diritto canonico: un’ipotesi ricostruttiva. A proposito del volume di Alessandro Albisetti, Diritto e cultura, Giuffrè, Milano, 2021 = Svevo, Galante and Canon law: a hypothesis Remarks about the volume by Alessandro Albisetti Diritto e cultura, Giuffrè, Milano, 2021
In his recent volume, Law and culture, Alessandro Albisetti examines some connections between law and culture in art, literature and history. After the book review, particular attention is paid to a well-known essay by Professor Albisetti, about Italo Svevo and his understanding of Canon Law as something «so far from life». The contribution ends arguing the hypothesis that Svevo could have borrowed these words from an essay by Andrea Galante, late Professor of Canon Law at the Universities of Innsbruck and Bologna
Le minoranze religiose tra libertà, uguaglianza e identità. Una riflessione sul percorso normativo italiano tra Otto e Novecento
Premessa [a: Le minoranze religiose nel diritto italiano ed europeo. Esperienze del passato e problematiche contemporanee]
Francesco Ruffini e l'insegnamento del diritto ecclesiastico a Pavia nell'ultimo decennio del XIX secolo
Francesco Ruffini (1863-1934) fu tra i fondatori del diritto ecclesiastico «in senso moderno», la materia che sul finire del XIX secolo si unì al diritto canonico, di più antica tradizione accademica, per poi prenderne il posto. Le Lezioni tenute a Pavia nell’anno accademico 1892-93 testimoniano l’esordio in cattedra dello studioso, aggiungendo elementi nuovi e importanti per la conoscenza del suo pensiero e circa la vicende della nascente disciplina. Il corso, infatti, venne riportato solo in appunti a uso degli studenti, litografato in pochissimi esemplari con diffusione locale e, fino a oggi, era rimasto sostanzialmente ignoto, non citato in dottrina né censito in alcuna biblioteca.
L’edizione del testo è accompagnata da saggi introduttivi in cui vengono approfonditi diversi aspetti dell'esperienza biografica e intellettuale del primo Ruffini: le vicende che lo portarono sulla cattedra pavese e i punti di contatto con i percorsi degli allievi formatisi tra Pavia e Genova; le linee di sviluppo tra il suo pensiero di giovane studioso e le posizioni della maturità, soprattutto in tema di relazioni tra Stato e Chiesa e diritti di libertà; infine il fondamentale rapporto, che Ruffini tenne sempre vivo, con la cultura giuridica tedesca dell’epoca
Premessa [a: MUNICIPALIA CREMAE]
Gli statuti municipali di Crema del 1535, il cui testo trascritto viene presentato nel confronto con l'edizione del 1723, ressero la vita della città della Lombardia veneziana fino alla caduta della Repubblica del Leone, nel 1797. I Municipalia disciplinavano i più vari ambiti del diritto e - questione assai delicata - delineavano nel concreto della vita locale i rapporti con Venezia, a cui Crema si era legata con patti di dedizione fin dal 1449. Il Podestà e la sua piccola corte di funzionari, nominati dalla Dominante, si trovavano a interagire con la folta schiera delle magistrature municipali, in una dialettica imperniata sul Consiglio cittadino, ma che si svolgeva sotto il controllo delle istituzioni centrali della Serenissima. I saggi che affiancano l'edizione del testo statutario tracciano una ricca illustrazione del sistema che così si componeva, offrendone per la prima volta il quadro complessivo al pubblico di studiosi e lettori
Conversione e impegno culturale di Agostino Gemelli in due recenti studi
The essay takes into account a couple of recent studies about the personal path of Edoardo Gemelli, later known in religion as father Agostino. As a medical student at the University of Pavia and Ghislieri College, Edoardo used to profess socialist ideas, but during his years there, he experienced a spiritual emergency, which urged him to the conversion to the Catholic faith. Figures, friends and the cultural milieu of that time are the matter of the study by Luciano Pazzaglia, who carried out a research about Gemelli’s early life. Also the study by Michele Madonna is closely related to those years and to the same perspective of Gemelli’s social and religious engagement. Here, the author explores the main issues about the relations between Church and State, which were debated during the first thirty years of the Catholic journal “Vita & Pensiero”
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