1,721,035 research outputs found

    La complessità dei ruoli di direzione: collegamenti tra variabili

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    Vengono analizzati gli effetti degli stili di direzione in relazione a condizioni di sovraccarico, conflitto e chiarezza di ruolo. Paricolare attenzione viene posta sulla verifica delle ipotesi inerenti gli effetti degli stili di dierzione sulle modalità di presa di decisione e sul desiderio di potenziare le competenze di gestione organizzativa. Specifica attenzione è posta nello studio delle correlazioni tra variabili psicosociali e percezioni e valutazioni del funzionamento dei Collegi di direzione

    Confronto fra ruoli direttivi: Direttori di Dipartimento e Direttori di Struttura complessa

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    Vengono approfondite le interazioni tra variabili soggettive influenzanti lo stile di direzione (identificazione organizzativa, carisma, contratto psicologico) e vengono effettuale comparazioni tra le due categorie di direttori. Sulla base di analisi di regressione e di studi delle mediazioni si evidenziano gli effetti sulla soddisfazione, sul grado di problematicità delle relazioni intraorganizzative, e sui livelli di innovazione

    Strategie competitive e gestione delle risorse umane nelle medie imprese bresciane

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    L’oggetto del presente rapporto di ricerca è rappresentato dalle modalità di gestione delle risorse umane all’interno delle “maggiori” imprese manifatturiere bresciane (con 50 o più addetti). Il materiale empirico su cui si basano i principali risultati è stato raccolto dal 2002 al 2004 tramite un apposito questionario somministrato e compilato dai responsabili del personale, o da dirigenti/imprenditori, delle imprese contattate. La ricerca sul campo è stata realizzata in collaborazione con Federmanager di Brescia e con il supporto di ricercatori del dipartimento di Economia Aziendale dell’Università di Brescia. La struttura e la logica del questionario – peraltro utilizzato in analoghe ricerche in altre realtà territoriali – fanno riferimento alla letteratura internazionale dedicata alle cosiddette High Performance Work Practices, cioè, a quelle pratiche di gestione delle risorse umane che avrebbero un significativo impatto sulle performance e sui risultati d’impresa. Va subito precisato, comunque, che l’obiettivo della presente ricerca non è tanto di misurare il gap o la distanza tra le pratiche del lavoro delle imprese locali e ipotetiche “best practices” adottate nelle imprese di successo a livello internazionale; piuttosto la finalità è quella di far emergere le peculiarità del percorso/modello locale – o, meglio, dei percorsi/modelli locali – e di analizzarne le logiche di coerenza interna. Ciò, tenendo in debito conto ciò che accade altrove rispetto al fenomeno indagato ma senza cadere nella “trappola” della ricerca dell’one best way nella gestione delle risorse umane

    Coinvolgimento dei lavoratori e performance innovativa d'impresa

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    Il presente capitolo trae origine dall’indagine sulle imprese manifatturiere della provincia di Brescia descritta al capitolo precedente, di cui costituisce un approfondimento specifico mirato a indagare la relazione tra alcune pratiche “innovative” della gestione delle risorse umane e la performance innovativa d’impresa. Il capitolo si compone essenzialmente di tre parti distinte e complementari. Nella prima parte – sulla base della letteratura specifica esistente – si definiscono le principali linee direttrici dei sistemi di gestione del lavoro volte specificatamente al coinvolgimento, alla partecipazione, alla formazione/sviluppo competenze, alla flessibilità organizzativa e alle relazioni industriali. Tali linee rappresentano una “selezione” mirata di una combinazione di alcune pratiche significative all’interno delle più numerose cosiddette High Performance Work Practices (HPWP). In parallelo si propone un indicatore della performance innovativa delle imprese fondato sulla concomitanza di strategie competitive non price (basate su tecnologia, design e qualità) e di “intensità innovativa” innovazioni di prodotto e di processo introdotte negli ultimi tre anni). L’ipotesi che si intende verificare sul piano empirico è l’esistenza di un legame tra l’intensità di adozione delle pratiche selezionate e la propensione ad innovare da parte delle imprese. Nella seconda parte si presenta il riscontro empirico che è svolto su un duplice livello: a) una analisi preliminare e esplorativa dei dati raccolti per verificare l’esistenza dell’accoppiamento tra pratiche di coinvolgimento e grado di innovazione; b) l’applicazione di un modello statistico per verificare l’esistenza di una relazione significativa tra pratiche e performance innovativa d’impresa. L’analisi preliminare riguarda il confronto – sul piano della introduzione di pratiche di coinvolgimento – tra un sotto-campione “innovativo” di imprese (estratto dalla popolazione totale del campione in base alla coesistenza di significative performance innovative, come sopra definite) e l’intera popolazione dell’indagine. L’analisi del legame tra gestione delle risorse umane e performance innovativa è effettuata sull’intero database delle imprese mediante un modello in grado di utilizzare al meglio i dati disponibili nel tentativo di trovare una risposta statisticamente significativa alla domanda: quali pratiche di gestione delle risorse umane producono un effetto significativo sulle performance di innovazione delle imprese? La terza e conclusiva parte del capitolo presenta la discussione conclusiva dei risultati ottenuti e dei relativi limiti

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods
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