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Monitoraggio dei flussi migratori nel Mar Mediterraneo con satelliti ottici e SAR
Il Mediterraneo è sempre stato considerato un’area di intensi scambi politici, economici e culturali, ma nell’ultimo decennio è diventato anche luogo di intensi flussi migratori dal Nordafrica verso l’Europa. L’immigrazione illegale via mare ha ormai assunto una dimensione tale che nei soli primi due mesi del 2016 oltre 110.000 migranti hanno attraversato il Mediterraneo (fonte: UNHCR). Alla luce di questi numeri, in continua crescita, le istituzioni europee stanno cercando nuove soluzioni per rafforzare il monitoraggio dei confini esterni dell’Unione Europea. Tale operazione, che coinvolge un’area geografica molto estesa, risulta però complessa e costosa se svolta solamente con i mezzi tradizionali (radar di terra, mezzi aerei e navali). In questo contesto, il progetto Space Shepherd cofinanziato dal Politecnico di Milano nell’ambito del programma Polisocial Award, si è occupato dello studio di fattibilità di un sistema integrato ottico-radar per l’individuazione, il monitoraggio e il tracciamento d’imbarcazioni sconosciute in navigazione nel Mar Mediterraneo utilizzando asset speziali già esistenti (Topputo et al., 2015b). L’utilizzo congiunto d’immagini ottiche e radar è in grado di garantire un’osservazione continua e non dipendente dalle condizioni atmosferiche o di illuminazione e una complementarietà in termini di copertura geografica e dettaglio geometrico
Utilizzo d’immagini ottiche ad alta risoluzione spaziale per lo studio delle caratteristiche del fondale in acque costiere poco profonde
Questo studio s’inserisce nell’ambito del progetto bandiera RITMARE (Ricerca ITaliana per il MARE), finanziato dal MIUR e coordinato dal CNR per il quinquennio 2012-2016. Obiettivi di tale progetto sono la protezione, l’uso sostenibile e lo studio della risorsa marina nella sua totalità. Il lavoro presentato si riferisce allo studio delle fascia costiera compresa tra 0 e 10 m di profondità, al fine di avere informazioni utili per la sua gestione. L’area di studio è localizzata nella parte settentrionale del Golfo di Oristano (Sardegna). L’integrazione di dati satellitari e osservazioni insitu ha permesso la produzione di mappe relative alla batimetria ed alla copertura vegetativa (principalmente Posidonia oceanica) del fondale lungo l’area costiera meridionale della penisola del Sinis. Un’immagine RapidEye, acquisita in data 24/09/2013, con risoluzione spaziale di 5m e cinque bande spettrali nell’intervallo 400-900nm è stata processata per rimuovere l’effetto atmosferico mediante il codice 6SV (Second Simulation of Satellite Signal in the Solar Spectrum). L’immagine è stata successivamente elaborata mediante il modello bio-ottico implementato nel software BOMBER (Bio-Optical Model Based tool for Estimating water quality and bottom properties from Remote sensing images), che invertendo le equazioni del trasferimento radiativo in acqua, permette di stimare le caratteristiche del fondale e la profondità delle acque a partire da valori di riflettanza. Il modello è stato parametrizzato tramite misure delle proprietà ottiche inerenti delle acque e misure delle risposte spettrali dei substrati che compongono il fondale acquisite durante la campagna di misura effettuata nel periodo 1-10/08/2013. Osservazioni relative alla tipologia di copertura del fondale e misure di profondità delle acque sono invece servite per validare i prodotti ottenuti, mostrando una buona correlazione tra valori misurati in campo e stimati dal modello (R2=0.84 per la batimetria e accuratezza dell’88% per la copertura del fondale). È stato osservato un legame tra il gradiente batimetrico del fondale e la relativa copertura vegetativa: la P. oceanica sembra prediligere fondali con pendenze più dolci
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
MIGRATE: un gioco per educare e sensibilizzare sul fenomeno dei migranti
Il fenomeno dei migranti nell’area europea e mediterranea ha oggi raggiunto un’importanza ed un’attualità senza precedenti e, in misura più o meno marcata, tocca quotidianamente le vite degli italiani. Quanto, tuttavia, le persone comuni sono realmente informate circa la sua portata? MIGRATE - MIGRation pATterns in Europe (http://geomobile.como.polimi.it/migrate) è un’applicazione di Web Mapping finalizzata proprio ad educare e sensibilizzare sul fenomeno dei migranti in Europa. Tale obiettivo è raggiunto attraverso un approccio di gamification: MIGRATE consiste infatti in un gioco (basato su mappa) che propone agli utenti una serie di domande relative ai migranti. L’applicazione è stata sviluppata nell’ambito del progetto MYGEOSS della Commissione Europea - JRC (http://digitalearthlab.jrc.ec.europa.eu/node/57752) finanziato dal programma Horizon 2020.
Per poter accedere al gioco è necessaria una registrazione totalmente anonima. Ogni partita consiste in una serie di sei domande sul fenomeno dei migranti, per rispondere ad ognuna delle quali l’utente ha solo 30 secondi di tempo. Due delle sei domande riguardano l’area geografica a cui lo specifico Paese di origine dell’utente appartiene. Le sei domande sono così suddivise: due a risposta multipla, una di tipo vero/falso, due basate sulla mappa (a cui cioè l’utente deve rispondere cliccando un Paese sulla mappa) e una a risposta aperta (a cui cioè l’utente deve rispondere inseriendo un numero). Ad ogni partita, ognuna delle sei domande è estratta casualmente tra un insieme di 20 possibili domande. Per ogni risposta esatta, il punteggio assegnato dipende dal tipo di domanda e dal tempo impiegato per rispondere; inoltre, è stato ideato un apposito algoritmo per calcolare ed aggiornare il punteggio ottenuto dopo aver giocato più volte.
MIGRATE fa uso esclusivo di dati aperti. I dati geografici sono estratti dalla banca dati di OpenStreetMap, mentre i dati non geografici derivano da Eurostat e da organizzazioni e progetti specificamente relativi ai migranti: UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees), IOM (International Organization for Migration) e il progetto The Migrants’ Files.
MIGRATE è inoltre totalmente basato su tecnologie libere e a codice aperto. La parte server, scritta in Python, è basata sul framework Django ed utilizza un database PostgreSQL; la parte client è invece costruita con HTML5, CSS3 e Bootstrap e fa uso di librerie quali OpenLayers per la gestione della mappa e jQuery per l’interfaccia. Il codice sorgente di MIGRATE, rilasciato sotto la licenza open source EUPL (EU Public License) è disponibile alla pagina https://github.com/kilsedar/migrate.
La presentazione fornirà una panoramica generale dell’applicazione e presenterà i risultati della prima challenge, aperta dal 6 dicembre 2016 al 5 gennaio 2017 e che metteva in palio premi in denaro (sottoforma di voucher Amazon) ai migliori 10 giocatori
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