1,721,001 research outputs found
Santa Maria della Steccata a Parma. Da chiesa "civica" a basilica magistrale dell'Ordine costantiniano
L'architettura a Parma sotto i primi Farnese 1545-1630
L’architettura a Parma, pensata e realizzata fra l’avvento del primo duca Farnese, Pier Luigi, e la morte del quarto, Ranuccio I, che l’effetto propulsivo della corte rende ricca d’interesse, presenta legami stretti soprattutto con la produzione coeva romana, fiorentina medicea, ma anche coi Paesi Bassi e la Spagna.
Pur partendo dall’edizione del 1974, questo è un altro libro, non soltanto per la diversa ampiezza, ma perché è diversa la sua struttura, questa volta scandita in tre parti: la corte, la città, gli architetti.
Articolata a cavallo del torrente, la corte parte dalla sponda ovest con il progetto del Vignola per il giardino ducale e il palazzo estivo, e continua con il “Corridore” voluto dal duca Ottavio, che Ranuccio trasformerà nell’immenso palazzo della “Pilotta”.
Dopo il tentativo di rinnovamento della città da parte del primo duca, subito troncato dalla sua uccisione, gli interventi urbani sono legati soprattutto alle occasioni degli ingressi solenni delle spose ducali e all’aggiornamento del sistema difensivo, in particolar modo con la cittadella pentagonale voluta e progettata dal duca Alessandro.
Fra interessanti comprimari locali, come Giovan Battista Magnani, e forestieri, come il ferrarese Giovan Battista Aleotti, autore dello straordinario teatro Farnese, e il romano Girolamo Rainaldi, spiccano Giovan Battista Fornovo, un allievo molto originale del Vignola, e lo scultore e architetto Simone Moschino che, dopo dopo aver scolpito in gioventù parecchi mostri del “Sacro Bosco” di Bomarzo, ha scandalizzato i contemporanei con le sue “capricciose” architetture parmensi
- …
