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Immunocytochemical detection of micrometastasis in the bone marrow : prognostic impact on early stages lung cancer
Functional relapse after muscle sparing thoracotomy versus standard posterolateral thoracotomy
Immunocompetenza cellulomediata : impatto della resezione chirurgica per cancro polmonare e valore prognostico
OBIETTIVI: Il disordine immunologico che si suppone legato alla chirurgia non è stato ancora completamente chiarito, in particolare in campo toracico. I leucociti sono elementi essenziali nella regolazione del sistema immunitario ed in particolare sono coinvolti nella immunosorveglianza
tumorale. Il presente studio prospettico è stato pianificato per osservare gli effetti della lobectomia
polmonare sulle sottopopolazioni linfocitarie ed il loro eventuale significato prognostico.
MATERIALI E METODI: Su 122 pazienti candidati a lobectomia polmonare sono state analizzate le sottopopolazioni linfocitarie preoperatoriamente e dopo l’intervento in 5°, 30° e 60° giornata. Di questi pazienti il gruppo di studio (gruppo A) era costituito da 93 pazienti presentanti una neoplasia
polmonare non a piccole cellule in stadio clinico I o II, il gruppo di controllo (gruppo B) era
costituito da 29 pazienti sottoposti a lobectomia polmonare per patologie non neoplastiche. Le sottopopolazioni linfocitarie sono state messe a confronto con la sopravvivenza.
RISULTATI: La conta dei monociti e dei linfociti diminuisce significativamente al controllo della 5° giornata mentre ritorna nella norma in 30° e 60° giornata. I pazienti del gruppo A hanno fatto registrare una percentuale significativamente inferiore di DR+ monocitario preoperatorio (p =
0.0017). Il gruppo A ha dimostrato un riarrangiamento delle sottopopolazioni linfocitarie completamento dissimile dal gruppo B. Stratificando i pazienti del gruppo A per tipo istologico si
sono evidenziati dei rapporti statistici tra sottopopolazioni linfocitarie e prognosi.
CONCLUSIONI: La lobectomia polmonare determina in effetti un decremento linfocitario (T, B, NK
ed espressione DR), rilevante nell’immediato decorso postoperatorio. L’immunocompetenza cellulare postoperatoria dei pazienti neoplastici subisce un impatto meno importante rispetto ai pazienti non neoplastici. Specifiche carenze leucocitarie possono essere legate a cattiva prognosi
raggruppando i pazienti per istotipo
Stadiazione mediastinica del tumore polmonare : ruolo delle micrometastasi linfonodali
Introduzione:
La sopravvivenza dei pazienti con tumore del polmone non microcitoma (NSCLC) in stadio I e II sottoposti a resezione chirurgica non è ottimale, probabilmente a causa di una occulta disseminazione sistemica della neoplasia. Le attuali metodiche per la valutazione dell’estensione della malattia e per l’esame dello stato dei linfonodi hanno limiti largamente riconosciuti. D’altra parte, numerose sono le evidenze della possibilità di individuare metastasi linfonodali occulte (micrometastasi) usando metodiche più sensibili, quali l’immunoistochimica o le tecnologie per l’analisi molecolare. Scopo del nostro studio è valutare l’utilità della ricerca dell’RNA messaggero (mRNA) dell’antigene carcinoembrionario (CEA) quale indicatore della presenza di micrometastasi linfonodali, mediante analisi molecolare con metodica quantitative real-time reverse-transcriptase polymerase chain reaction (RT-PCR), valutandone altresì l’influenza sulla comparsa di recidiva.
Metodo:
Il tumore primitivo e i linfonodi regionali di 44 pazienti resecati chirurgicamente per NSCLC in I stadio clinico sono stati analizzati con metodica quantitative real-time RT-PCR. Quattordici linfonodi prelevati da 5 soggetti affetti da patologia benigna sono stati presi come controlli. La recidiva neoplastica è stata considerata l’end point dell’analisi clinica. La mediana del follow up clinico è stata di 40.5 mesi.
Risultati:
L’mRNA del CEA è stato trovato in 10 dei 14 linfonodi di controllo. Tutti i tumori primitivi sono risultati positivi per la presenza del marcatore. Dei 261 linfonodi analizzati, 35 (13.4%) mostravano livelli di espressione dell’mRNA del CEA più alti dei linfonodi di controllo e sono stati pertanto considerati positivi per la presenza di micrometastasi. L’analisi della sopravvivenza ha mostrato un intervallo libero da malattia più lungo per i pazienti con linfonodi negativi per micrometastasi (log rank, 17; p <0.0001). Tra i fattori predittivi di recidiva tumorale le micrometastasi linfonodali sono risultate le più importanti (Cox proportional hazard, 0.2; p <0.0001).
Conclusioni:
L’analisi molecolare con metodica quantitative real-time RT-PCR per la ricerca dell’mRNA del CEA può essere applicata per la ricerca di micrometastasi linfonodali. La loro presenza sembra essere un indice appropriato per predire la recidiva di neoplasia
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Preemptive analgesia con blocco dei nervi intercostali e dolore post-toracotomia: risultati preliminari
Endo-bronchial ultrasound guided trans-bronchial needle aspiration (EBUS-TBNA) in the evaluation of mediastinal lesions
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