1,721,024 research outputs found
Executive extremely urgent progect for the rehabilitation of vehicular and pedestrian traffic of the bridge over Corace river in Gimigliano municipality
Implicit emotional biases in decision making: The case of the Gambling Task.
Many authors have endorsed the hypothesis that previous emotional experiences may exert a covert influence on behavior, but some
findings and replications of the original studies challenged this view. We investigated this topic by carrying out an experiment with the
Iowa Gambling Task (IGT), where a dissociation procedure was adopted to successfully isolate possible implicit components. After a
typical interaction with the IGT, participants performed a ‘‘blind’’ card selection phase without receiving any feedback. Half of them
were instructed to continue choosing as they did before, the other half was told that good card decks turned bad, and vice versa, so that
explicit knowledge was necessary to overcome the previously learned deck-outcome associations. The results confirmed the existence of
early acquired implicit biases, confirming that previously experienced emotional events may covertly affect subsequent behavior
Il nuovo ponte a Corte di Piove di Sacco (Padova)
Il ponte a Corte di Piove di Sacco in provincia di Padova, realizzato in acciaio duplex è frutto di riflessioni che riguardano sia la sua qualità interna, di tipo tecnico-prestazionale, sia quella esterna, di tipo percettivo. Nel 2009 la necessità di sostituire il ponte sul fiume Brenta, a Corte di Piove di Sacco, ormai inadeguato sotto il profilo della sicurezza e della viabilità, si è imposta orientando la scelta tipologica verso uno ad arco a via intermedia.
Il controllo dell’ubicazione del ponte rispetto agli assi viari e fluviali, della tipologia, delle geometrie, della scelta del materiale e del suo trattamento, ha definito il ponte dal punto di vista qualitativo. Infatti, dal progetto all’esecuzione, per tale opera, è stata affrontata non solo la qualità tecnica, in particolar modo per quanto riguarda la durabilità, ma anche quella “esterna”, includendo aspetti percettivi. In tal senso, oggi, il ponte si propone come duplice offerta di paesaggio da un lato, diventando, di fatto, per coloro che lo percepiscono dal territorio, come un landmark che interpreta il passaggio da un paesaggio agricolo ad uno urbano, e dall’altro, per coloro che vi transitano con veicoli, a piedi o in bicicletta, come nuovo possibilità di affaccio sul fiume Brenta, ora percepibile a diverse velocità
The cognitive modeling of human behavior: Why a model is (sometimes) better than 10,000 words
This special issue of Cognitive Systems Research presents
a collection of remarkable papers on cognitive modeling
based on Communications delivered at ICCM-2006, thè
Seventh International Conference on Cognitive Modeling
(Fum, Del Missier, & Stocco, 2006) held in Trieste, Italy,
from Aprii 5th to 8th, 2006. Being thè organizers and chairmen
of thè conference, we have been invited to serve as
guest editors for this issue. We therefore solicited some participants
to reexamine their contributions, and to change
them in form of Journal articles. In particular, we asked
authors to review what they had presented during thè conference
focusing on thè benefits cognitive modeling could
provide to cognitive science. The issue you are reading is
thè result of this editorial process.
In this introductory commentary we would like to set
thè stage for what follows by illustrating thè advantages
and disadvantages of cognitive modeling, and by presenting
a minimal set of requirements for a good modeling
practice. Then, we will briefly preview thè papers composing
this special issue, and we will emphasize how they deal
with thè issues discussed in thè previous sections
Concrete arch bridges. Small is beautiful and efficient
Il contributo descrive le potenzialità plastiche del calcestruzzo che, impiegato soprattutto nella produzione di ponti di piccola- media luce, modifica e ridisegna un luogo fruito con linguaggi visivi che si integrano con gli elementi del contesto e che, in taluni casi, possono assumere l’espressione di una evoluzione tecnica e tecnologica leggibile a scala di dettaglio e a scala vasta
Passerelle pedonali come forma di rigenerazione urbana
Le passerelle pedonali sono opere d’arte che possono avere diverse chiavi di lettura a seconda del punto di vista con cui le si osserva. Tra queste si sottolinea l’importanza di una visione antropocentrica basata sulla determinazione dell’ offerta percettiva. Infatti la bassa velocità di percorrenza delle passerelle pedonali crea una maggiore gamma di relazioni tra uomo e manufatto di quanto, ad esempio, avviene per i ponti carrabili. La consapevolezza di questa chiave di lettura che può costituire matrice generatrice di progetto, diviene fondamentale in ambito urbano nella misura in cui il manufatto si fa interprete di un luogo. Infatti modulando e rivalutando, attraverso le forme della passerella, la quantità percettiva del contesto in cui è inserita, è possibile creare fenomeni virtuosi di rigenerazione urbana, ovvero ponderare un ridisegno di luoghi che se da un lato vanno rispettati nella loro dimensione “naturale”, dall’altro devono rispondere ad un’antropologia dello spostamento sempre più esigente in termini di qualità
Progetto esecutivo di estrema urgenza per la riabilitazione del traffico veicolare e pedonale sul ponte sul fiume Corace a Gimigliano
Principi e prime indicazioni per la valutazione del colore delle infrastrutture della mobilità nel paesaggio
Descrizione del metodo di valutazione (Colour Assessment Methodology) per associare la colorazione di un ponte metropolitano ubicato a Istanbul (Metro Crossing Halic Bridge) ai valori dei luoghi.
Con tale metodo, che presuppone un approccio valutativo di tipo quali-quantativo, sono stati rilevati da numerosi punti di vista, i colori presenti nell’area del Corno d’Oro ad Istanbul sede del progetto. Una volta selezionati i colori con criteri qualitativi (visibilità, leggibilità, qualità, valore culturali) si sono costruiti scenari cromatici per caratterizzare cromaticamente il nuovo ponte metropolitano, modulando, così, l’identità del ponte rispetto al contesto paesaggistico. In questo modo si sono configurati tre scenari principali: “sparizione”, ovvero estrema mitigazione del’’opera; “monumentalità”, ovvero risalto dell’opera rispetto ai valori del contesto e “coerenza” con i valori del luogo.
Il metodo proposto approfondisce il tema della “coerenza” cromatica, come forma di integrazione paesaggistica, qui intesa nell’equilibrio tra l’identità del nuovo ponte e i valori storico-culturali presenti nel Corno d’Oro
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