707 research outputs found
All'inizio è la relazione. La ricerca clinica generazionale
Il contributo si apre con una riflessione su due quadri di famiglia (Family Tree, di Frida Kahlo, e Famiglia di acrobati con scimmia, di Pablo Picasso) per occuparsi di concezioni della mente e volti del relazionale. Alle sue origini il pensiero psicologico è caratterizzato da una visione monadica della mente che fonda tanto la visione psicoanalitica, quanto quella behaviorista. Il concetto di sistema apre poi lo spazio epistemologico per lo studio delle relazioni familiari, fino alla svolta costruttivista-narrativista. Il focus della ricerca psicosociale e clinica di Vittorio Cigoli ed Eugenia Scabini è invece la matrice comune (il famigliare) che caratterizza le diverse forme familiari. Vengono così delineate le coordinate del modello Relazionale-Simbolico, che va oltre l’individualismo, ma anche oltre la concezione diadica che orienta ad esempio l’Infant Research. Il modello, al cui centro si situa il concetto di generatività, fa riferimento alla persona come “essere in relazione con” e si fonda su tre principi: organizzativo, simbolico, dinamico
Tra doppia oscurità e doppia nascita: il destino del legame adottivo
Cosa può offrire il modello relazionale-simbolico messo a punto da Cigoli e Scabini alla comprensione e alla cura del legame adottivo? Parecchia ricerca è stata realizzata sul tema fin a partire dagli anni Novanta del secolo scorso avendo come riferimento l’approccio relazionale. Qui in particolare rifletteremo sul tema del doppio. Chiamiamo ‘doppia oscurità’ quella inerente l’abbandono e l’infertilità e ‘doppia nascita’ quella inerente la differenza tra venire al mondo ed entrare a far parte di un contesto generativo-generazionale. È allora opportuno soffermarsi brevemente sulla matrice di pensiero che caratterizza il modello relazionale-simbolico. Si tratta di una teoria psicodinamica dei legami generazionali che considera il ‘famigliare’ come struttura organizzativa originaria delle relazioni umane
Entrepreneurship studies
Over the last decade, international entrepreneurship has become a key emerging issue in international business studies. A growing number of recent contributions has made the subject topical and lively but it lacks a common framework. This book starts from the foundations of the subject, rooted in entrepreneurship, strategic management and international business studies, and proposes an innovative and integrated interpretative framework. The approach is applied to case studies, in order to reconcile theories and practices of international entrepreneurship.
Antonella Zucchella has contributed to International Entrepreneurship: Theoretical Foundations and Practices as an author. Antonella Zucchella is full professor of Marketing and Innovation Management at Pavia University, Italy, and Director of the Business Research Department there. She is author of four books and more than thirty articles, ranging from entrepreneurship to international marketing and management.
Paolo Scabini has been researcher at the University of Pavia, Italy, in international entrepreneurship and is currently a consultant in these same areas for a consulting firm in Mila
Ricchezza delle famiglie e tempo di crisi
This essay focuses on the “richness” of the family in a time of crisis and deprivation: during social crisis values as well as those things that really matter and that are worth investing in and sacrifice for become more evident. The authors claim that is important to gather personal, family and intersubjective resources, in order to promote human, family and social capital. This is what the new generations need and this way our society will develop a sustainable and livable future. Therefore, it is crucial to have access, also through reflectivity, to this new lymph that is constantly stemming from family relations and history: this way innovation, generated within family relations, can burst on the social scene and remain well anchored to the real experience of life
Diventare adulti. Il rischio dello stalle intergenerazionale
Il contributo di Eugenia Scabini e Vittorio Cigoli, Diventare adulti. Il rischio dello stallo intergenerazionale, prendendo forza da un lavoro di ricerca, pone in evidenza alcune questioni cruciali circa la dif coltà di transizione verso l’età adulta da parte della generazione dei giovani adulti. Gli autori attribuiscono un ruolo importante allo sbilanciamen- to, all’interno dei legami famigliari, della polarità affettiva a scapito di quella etica, con un eccesso di maternage e un difetto del simbolico- paterno.
Tale aspetto si scontra in modo contraddittorio e spesso “drammatico” con quanto il giovane adulto trova quando si avventura all’esterno della famiglia, specie nel mondo del lavoro, nel quale la generazione adulta
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e n. 11-12/2014
appare tutt’altro che accudente e accogliente nei confronti dei giovani. Questi aspetti vengono, da parte degli autori, ulteriormente valutati nelle famiglie che hanno dovuto affrontare la transizione separativa e nelle famiglie con un più de nito impegno in ambito sociale, osservan- do, nei due casi, che le nuove generazioni presentano caratteristiche che tendono ad essere opposte, e che, nel secondo caso, appaiono favorite
nell’inserimento nel tessuto sociale.
La questione centrale della dif coltà nel passaggio di testimone tra
le generazioni è individuata nell’indebolimento dell’aspetto simbolico- generativo presente nelle famiglie e nel nostro contesto sociale
Family transitions and Families in Transition. Studi interdisciplinari sulla famiglia n. 25
The volume presents psychological and sociological essays on the family transition as emerged during the 5th Congress of the European Society on Family Relations “ Family transitions and Families in transition”, hosted by the Athenaeum Centre for Family Studies and Research of the Catholic University in 2010 in Milano. The major topics depicted in the present volume concern the transitions that the family faces during the course of life, such as transition to adulthood, marriage and parenthood, the identification of resources and risks associated with such transitions and the processes undergone by the family whenever a transition occurs. Moreover, families are always in transition, as they are involved into the social and cultural events characterizing the contemporary world, and thus have to manage the challenges prompted by setbacks like financial problems, work and family conflict, immigration and so on. All the transitions that the family experiences may either point to a difficulty to cope with change, or represent valuable opportunities to transform relationships. The volume is divided into two parts: the first one portrays different theoretical contributions by outstanding family scholars like Pierpaolo Donati, Johannes Huinink, Kurt Luescher, Froma Walsh, and Eugenia Scabini, while the second set of chapters presents a number of empirical studies concerning specific transitions and challenge
The scabini in historiographical perspective
The introduction of the scabini, men who served as judgement finders, has long been connected to judicial reform enacted by Charlemagne. By the thirteenth century, the term scabini had become synonymous with legal culture and courts from Norway to Hungary and beyond. This article will trace the scabini from historiographical debates over their provenance, to their introduction under Charlemagne, why and how this change was enacted, their duties and the impact of the reform on terminology and the writing of documentary texts. This touches on keystones of changing historiographical perspectives of the Carolingians: from nineteenth‐century views of a ‘Germanic’ past that privileged collective judgement to twentieth‐century emphasis on the written word as a mode of governance and the relationship between Charlemagne and the aristocracy, and recent attention to the function of capitularies in tenth‐century western Europe. It will explore the alleged disappearance of the scabini, a development that is connected in scholarship to nothing less significant than debates concerning the feudal revolution, before considering areas for future study
Trasmettere valori o valorizzare il patrimonio generazionale?
La trasmissione valoriale alle nuove generazioni è oggi un tema assai rilevante: gli adulti lamentano un'assenza di valori in molti ragazzi, che paiono attraversare una fase di forte ambivalenza e confusione rispetto a quello che generalmente è considerato un valore. Ma è davvero così? Gli adolescenti d'oggi non ne hanno o hanno altre priorità rispetto a quelle delle generazioni precedenti? E quali sono? Cosa i genitori e i nonni riescono a insegnare ai ragazzi in famiglia? Questi sono i principali interrogativi che si pone la ricerca presentata nel volume, che focalizza l'attenzione sulla trasmissione valoriale, "dando voce" a tre generazioni familiari: adolescenti, genitori e nonn
I valori degli italiani
Il capitolo ripercorre l’evoluzione delle concettualizzazioni e delle indagini che, sul tema dei valori, sono state condotte nel contesto italiano a partire dalla fine degli anni Sessanta in ambito sociologico e psicologico. Accanto a un’analisi della distribuzione dei valori sul territorio nazionale, il capitolo riporta interessanti risultati relativi al confronto tra l’Italia e altri Paesi europei in merito agli orientamenti valoriali dominanti
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