187 research outputs found
O MIROR-Impro na educação infantil: cenários de exploração e improvisação musical
As páginas a seguir irão descrever alguns contextos de uso do MIROR- -Impro na educação infantil. Os relatos são o resultado de atividades realiza- das por nós ao longo de 10 anos de experimentações com sistemas musicais interativos- reflexivos com crianças da educação infantil e ensino funda- mental I (ver Addessi & Pachet, 2005; 2006; Addessi 2013; Ferrari & Addessi, 2014). Conforme descrito anteriormente neste volume (Addessi, 2015), a Plataforma MIROR, com seus três componentes, permite que a criança vivencie experiências sonoras, visuais e motoras de forma criativa. Esse tipo de experiência é preconizado pelas Diretrizes Nacionais para o Currículo do Jardim de Infância/Itália (2012), que afirma o papel cognitivo e expressivo da música, como forma de arte, dentro de uma experiência integradora
The Flow Grid for LINK Project. Guide for the Observer & Sample Scoring Sheet
In the framework of the LINK Project, case-studies of Class Based Activities have been carried out with the aim of identifying the state of Flow (Csikszentmihalyi,1990) of the participants.
Starting from the Flow Grid introduced in Addessi, Ferrari, & Carugati (2015) and Addessi, Ferrari, Carlotti, Pachet (2006), some adaptations and a new scoring sheet have been implemented for the video-analysis.
This document introduces the Guide for the Observer and the Sample Scoring Sheet, which was included as Appendix 1 in the European Final Report of Impact Study 2 of the LINK project, 2017
L’analisi del repertorio mandolinistico del Settecento: i manoscritti per mandolino della collezione Gimo
In questa relazione presenterò un corpus di manoscritti per mandolino conservato nella Collezione Gimo della biblioteca universitaria di Uppsala: sonate, duetti, trii e concerti, scritti nella seconda metà del Settecento da compositori prevalentemente campani, per quel mandolino di tipo napoletano che proprio in quegli anni nasceva e si diffondeva in tutta Europa [Tayler & Sparks, 1989; Addessi, Berglund, Maione, Squillante, 2021]. Il corpus nasce e trova la sua linfa vitale nel contesto storico-stilistico della Scuola Napoletana e in quel territorio di formazione, mercato e trasmissione del sapere musicale che fa riferimento alle tradizioni tramandate nell’educazione musicale all’interno della famiglia, nelle “botteghe” musicali, nei collegi nobiliari e nei palazzi dell’aristocrazia e della nascente borghesia colta e illuminata, nonché nel repertorio della tradizione orale. La domanda che bisogna porsi, infatti, è in che modo i manoscritti per mandolino e i compositori della collezione Gimo si inseriscano nel ricco panorama di trattati teorici e tecniche organologiche, tradizioni colte e popolari, prassi esecutive e scuole didattiche e compositive, e se e come lo studio di questo repertorio potrà dare un contributo alla definizione del quadro storico-stilistico della musica strumentale napoletana del Settecento. Una prima analisi dei manoscritti permette di individuare le caratteristiche dello “stile galante” e del cosiddetto “stile moderno” allora in voga a Napoli. La teoria dei topic [Agawu, 1991] si presenta come uno strumento funzionale per l’analisi musicale di queste composizioni. Verranno presentati alcuni esempi di topic individuati nel corpus di opere esaminato e un’analisi del Largo pizzicato della Sonata da Camera di Mandolino e Basso di Giovanni Battista Gervasio (ms Gimo 144) secondo i seguenti ambiti: macroforma, topic, funzioni retoriche, basso, armonia, profilo e direzionalità dei motivi ritmico-melodici.
BIBLIOGRAFIA
Addessi, A.R., Berglud, L., Maione, P., Squillante, M. (2021). Il mandolino a Napoli nel Settecento. Atti delle Giornate di Studio. Turchini Edizioni, Napoli.
Agawu, K. (1991), Playing with the Signs. A Semiotic Interpretation of Classic Music. Princeton University Press, Princeton, New Jersey.
Tyler, J. & Sparks J.-P. (1989). The Early Mandolin. The Mandolino and the Neapolitan Mandolin. Oxford University Press
A plataforma MIROR: um “dispositivo” para a creatividade musical e motora da criança
A Plataforma MIROR é um sistema inovador criado para promover as habilidades e a criatividade das crianças no domínio da improvisação e da composição musical e motora. A plataforma foi proposta e implemen- tada no âmbito do Projeto Europeu MIROR – Music Interaction Relying On Reflexion, um projeto de investigação cofinanciado pela Comunidade Europeia no âmbito do 7o Programa de Pesquisa e Desenvolvimento da União Europeia e coordenado pela Universidade de Bolonha (Addessi et al., 2013b)4. A plataforma é baseada no paradigma de interação reflexiva, um novo paradigma científico originalmente nascido no campo dos estudos de interação homem-máquina e em particular dos chamados Sistemas Musicais Interativos-Reflexivos (denominados SMIR)
A comparative research about social representations of music held by university students.
This paper deals with a comparative study about teachers' implicit music knowledge. Our hypothesis is that music knowledge can be investigated as a social and psychological construction as described by the theory of social representations (Moscovici 1981). The pilot study has been realized in Italy with university students that will become general teachers at the nursery and compulsory school (Addessi, Carugati, Selleri 2007; Addessi & Carugati 2010). We investigated the concepts of music, musicality, musical child, music teacher and music education held by the participants, by means a questionnaire. In this paper we introduced the comparative research carrying out with the same questionnaire in Brazil and Spain
Incontri con il mandolino alla Pietà de' Turchini
“Il mandolino a Napoli nel Settecento”
Conversazioni con:
Francesco Nocerino, musicologo e organologia
Ugo Orlandi, Conservatorio G. Verdi di Milano
Mauro Squillante, Conservatorio G. Martucci di Salerno
Introduce:
Mariafederica Castaldo, Fondazione Pietà de’ Turchini
Coordinano:
Anna Rita Addessi, Alma Mater Studiorum-Università di Bologna
Paologiovanni Maione, Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli
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I manoscritti per mandolino della collezione Gimo. Live recording in Bologna, Museo di San Colombano – Collezione Tagliavini I Solisti dell’Ensemble Galanterie a Plettri
Questo cd è stato realizzato nell’ambito del progetto “Il mandolino a Napoli nel Settecento” (www.mandolinonapoli700.com), con il contributo del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna (residuale Progetto MIROR) e dell’Accademia Mandolinistica Napoletana. Direzione scientifica: Anna RIta Addessi. Direzione musicale: Mauro Squillante.
Le musiche contenute in questo cd sono state registrate durante il concerto tenuto a Bologna il 7 ottobre 2017 nel Museo di San Colombano –Collezione Tagliavini, in occasione delle registrazioni del cofanetto di due cd di prossima uscita per l’etichetta Tactus, dal titolo “I manoscritti per mandolino della collezione Gimo”.
L’interpretazione di queste musiche è affidata ai Solisti dell’Ensemble Galanterie a Plettri, una nuova formazione strumentale espressamente dedicata alla interpretazione di musiche per mandolino napoletano del Settecento. Il tratto innovativo e originale di questa formazione è che essa è composta integralmente da mandolini e strumenti storici, originali o copie di modelli settecenteschi. L’Ensemble è stata fondata da Anna Rita Addessi, Pietro Marchese e Mauro Squillante.
Si ringraziano il Museo di San Colombano-Collezione Tagliavini per aver ospitato il concerto e per aver messo a disposizione gli strumenti della Collezione e Luca Simoncini per la preziosa collaborazione.I Solisti dell’Ensemble Galanterie a Plettri
Mauro Squillante, mandolino napoletano di/Neapolitan mandolin by Donato Filano, Napoli, 1773
Davor Kirkljus, mandolino napoletano di Giovanni Vinaccia, 1779 (collezione privata Roberto Palumbo)
Leonardo Massa, violoncello anonimo attribuito alla scuola italiana della metà del Settecento, conservato nella sua struttura originale
Raffaele Vrenna, clavicembalo di Francesco Fabbri (Fabri) di Senigallia (Roma, c. 1630) (Museo San Colombano-Collezione Tagliavini, Bologna)
Registrazione dal vivo: 7 Ottobre 2017
Museo San Colombano-Collezione Tagliavini, Bologna
Direzione artistica/Artistic direction: Mauro Squillante
Direzione scientifica/Scientific direction: Anna Rita Addessi
Tecnico del suono e montaggi digitali/Sound engineer and editing: Luca Simoncini
Grafica/Graphic design: Massimiliano Essolit
Il profilo professionale dell’insegnante della scuola dell’infanzia e della scuola primaria per l’educazione musicale di base
Il profilo professionale dell’insegnante della scuola dell’infanzia e della scuola primaria che insegna anche educazione musicale presentato in questo capitolo del Manuale è stato elabora to alla luce di una visione che vede da una parte la musica come uno dei lin guaggi espressivi fondamentali per il bambino e dall’altra l’educazione al suo no e alla musica in una prospettiva di didattica attiva nella quale il bambino è al centro dell’apprendimentoIn questo capitolo cercheremo di dare alcune risposte a queste domande, partendo dai risultati che ci vengono offerti dagli studiosi che si sono occupati di questo specifico argomento, presentando una descrizione delle caratteristiche epistemologiche della disciplina dell'educazione musicale di base e proponendo infine un modello di profilo professionale che descriva un quadro "dinamico" delle competenze, intese come saperi, abilità e attitudini, che un insegnante curricolare dovrebbe possedere per insegnare l’educazione musicale di base nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria
Um estudo sobre representaçôes sociais de alunos de graduação sobre os conceitos de "música" e "musicalidade" realizado nos pólos Brasil e Itália
O escopo para esta comunicação é a apresentação dos dados de uma pesquisa realizada sobre os conhecimentos implícitos de futuros professores de música. A pesquisa foi desenvolvida por meio de um estudo de comparativo, realizado em diferentes países (Itália, Brasil, Espanha e Israel). Para este trabalho são apresentados os resultado dos dados coletados no Brasil e na Itália. O estudo comparativo foi conduzido por meio da utilização de um questionário construído com questões abertas e fechadas, aplicado inicialmente em um estudo piloto realizado na Itália e descrito por Addessi, Carugati e Selleri (2007) e Addessi e Carugati (2010). O referencial teórico foi embasado na teoria das Representações Sociais de Moscovici (1981). Nos resultados explicitam-se especialmente as concepções dos graduandos sobre o que é música, o que é musicalidade, as características da musicalidade infantil, especialmente no contexto da educação de crianças em idade pré-escolar
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