2,066 research outputs found

    Buiatria - Journal of the Italian Association for Buiatrics

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    BUIATRIA Journal of the Italian Association for Buiatrics Rivista trimestrale di informazione scientifica e culturale rivolta a Medici Veterinari che si occupano professionalmente di bovini Organo ufficiale di stampa della Società Italiana di Buiatria (SIB) Direzione ed Amministrazione SIB - Società Italiana di Buiatria Dipartimento Clinico Veterinario Sezione di Medicina Veterinaria Via Tolara di Sopra, 50 40064 Ozzano Emilia (Bologna) tel. +39 051.796858 / +39 051.2097594 fax +39 051.2097593 Proprietà ed Editore SIB - Società Italiana di Buiatria Via Tolara di Sopra, 50 40064 Ozzano Emilia (Bologna) Direttore Responsabile Giovanni Comino Vice Direttore Angelo Peli Comitato di Redazione Angelo Belloli, Gian Luca Belletti, Paolo Dalvit, Giorgio Lo Magno, Sebastiano Tinelli Questa pubblicazione è distribuita gratuitamente ai soci Registrazione presso il Tribunale di Bologna n. 7660 del 18/04/2006 Stampa Editografica, Rastignano (Bologna) www.editografica.co

    Buiatria Journal of the Italian Association for Buiatrics

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    Rivista trimestrale di informazione scientifica e culturale rivolta a Medici Veterinari che si occupano professionalmente di bovini Organo ufficiale di stampa della Società Italiana di Buiatria (SIB) Direzione ed Amministrazione SIB - Società Italiana di Buiatria Dipartimento Clinico Veterinario Via Tolara di Sopra, 50 40064 Ozzano Emilia (Bologna) tel. +39 051.796858 / +39 051.2097594 fax +39 051.2097593 Proprietà ed Editore SIB - Società Italiana di Buiatria Via Tolara di Sopra, 50 40064 Ozzano Emilia (Bologna) Direttore Responsabile Angelo Peli Vice Direttore Marco Tassinari Comitato di Redazione Angelo Belloli, Sandro Cavirani, Antonio Barberio, Giorgio Lo Magno, Sebastiano Tinelli, Giorgio Torazza Questa pubblicazione è distribuita gratuitamente ai soci Registrazione presso il Tribunale di Bologna n. 7660 del 18/04/2006 Stampa Editografica, Rastignano (Bologna) www.editografica.com Le finalità della Rivista Buiatria sono: favorire gli scambi culturali e professionali fra quanti, nella ricerca e nella pratica, operano in buiatria; diffondere nella pratica ogni conoscenza di interesse per i buiatri; divulgare i risultati della ricerca scientifica in campo buiatrico. Gli argomenti trattati dalla rivista Buiatria sono quindi: la vita e l’allevamento dei bovidi ed i risultati della ricerca scientifica in questo campo, le malattie, la selezione genetica, la tutela della sanità, la salubrità e la qualità dei prodotti da essi derivati, il benessere, le tecnologie di allevamento e di produzione, l’ambiente di allevamento, le tecnologie di utilizzazione degli alimenti e dei prodotti di origine bovina, la tutela della sanità pubblica e veterinaria, il miglioramento della efficacia, dell’efficienza e della redditività degli allevamenti di bòvidi e delle aziende di utilizzazione e trasformazione dei prodotti da essi derivati

    Kestävän pientapahtuman järjestäminen : Case Peli-Weljet Panelia ry

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    TIIVISTELMÄ Tämän toiminnallisen opinnäytetyön tavoitteena oli tuottaa kehittämisohje kestävän pientapahtuman järjestämiseksi. Pientapahtuman järjestäminen vaatii vastuullista toimintaa, jossa huomioidaan säädökset, ympäristöystävälliset toimintatavat ja vaikutukset ympäristöön. Opinnäytetyöhön koottiin teoriatietoa kirjallisuudesta ja kestävän tapahtuman oppaista. Kehittämisohjeen tavoitteena on jakaa tietoa vastaavaa toimintaa suunnitteleville tahoille kannustaen niitä kehittämään tapahtumatoimintojaan. Opinnäytetyön tilaajana toimi Peli-Weljet Panelia ry. Työn toiminnalliseen osuuteen kuului liitteen kehittämisohjeen lisäksi kahden konkreettisen yleisötapahtuman havainnointi. Tutkimusmenetelmänä käytettiin osallistuvaa havainnointia. Tilaajan toiveesta havainnointiin liittyi oleellisesti jätehuolto. Teoriaan tutustumisesta ja havainnointien tuloksista selvisi, että kestävän tapahtumien oppaita on jo saatavilla ja ne koostuvat usein samoista ekologisista aiheista. Tämän työn ohje pyrkii kuitenkin omanlaiseen, erilaiseen ja kehittävään lähestymistapaan tapahtumien järjestämistä ajatellen. Jätehuollon näkökulmasta havainnointitulokset kertoivat muovijätteen määrän olleen suuri. Kehittämistyölle on tilausta vielä jatkossakin, kun huomioi kestävän kehityksen muut osa-alueet.ABSTRACT The aim of this functional thesis was to provide a development guide for organizing a sustainable small event. Organizing a small event requires responsible action where legislation, environmentally friendly practices and the impacts on the environment are considered. Theoretical information for this thesis was collected from the literature and guides on sustainable events. The aim of the development guide was to share information with parties planning similar activities encouraging them to develop their event practices. The thesis was commissioned by Peli-Weljet Panelia ry. In addition to the developmental guidelines, the functional part of the thesis included the observation of two concrete public events organized by the commissioner. Participatory observation was used as a research method. At the request of the commissioner, the observation was essentially related to waste management. The theoretical studies and observations indicated that guides for sustainable events already exist and that they often consist of the same ecological topics. However, the guidelines of this thesis aim for a different, unique, and merely developmental approach to organize events. From a waste management perspective, the observation results showed that the amount of plastic waste was high. Therefore, there is still demand for development work taking into account other dimensions and areas of sustainable development

    Resistenza e Shoah

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    Il contributo di Santo Peli prende le mosse dalla constatazione di un fatto finora ignorato dalla storiografia: le storie generali della Resistenza italiana, da quella ormai classica del Battaglia (1953), fino alla più accurata ed aggiornata sintesi pubblicata dallo stesso Santo Peli nel 2004, non hanno riservato alcuna specifica attenzione alla shoah. Ragionare intorno a questa importante “omissione”, comporta da parte dell’autore, accanto ad una rassegna delle ragioni strettamente storiografiche che la rendano comprensibile, la formulazione di una decisiva questione: come è stato possibile che due fenomeni coevi, che hanno in comune lo stesso nemico –la barbarie nazifascista e le sue politiche di sterminio e di segregazione- non abbiano nella concreta realtà storica trovato significativi punti di contatto e di interazione? La ricostruzione dei pochi episodi di collaborazione, nei quali nuclei partigiani intervengono, con più o meno successo, a liberare da campi di internamento gruppi di ebrei destinati alla deportazione, non fa che rendere ancora più evidente la sostanziale ignoranza dei vertici politico-militari della Resistenza riguardo alla pratica della persecuzione e dello sterminio perseguita dal sistema di occupazione nazista, aiutato incondizionatamente dal neofascismo italiano. Ignoranza che del resto non caratterizza solamente i protagonisti della guerra partigiana, ma le stesse vittime designate della Shoah e gran parte della società nazionale. Accanto a questo aspetto, vengono qui esaminate altre due importanti questioni: la prima è la diversa percezione della violenza, visibile ed esibita quella contro i partigiani, occultata e portata a termine in uno scenario lontano quella contro gli ebrei; la seconda è l’ignoranza che avvolge l’importante contributo dato da partigiani ebrei alla guerra partigiana

    Buiatria - Journal of the Italian Association for Buiatrics

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    Rivista trimestrale di informazione scientifica e culturale rivolta a Medici Veterinari che si occupano professionalmente di bovini Organo ufficiale di stampa della Società Italiana di Buiatria (SIB) Direzione ed Amministrazione SIB - Società Italiana di Buiatria Dipartimento Clinico Veterinario Via Tolara di Sopra, 50 40064 Ozzano Emilia (Bologna) tel. +39 051.796858 / +39 051.2097594 fax +39 051.2097593 Proprietà ed Editore SIB - Società Italiana di Buiatria Via Tolara di Sopra, 50 40064 Ozzano Emilia (Bologna) Direttore Responsabile Angelo Peli Vice Direttore Marco Tassinari Comitato di Redazione Angelo Belloli, Sandro Cavirani, Antonio Barberio, Giorgio Lo Magno, Sebastiano Tinelli, Giorgio Torazza Questa pubblicazione è distribuita gratuitamente ai soci Registrazione presso il Tribunale di Bologna n. 7660 del 18/04/2006 Stampa Editografica, Rastignano (Bologna) www.editografica.com Le finalità della Rivista Buiatria sono: favorire gli scambi culturali e professionali fra quanti, nella ricerca e nella pratica, operano in buiatria; diffondere nella pratica ogni conoscenza di interesse per i buiatri; divulgare i risultati della ricerca scientifica in campo buiatrico. Gli argomenti trattati dalla rivista Buiatria sono quindi: la vita e l’allevamento dei bovidi ed i risultati della ricerca scientifica in questo campo, le malattie, la selezione genetica, la tutela della sanità, la salubrità e la qualità dei prodotti da essi derivati, il benessere, le tecnologie di allevamento e di produzione, l’ambiente di allevamento, le tecnologie di utilizzazione degli alimenti e dei prodotti di origine bovina, la tutela della sanità pubblica e veterinaria, il miglioramento della efficacia, dell’efficienza e della redditività degli allevamenti di bòvidi e delle aziende di utilizzazione e trasformazione dei prodotti da essi derivati

    Storia della Resistenza italiana

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    Dall’armistizio dell’8 settembre 1943, allo sviluppo delle prime bande armate, alla crisi dell’inverno 1943-1944, all’insurrezione finale: in questo libro, chiaro ed essenziale, Santo Peli ci offre una sintesi accurata , corredata di una bibliografia ampia ed aggiornata, che spiega e distingue le varie fasi del processo di formazione della lotta partigiana contro il regime fascista e contro l’occupazione tedesca, senza però dimenticare il contesto nazionale ed internazionale, politico e sociale, nel quale si è combattuta la più feroce guerra italiana. La prima parte del volume, dedicata alla ricostruzione degli avvenimenti politici, militari, al contesto e alle lotte sociali, riproduce, in una versione riveduta ed aggiornata, la parte della Resistenza in Italia dedicata a questi temi; espressamente per questa edizione è stato invece scritto il capitolo “protagonisti dimenticati”, dove, accanto ad un’analisi del rapporto donne–resistenza, viene esaminato il nodo problematico costituito dalla compresenza e dalle interazioni di due decisivi atteggiamenti che caratterizzano la società italiana nel turbine della crisi 1943-1945: accanto alle complesse motivazioni che portano una ristretta minoranza alla scelta di impegnarsi in una guerra di riscatto e di liberazione, viene valorizzata adeguatamente per la prima volta, e inserita nel canone resistenziale, la scelta di molti “protagonisti dimenticati”, che, rifiutando la guerra fanno una scelta di disobbedienza e di autonomia finora ampiamente sottovalutata

    Quantificazione di TNF-a, Il-8 e Il-10 nel latte bovino mediante Real-Time Taqman® PCR in relazione alle caratteristiche fisiche e batteriologiche del secreto mammario

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    Lo scopo della ricerca è stato quello di misurare il livello di attività trascrizionale di tre citochine, TNF-a, IL-8, e IL-10 mediante Real-Time TaqMan® polymerase chain reaction (PCR) nel latte bovino con differenti caratteristiche fisiche e batteriologiche. Un totale di 48 campioni di latte, ottenuti da vacche di razza frisona italiana in seconda e terza lattazione, sono stati classificati in base all’esito dell’esame batteriologico e della conta delle cellule somatiche (SCC) in: latte non-mastitico (assenza di crescita batterica, SCC £ 150.000 cellule/mL, n.7), latte mastitico (crescita di un solo tipo di patogeno specifico, SCC > 150.000 cellule/mL, n.18) e latte con flora polimicrobica aspecifica [FPA] (crescita > 2 differenti tipi di colonie batteriche, SCC £ 150.000 cellule/mL, n.23). Dal confronto dell’attività trascrizionale citochinica tra i gruppi in esame è emerso che il livello medio (in forma logaritmica) di TNF-a, IL-8, e IL-10 è significativamente (P<0.01, P<0.001, P<0.001) più elevato nel latte mastitico rispetto a quello del latte di vacche sane. Al contempo, il livello di attività trascrizionale (log) di TNF-a, IL-8, e IL-10 nel latte con flora polimicrobica aspecifica si è dimostrato significativamente (P<0.05, P<0.001, P<0.001) più alto rispetto a quello del latte non-mastitico. IL-8 è stata la sola citochina con un livello d’espressione (log) significativamente (P<0.05) più elevato nel latte mastitico rispetto al latte con FPA, così come è stata la sola molecola significativamente e positivamente correlata con la SCC (log) nelle analisi effettuate sia sulla totalità dei campioni (r=0.49; P<0.01) sia sul gruppo mastiti (r=0.55; P<0.001). I dati presentati confermano l’esistenza di differenze significative nei livelli d’espressione citochinica tra vacche sane e vacche con mastite e suggeriscono come anche la presenza di una flora polimicrobica aspecifica possa stimolare la sintesi di citochine a livello mammario, pur in presenza di bassi conteggi cellulari nel latte. Questo reperto, accanto alla possibilità di una condizione pre-infiammatoria della mammella, lascia comunque aperta l’ipotesi che le tecniche di prelievo possano influenzare non solo l’esito degli esami batteriologici ma anche di esami effettuati con tecnologie più avanzate

    Denuncia delle malattie infettive del bovino in ambito comunitario

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    Com’è noto, tra il diritto nazionale (altrimenti detto diritto “interno”) e quello comunitario esiste un rapporto di integrazione (e non di coordinamento, come invece avviene tra il diritto interno e quello internazionale) per cui il primo, per potersi completamente realizzare, deve integrarsi nel secondo. Per converso, il legislatore nazionale è chiamato ad una continua opera di aggiornamento e revisione delle norme interne, per adeguarle e renderle congruenti a quelle comunitarie dal momento che, in special modo nei settori dell’agricoltura, sicurezza alimentare e salute pubblica, i due ordinamenti sono rivolti necessariamente ai medesimi destinatari (comunità di soggetti) essendo queste materie comunitarizzate nell’ambito del c.d. “primo pilastro” dell’Unione Europea. Senza entrare nell’analisi della natura di tale rapporto d’integrazione, né di come venga risolto il conflitto eventuale che tra essi può istaurarsi, è però necessario evidenziare che, in queste materie, non sempre risulta agevole identificare il diritto vigente. Ciò è di particolare interesse ed impatto nel settore veterinario e zootecnico, non solo a causa del ritardo che talora si registra nell’adeguamento del diritto nazionale nella fase di recepimento di atti quali le Direttive e le Decisioni, ma anche per il sempre maggior ricorso del legislatore comunitario ad atti direttamente applicabili quali i Regolamenti o, in taluni casi, le c.d. “Direttive dettagliate”. Da tali sintetiche considerazioni ne è derivata l’ipotesi principale del presente lavoro: analizzare quale sia il livello di adattamento dell’ordinamento italiano al corpus juris comunitario in materia di misure di polizia sanitaria per la lotta alle malattie infettive degli animali. In particolare, il nostro obiettivo finale è stato quello di verificare se le malattie infettive degli animali da sottoporre a denuncia obbligatoria a norma dell’art. 1 del Regolamento di Polizia Veterinaria (D.P.R. 320/54) siano le stesse previste dalle norme comunitarie vigenti. Per poter procedere a tale analisi, tuttavia, è utile fare due considerazioni preliminari: la prima relativa ai concetti di denuncia e di notifica di malattia infettiva, la seconda relativa alla metodologia più efficace per l’analisi sistematica del diritto comunitario vigente in materia

    Lotta alle malattie dei pesci. Una guida pratica pergli operatori del settore. Combating fish diseases. A practical guide for aquaculture production business operators

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    L’imminente entrata in vigore della Direttiva 2006/88/CE relativa alle condizioni di polizia sanitaria applicabili alle specie animali d’acquacoltura e ai relativi prodotti, nonchè alla prevenzione e alle misure di lotta contro talune malattie degli animali acquatici, apporterà diversi cambiamenti all’attuale quadro normativo in materia. Tale Direttiva, emanata con la finalità di aggiornare e rifondere in un unico atto le norme di polizia sanitaria in relazione al commercio degli animali di acquacoltura, dei loro prodotti e al controllo e alla prevenzione delle loro malattie, abrogherà la legislazione primaria esistente in materia e cioè: – la Direttiva 91/67/CEE che stabilisce le norme di polizia sanitaria per la commercializzazione di animali e prodotti di acquacoltura (recepita con il D.P.R. 555/92 e successive modifiche) – la Direttiva 93/53/CEE recante misure comunitarie minime di lotta contro talune malattie dei pesci (recepita con il D.P.R. 263/97) – la Direttiva 95/70/CE che istituisce misure comunitarie minime di lotta contro talune malattie dei molluschi bivalvi (recepita con il D.P.R. 395/98) La legislazione preesistente, redatta più di 15 anni fa con lo scopo di tutelare i più importanti prodotti d’acquacoltura dell’epoca, principalmente salmonidi e ostriche, necessitava di essere aggiornata per integrare una più ampia gamma di pratiche di allevamento e di specie presenti nel settore in conseguenza dell’allargamento della Comunità Europea, tenendo conto degli sviluppi dell’industria, dell’esperienza acquisita nei 15 anni di applicazione della normativa vigente e dei progressi scientifici in questo campo. Il rinnovamento delle norme in materia di acquacoltura si è reso necessario anche per conformarle agli accordi e alle norme tecniche internazionali (SPS agreement, Codice Sanitario Internazionale per gli animali acquatici dell’OIE). Tra gli aspetti più rilevanti e innovativi introdotti dalla Direttiva 2006/88/CE vi sono: – l’introduzione, per la prima volta nell’ambito della produzione primaria, dell’obbligo di riconoscimento delle aziende di acquacoltura e degli stabilimenti di trasformazione; – gli obblighi di registrazione, da parte delle aziende d’acquacoltura, degli spostamenti di animali e loro prodotti in entrata e in uscita, dei casi di mortalità, dei risultati dei programmi di sorveglianza e, per i trasportatori, dei decessi intervenuti durante il trasporto, delle aziende visitate e dei ricambi di acqua effettuati; – le modalità di attribuzione della qualifica sanitaria alle zone e ai compartimenti di acquacoltura e i programmi di sorveglianza sanitaria, le cui frequenze saranno definite sulla base del livello di rischio individuato; – la revisione delle norme per l’immissione sul mercato degli animali d’acquacoltura e loro prodotti con la modifica dell’elenco delle malattie oggetto di misure di polizia sanitaria, distinte in “esotiche” e “non esotiche”; – la compartimentalizzazione delle aziende e i requisiti per il conferimento dello status di indenne da malattia. Proprio sulle nuove norme di polizia sanitaria si focalizza il presente volume, con l’obiettivo di fornire agli operatori del settore ittico una guida pratica ed aggiornata sui controlli e le misure che si applicano per prevenire la diffusione delle malattie dei pesci soggette a denuncia e/o a notifica in ambito comunitario. Per ogni singola malattia viene fornita una descrizione sintetica (specie recettive, diffusione, sintomi, misure di profilassi) che aiuti gli operatori a riconoscerla, quindi vengono esaminate nel dettaglio le disposizioni legislative e gli obblighi posti in atto per evitarne la diffusione. Anche se in questa guida vengono fatti riferimenti alle norme italiane (siano esse recepimento di quelle comunitarie o meno), l’impostazione complessiva è da ritenersi pienamente applicabile anche in Paesi non appartenenti all’UE, che anzi potranno, negli auspici degli Autori, trarre utilità dal contenuto del manuale in ..
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