6,897 research outputs found
papi-ex lightning talk
This is a one-page lightning talk slide for the NSF-SI2-SSI project "PAPI-EX: Performance Application Programming Interface for Extreme-scale Environments".PAPI is an open-source performance measurement library widely used in the high-performance computing community.<br
Da Munk a Dreyer
E’ noto quanto il dramma teatrale di Kaj Munk “Ordet” (1925) sia riconosciuto come una delle opere fondamentali nella storia del teatro scandinavo e profondo sia il solco della sua influenza, nella cultura, nelle arti cinematografiche, teatrali, letterarie, ecc.. Il saggio ideato, elaborato e scritto da Loretta Guerrini propone la prima analisi comparativa tra quel dramma (la cui prima edizione critica in italiano è stata curata da Angelo Papi pp. 3-121) ed i film omonimi di C. Th. Dreyer (1954) e di G. Molander (1943). L’analisi condotta sul rilievo intertestuale delle tre opere porta ad evidenziare le sostanziali varianti del modello religioso a cui esse si riferiscono, rilevando tematiche esistenziali e religiose obliate dalla critica in Italia ancorquando erroneamente interpretate. Quell’analisi che comprende la drammatizzazione si estende ad approfondimenti che riguardano tra l’altro, le location, il décor, a partire dalla segmentazione delle due copie dei film in lingua originale, in particolare “Ordet” di Molander. Pertanto, è stato necessario segnalare le correzioni da apportare all’unica sceneggiatura italiana del film (G. Cincotti 1956) e curare la prima versione italiana – sottotitolata - di “Ordet” di Molander (una copia del quale è depositata presso la Cineteca di Bologna). Il libro presentato da uno dei massimi interpreti internazionali di C. Th. Dreyer, Jean Sémolué, introdotto da Giacomo Manzoli, si avvale di una ricerca bibliografica aggiornata e ordinata cronologicamente sull’opera dei due maestri del cinema. Lingua: italian
Il grano della Tingitana
Nell'ambito del volume, curato da E. Papi, l'articolo intende presentare attraverso i risultati degli scavi a Thamusida nuove fonti per la ricostruzione dell'economia dell'Africa di età Romana, soprattutto per le produzioni cerealicole dal potenziale agricolo dei terreni ai sistemi di stoccaggio, proponendo nuovi metodi e strategie di indagine (geoarcheologia, geofisica, scavi, paleobotanica) in grado di rispondere a importanti problematiche di ordine storico. L'articolo fa parte di un progetto più ampio sugli horrea di età romana del Nordafrica e dell'Egitto
Franciscans and Mathematics. The Case of Mariotto Guiducci, Friar Minor and Abacus Master (1427- Post 1496
Il contributo intende tracciare un profilo del fiorentino Mariotto Guiducci, frate minore e maestro d’abaco del XV secolo, autore di un trattato matematico conservato alla Biblioteca Nazionale di Firenze. Attraverso risultanze archivistiche e bibliografiche edite e inedite, il caso di studio può offrire ulteriori spunti per una riflessione intorno al tema, recentemente ripreso, dei rapporti tra francescanesimo e scienze matematiche fra medioevo e rinascimento. L’indagine proposta si articola in due parti: la prima parte apre uno squarcio sulla famiglia Guiducci e l’insegnamento della matematica pratica a Firenze e a Prato, accennando alla vita conventuale e all’esperienza di insegnante di fra Mariotto; la seconda è dedicata al codice autografo e al Libro d’arismetricha in esso contenuto, espressione di una cultura matematica tipica della tradizione abacistica.The paper focuses on the figure of Mariotto Guiducci, a Florentine franciscan friar and abacus master from the 15th century, author of a mathematical treatise preserved in the National Library of Florence. By archival and bibliographical records, the case study may offer further insights about the topic, recently revived, on the relationship between Franciscanism and the mathematical sciences between the Middle Ages and the Renaissance. The article is divided in two parts: the first opens a glimpse into the Guiducci family and the teaching of practical mathematics in Florence and Prato, hinting at the convent life and experience of Mariotto; the second part is dedicated to the autograph codex and the Libro d’arismetricha, expression of a mathematical culture typical of the abacus tradition
Presentazione [a Giacomo Puccini nella storia della lingua italiana: libretti, lettere, poesie]
Implementation of C4.5 and PAPI Kostick to Predict Students Potential as Organization Caretaker
Student organization usually requires qualified students in leadership as its caretakers. There are some difficulties in identifying and classifying potential students as organization caretakers. Therefore it is important to have an approach for identification and classification of students as a potential organization caretaker. Then to identify and classify the student potential, C4.5 Algorithm can be used. C4.5 Algorithm can be implemented with PAPI Kostick testing tool to predict the students with the aim to identify potential students as organization caretaker. The processing of the data obtained from PAPI Kostick can be done with C4.5 Algorithm. Based on the implementation of C4.5 Algorithm to predict potential of students as organization caretaker with PAPI Kostick test tool, it can be concluded that the PAPI Kostick test tool doesn’t match well with C4.5 Algorithm because the results from predicting student’s potential as organization caretaker don’t have a significant accuracy
Matematica e saper-fare nell’umanesimo fiorentino: abacisti/mercanti e intellettuali
L’intervento mira a fornire uno spaccato storico-culturale del milieu fiorentino del secolo XV; focalizzandosi su personalità ascrivibili allo “strato culturale intermedio” – secondo la definizione di Carlo Maccagni di recente riecheggiata dagli studi di Pamela Hohti Erichsen sulla cultura materiale senese –, intende sottolineare la centralità e la pregnanza delle scienze esatte in una società dedita alla mercatura e all’artigianato nella quale era indispensabile dotarsi di un bagaglio di tecnicalità, ovvero ragioni, in modo da “saper fare”. E particolarmente l’intervento si volgerà alla matematica “pratica” insegnata sui banchi delle “botteghe d’abaco”, scuole professionali assai diffuse e frequentate trasversalmente, ove apprendere, mediante procedimenti analogici, una “scienza volgare” quale la “scienza/arte dei conti”; centri del sapere in cui imparare e approfondire le conoscenze matematiche, dall’aritmetica all’astronomia-astrologia, dalla geometria alla sempre più richiesta algebra; laboratori di irradiazione di una incipiente culture of precise quantification (così definita da Richard A. Goldthwaite), in parte cresciuta fuori dall’università e parallelamente al processo di recupero delle opere latine e greche, a cui studi recenti riconoscono un contributo non secondario nella matematizzazione del sapere tardomedievale e della prima modernità, nella modificazione della nozione di “scienza” e delle forme della conoscenza
Sex-specific influence of maternal exposure to bisphenol a on sodium and fluid balance in response to dipsogenic challenges in rats
This work was supported by grants from the University of Oviedo ( PAPI-20-PUENTE-12 ; PAPI-19-PUENTE-15 ; PAPI-18-EMERG-32 )
- …
