1,721,024 research outputs found

    Digerire Anaerobicamente la Frazione Organica dei Rifiuti

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    Il lavoro riporta una rassegna dei principi della digestione anaerobica applicata alla frazione organica dei rifiuti solidi,, nonché delle relative potenzialità e tipologie impiantistiche, con particolare riguardo alla produzione di energia attraverso lo sfruttamento del biogas

    Processi biologici per la rimozione della sostanza organica e dei nutrienti.

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    Il lavoro riporto una disamina dei processi di rimozione di alcuni importanti inquinanti contenuti nelle acque reflue, alla base dell'applicazione di sistemi innovativi di trattamento

    Mentire in nome del bene collettivo: una ricerca sulle “bugie blu” in età evolutiva

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    Questo lavoro ha indagato la comprensione e la valutazione, in età evolutiva, della “bugia blu”, ovvero della menzogna detta a beneficio di una collettività (il proprio gruppo). A 150 soggetti di entrambi i generi, suddivisi in tre gruppi di e. m. 8.5; 11.7 e. 20.4, è stato richiesto di valutare le affermazioni del protagonista di 4 brevi storie che implicavano un conflitto tra il beneficio del sé e quello della collettività, che richiedeva di preferire l’uno o l’altra: in esse variava sia il tipo di affermazione (bugia o verità) che il beneficiario (gruppo o se stesso). In relazione a ciascuna storia ai partecipanti veniva richiesto il beneficiario della scelta (la collettività, il protagonista o nessuno); se l’affermazione fosse una bugia, una verità o qualcos’altro; di valutare il grado di bontà/cattiveria dell’affermazione su una scala graduata a 7 punti (da molto molto buono a molto molto cattivo). I risultati mostrano che esiste una differenza significativa legata all’età sia nell’indicazione del beneficiario dell’affermazione del protagonista che nella classificazione delle risposte come bugie o verità, ma non nel senso di un miglioramento lineare. Inoltre, segnalano l’ incremento, con l’aumentare dell’età, della valutazione positiva del mentire a vantaggio della collettività, con una differenza significativa tra bambini da una parte e preadolescenti e giovani adulti dall’altra, che indica una complessa influenza del contesto socioculturale che spinge a ulteriori approfondimenti

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Lying in the name of the collective good: a study on developmental "blue lies"

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    Questo lavoro ha indagato la comprensione e la valutazione, in età evolutiva, della “bugia blu”, ovvero della menzogna detta a beneficio di una collettività. A 150 soggetti di entrambi i generi, suddivisi in tre gruppi di e. m. 8.5; 11.7 e. 20.4, è stato richiesto di valutare le affermazioni del protagonista di 4 brevi storie che implicavano un conflitto tra il beneficio del sé e quello della collettività, che richiedeva di preferire l’uno o l’altra: in esse variava sia il tipo di affermazione (bugia o verità) che il beneficiario (gruppo o se stesso)

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Sistemi biologici avanzati e di affinamento per la depurazione di acque reflue destinate al riutilizzo

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    L’utilizzazione delle acque reflue come fonte idrica non convenzionale viene sempre più spesso considerata un’interessante alternativa all’uso di risorse naturali. Questa usanza, già diffusa, da decenni, nei paesi a clima arido e semi-arido, si sta progressivamente affermando anche in paesi a clima temperato, come l’Italia, dove a situazioni locali di inadeguatezza dell’offerta alla domanda, causata dal diffuso benessere, si affiancano casi di siccità cronica, divenuti negli ultimi anni sempre più frequenti. Pertanto, la prassi di ricorrere ad acque reflue depurate per integrare il normale ciclo delle acque sta assumendo sempre più la valenza di una necessità, sebbene essa sia ostacolata, oltre che dai pesanti oneri economici che conseguono all’esigenza di raggiungere standard molto restrittivi, fissati dalla normativa vigente, anche dall’opinione pubblica, che non sempre vede di buon occhio il ricorso a tale pratica. A fronte, dunque, di una limitazione di origine economica e sociale imposta al riutilizzo delle acque reflue, va considerato che il settore tecnologico ha raggiunto un elevato livello di specializzazione, al punto che la differenza sussistente tra le soluzioni richieste per ottenere, a partire da un’acqua reflua, acqua utilizzabile a scopo irriguo o potabile, è ormai lieve. Diverse sono le soluzioni che possono essere prese in considerazione, nell’ambito delle quali un ruolo centrale è senz’altro rivestito dai sistemi biologici, a cui viene sempre affidato il compito più importante nel perseguimento di livelli elevati di depurazione, ma ai quali possono, talvolta, essere anche richieste prestazioni supplementari, tipicamente affidate a tecniche di affinamento. Basti pensare alla possibilità di adeguare impianti esistenti a fanghi attivi tradizionali attraverso la loro trasformazione in impianti ibridi, a colture sospese/adese, quali i cosiddetti MBBR, ovvero al possibile ricorso ai sistemi cosiddetti MBR, caratterizzati da una considerevole efficienza depurativa ed un’evidente semplicità processistica, a fronte, però, di un elevato livello tecnologico. Nel lavoro viene effettuata una rassegna dei sistemi biologici che maggiormente risultano adeguati ai fini della produzione di acqua da inviare al riutilizzo, presentando, alla fine, una serie di casi in cui tali sistemi sono stati effettivamente applicati

    I bioreattori a membrane per il trattamento delle acque reflue: caratteristiche costruttive, problemi operative e prestazioni depurative.

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    Nel lavoro viene riportata una rassegna delle caratteristiche costruttive, processistiche e di dimensionamento dei sistemi biologici MBR, che vanno riscuotendo, negli ultimi anni, sempre più successo. Tale diffusione è principalmente dovuta all’aspetto precipuo del funzionamento degli MBR, riguardante la sostituzione, come fase di separazione della biomassa, delle unità di sedimentazione con moduli a membrana, che determina i seguenti principali vantaggi: riduzione delle volumetrie impegnate e delle superfici occupate; semplificazione del ciclo di trattamento; miglioramento delle prestazioni depurative nei confronti di substrati biodegradabili disciolti, di solidi sospesi e di microrganismi. Ovviamente, alcuni aspetti del funzionamento degli MBR vanno ancora ottimizzati. Tra questi, di particolare rilevanza sono quelli connessi al fenomeno cosiddetto del fouling, per la cui risoluzione molte ricerche sono ancora necessarie e molte ricerche sono tuttora in corso, allo scopo di superare le limitazioni che finora hanno condizionato l’uso del sistema
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