1,721,002 research outputs found
Gli indici per l’analisi di bilancio
Gli indici di bilancio sono uno strumento estremamente utile a disposizione dell’analista/professionista perché consentono di neutralizzare l’effetto della dimensione aziendale sugli indicatori. Ciò permette sia di confrontare un’impresa con sé stessa in un’analisi storica (o time-series) – considerato che tipicamente tutte le imprese modificano continuamente la loro dimensione –, sia di confrontare un’impresa con altre imprese (ad es. dello stesso settore) anche se queste hanno dimensioni diverse. Questo tipo di confronti, invece, sarebbero particolarmente difficili, se non impossibili, utilizzando i dati provenienti dai riclassificati di bilancio non corretti per le differenze dimensionali. L’obiettivo generale dei diversi indici presentati in questo capitolo è quello di aiutare l’analista/professionista ad esprimere un giudizio articolato sull’efficacia con la quale è stata gestita l’impresa oggetto di studio. Per fare questo verranno presentati da un lato due set di indici volti ad investigare la redditività della gestione (indici di redditività dei soci e indici di redditività operativa), e dall’altro due set di indici volti ad investigare il rischio finanziario dell’impresa (indici di liquidità e di solidità patrimoniale)
La riclassificazione dello stato patrimoniale
Nello stato patrimoniale gli elementi del capitale possono essere ordinati secondo
differenti principi (criteri) classificatori, tra i quali si ricordano: il criterio destinativo-soggettivo e il criterio finanziario. Ciascuno di questi criteri informa una precipua struttura di stato patrimoniale che a suo modo cerca di migliorare la capacità informativa dello stato patrimoniale civilistico.
Nel presente capitolo queste strutture di stato patrimoniale verranno esaminate separatamente. È indispensabile tuttavia ribadire che, come è noto, esiste una coordinazione logica tra riclassificazione dello stato patrimoniale e riclassificazione di conto economico, nonché fra le loro strutture; coordinazione che verrà rispettata presentando nel prossimo capitolo le diverse tipologie di conto economico.
Ovviamente tutte le strutture di stato patrimoniale sono volte a quantificare il e ad informare sul capitale di funzionamento inteso come differenza tra elementi attivi ed elementi passivi componenti il patrimonio aziendale, avendo, il documento richiamato, specie se esaminato in serie storiche, come obiettivo informativo interno/esterno, l'esame dello stato e dell'andamento della struttura patrimoniale e della situazione finanziaria
La riclassificazione del conto economico e il rendiconto finanziario
Il conto economico, come lo stato patrimoniale, pur presentandosi sempre nelle due forme note - contabile o progressiva/scalare, può articolarsi in una serie di strutture derivate dai diversi criteri (principi) classificatori dei componenti del risultato di periodo ed implicitamente anche dai differenti concetti di costo e di ricavo utilizzati nell'ambito della contabilità generale. I differenti criteri classificatori danno vita a diverse strutture di conto, quali ad esempio il conto economico a valore della produzione (o PILc e MOLc) o a costo del venduto.
Il rendiconto finanziario è invece il documento sintetico che emerge dalle analisi per flussi finanziari ed integra e potenzia il livello informativo del bilancio d'esercizio nei confronti dei terzi
L’analisi di bilancio delle maggiori imprese bolognesi
Nel 2010 è stato avviato un progetto di monitoraggio delle performance delle maggiori aziende di Bologna e provincia attraverso l’analisi dei loro bilanci. Tale progetto nasce dell’iniziativa di alcuni docenti dell’Università di Bologna e di PricewaterhouseCoopers S.p.A., con la collaborazione dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Bologna e di Confindustria Emilia (già Unindustria Bologna). Il team di analisti che partecipano al progetto realizza un rapporto annuale, che viene divulgato grazie alla collaborazione con il quotidiano QN – Il Resto del Carlino. In questo capitolo vengono proposte le analisi svolte annualmente sui bilanci dal 2010 al 2016 sull’intero campione di 500 imprese, con l’obiettivo di mostrare come gli strumenti di analisi di bilancio illustrati nei capitoli precedenti possano essere utilizzati per studiare gli andamenti economico-finanziari delle principali aziende di un territorio e formulare giudizi sugli esiti della loro gestione
STRUMENTI PER L’ANALISI DI BILANCIO
Sotto il nome di analisi di bilancio sono racchiuse tecniche e metodiche di indagini sul bilancio d’esercizio sviluppate dalla teoria e dalla prassi al fine di facilitare la comprensione delle sintetiche informazioni che il bilancio stesso offre attraverso i documenti contabili che lo compongono. Le analisi di bilancio sono quindi strumenti mediante i quali migliorare i campi di conoscenza derivanti dalla originaria e primigenia finalità del bilancio, ossia la determinazione del risultato di periodo e del (correlato) capitale di funzionamento.
Obiettivo di questo libro è presentare gli strumenti che, utilizzando l’informativa economico-finanziaria obbligatoria, consentano di formulare giudizi sul successo/insuccesso della gestione aziendale delle imprese. Vogliamo quindi aiutare il lettore a esaminare criticamente gli strumenti di ampliamento dell’analisi patrimoniale, finanziaria ed economica, affinché venga sfruttata al meglio l’informazione implicitamente traibile dai documenti contabili originari
Il bilancio come base informativa: funzioni e earnings management
Per poter efficacemente utilizzare i valori di bilancio è necessario conoscere non solo i principi contabili utilizzati, ma anche le finalità informative attribuite al bilancio di esercizio dal sistema economico-giuridico di riferimento e stimare l’affidabilità e la qualità dell’informazione fornita nei bilanci. Nel nostro ordinamento attualmente coesistono due diversi set di regole contabili: i principi contabili italiani, emanati dell’Organismo Italiano di Contabilità (OIC) che integrano ed interpretano la disciplina civilistica in tema di bilancio; e i principi contabili internazionali (IAS/IFRS), emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall’Unione Europea. Bisogna perciò capire quali sono le differenze tra questi due set di principi contabili per poter comprendere se e come i bilanci civilistici siano comparabili con i bilanci IAS/IFRS. Queste differenze derivano dalla funzione attribuita al bilancio, che è diversa nel sistema ITA-GAAP (ossia “principi contabili italiani”), rispetto al sistema IAS/IFRS. Infine, è importante conoscere le caratteristiche aziendali che influiscono sulla qualità dell’informazione fornita nei documenti contabili (earnings management), per non commettere l’errore di giungere a conclusioni ritenute affidabili attraverso l’utilizzo di dati patrimoniali e risultati economici probabilmente poco precisi. Per utilizzare l’informazione economico-finanziaria al fine di formulare giudizi è quindi necessario essere consapevoli delle diverse funzioni attribuite al bilancio e stimare la qualità dei dati contabili
Cooperativa Mutualistica e Impresa Sociale-Dal calabrone al cigno nero?
Analisi sistematica, con approccio economico aziendale e definizione dei tipi di imprese sociali non profit. Si analizzano le caratteristiche della formula imprenditoriale dell’ impresa sociale non profi
Lo sviluppo dei musei ecclesiastici e delle fabbricerie verso il modello di visita "partecipata"
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
- …
