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    Biosíntesis 18 - Investigaciones ecológicas a largo plazo, un vacío espacial y temporal en Colombia

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    Los estudios de procesos ecológicos a largo plazo son escasos a pesar de que muchos de los fenómenos ambientales de interés actual, como el cambio en la temperatura global y fenómenos como El niño o La Niña, fueron documentados gracias al monitoreo a largo plazo de las variables claves .Villa de Leyva, Boyac

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    La termografia per l’indagine conoscitiva e strutturale di murature archeologiche vesuviane

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    La termografia a infrarossi è una metodologia di prova non distruttiva utilizzabile in sito e particolarmente idonea ad applicazioni ai beni culturali architettonici in quanto non richiede contatto diretto tra lo strumento di misura e l’oggetto di indagine. Questa caratteristica si dimostra un vantaggio aggiuntivo, rispetto ad altre tecniche di prova, quando si ha a che fare con categorie di beni, quali le costruzioni archeologiche romane in ambito vesuviano, che per il loro riconosciuto pregio e unicità e, al contempo, per la delicatezza delle superfici e dello stato dei materiali, beneficiano di un livello di salvaguardia elevato e impongono un approccio diagnostico particolarmente rispettoso dei materiali. Inoltre, esperienze pregresse di impiego della tecnica termografica in ambito di costruzioni storiche, effettuate in fase diagnostica, di manutenzione preventiva e di verifica dell’intervento, testimoniano, da un lato, la rapidità con cui, in molti casi, si può procedere all’acquisizione dei dati, dall’altro la possibilità di ispezionare aree estese della costruzione e di condurre in tempo reale una interpretazione preliminare dei termogrammi. Si è proceduto quindi, nell’ambito di una più ampia campagna sperimentale diagnostica, condotta dal DISTART dell’Università di Bologna, che ha interessato la Casa del Tramezzo di Legno ad Ercolano e che ha previsto l’utilizzo comparato di diverse tecniche d’indagine visuali e non distruttive, ad effettuare ispezioni termografiche sulla parete di facciata della Casa, con l’intento di indagarne caratteristiche quali dettagli costruttivi, forme di degrado e tracce di interventi pregressi. La parete considerata, dove intonacata, presenta intonaco molto spesso e disomogeneo, risultato della sovrapposizione di lacerti di intonaco originale romano a strati di malta di restauro risalente al secolo scorso. Dove invece la muratura, in gran parte di pietra, rimane a vista, si rileva disomogeneità di materiali e tessiture, oltre che dello stato conservativo. La ricerca sperimentale condotta in sito secondo metodologie di rilievo termografico passivo e attivo, sul lato esterno e interno della parete, consente di mostrare, per la prima volta, termogrammi di costruzioni murarie romane. Gli esempi evidenziano caratteristiche strutturali e problematiche di degrado, quali ad esempio l’estensione d’area di distacchi di porzioni di intonaco dal supporto murario, la distribuzione di aree umide sulla superficie della parete, e di rilevare con maggior risalto il quadro fessurativo che non dal rilievo fotografico. Inoltre, è stato possibile identificare inclusioni e dettagli costruttivi non visibili perché incorporati nello strato di intonaco o sottointonacali: la presenza di grappe metalliche di fissaggio e sostegno dell’intonaco romano riposizionato durante i restauri, la forma dei conci lapidei e la tessitura del paramento murario in alcune porzioni di parete, il riconoscimento di disomogeneità nel paramento, dovute a rifacimento di parti o tamponatura. I risultati dell’interpretazione dei termogrammi sono significativi oltre che per l’informazione fornita in termini di conoscenza aggiuntiva del bene archeologico, anche ai fini della valutazione strutturale della muratura archeologica

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Osteoporosis del embarazo. Presentación de 5 casos y seguimiento a largo plazo

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    Fundamento: La osteoporosis del embarazo (OPE) es una entidad claramente descrita y relativamente frecuente, aunque existen pocos estudios que hayan realizado un seguimiento a largo plazo de la enfermedad. Material y métodos: Se estudió a 5 mujeres afectas de osteoporosis del embarazo a las que se les hizo un seguimiento a largo plazo, entre 4 y 16 años. A todas las pacientes se les realizó un cuestionario sobre estilos de vida y factores de riesgo, una exploración física completa, así como una densitometría tras el embarazo y posteriormente cada año mientras duró el seguimiento. Al finalizar éste, se les realizó una radiografía lateral de columna dorsal y lumbar. Resultados: En 3 casos, se produjo una fractura espontánea como primera manifestación de la OPE, mientras que en 2 casos se observó un valor densitométrico muy bajo sin fracturas en el postparto inmediato. Todas las pacientes recibieron un suplemento de calcio y vitamina D, y en 3 casos se indicó un bifosfonato (risedronato). No se observó ninguna nueva fractura en ningún caso a lo largo del periodo de seguimiento. La densidad mineral ósea (DMO) aumentó en la columna lumbar en todas las pacientes, pero en una de ellas se observó un descenso en la medición de cadera, tanto en cuello femoral como en el total de cadera. Ninguna paciente volvió a quedarse embarazada en el periodo de estudio. Conclusiones: Aunque ninguna de las 5 pacientes con OPE estudiadas a largo plazo sufrió una nueva fractura, y en todas se observó un incremento en la densidad mineral ósea de la columna lumbar, lo que nos hace pensar en una recuperación de la DMO con el tiempo, en 1 caso se produjo un descenso considerable de la densidad mineral ósea en fémur proximal, por lo que creemos que es recomendable realizar seguimientos a largo plazo a estas pacientes
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