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Casa Lezza Casa d'Arte. Luogo storia memoria
Casa Lezza, sul porto d'Ischia, è un luogo in cui si sono condensate le suggestioni di un tempo lungo ottanta anni. Dalle originarie riunioni di intellettuali, artisti e politici invitati da Antonio Lezza, negli anni '50 e '60, agli incontri di architettura mediterranea promossi dal suo pronipote Antonello Monaco, a partire dagli anni '90 e tutt'oggi in corso di svolgimento, la casa e il suo giardino hanno visto addensare agli affetti familiari le emozioni di ospiti e amici, con narrazioni di storie, esposizioni di idee, presentazioni di progetti, realizzazioni di opere d'arte. Le suggestioni che ne sono derivate si trasmettono ai nuovi frequentatori della casa, coinvolgendoli in iniziative che costituiranno le basi per la nascita della Fondazione che proprio da Casa Lezza avrà origine
Laboratorio Casa Lezza: Padiglione degli Ospiti
Progetto di un padiglione abitativo annesso a una casa storica, Casa Lezza, affacciato sul porto di Ischia e dedicato ad accogliere gli ospiti della casa
mtDNA and Mitochondrial Stress Signaling in Human Diseases: A Special Issue
The completion of the Special Issue dedicated to “mtDNA and mitochondrial stress signaling in human diseases” requests a final overall look to highlight the most valuable findings among the many presented data [...
L'opera di Salvatore Di Giacomo: letteratura, teatro e musica
Partendo dal giudizio di due grandi scrittori e critici italiani del Novecento, Benedetto Croce e Pier Paolo Pasolini, il lavoro illustra l’intensa e variegata produzione letteraria di Salvatore Di Giacomo focalizzando l’attenzione sull’interessante connessione tra letteratura, teatro e musica. Inoltre, il saggio indaga la natura poliedrica e la varietà degli interessi culturali digiacomiani (la canzone, la saggistica, la critica teatrale, gli scritti di critica d’arte), nonché la tendenza a passare da un genere letterario all’altro come avviene con le frequentissime riscritture dalla novella al teatro. Il saggio esamina, poi, il singolare rapporto tra la lingua poetica e la lingua teatrale digiacomiana rispetto agli autori coevi, evidenziando come la lingua di Di Giacomo sia musicale, asciutta, forte, icastica, con pochi proverbi e modi di dire, decisamente diversa da quella di Ferdinando Russo e Raffaele Viviani
"Le voci di dentro": Eduardo e dopo...
Dopo l’analisi del testo drammaturgico e la ricostruzione della prima rappresentazione di “Le voci di dentro” da parte dell’autore, il saggio mette a confronto alcune messinscena post-eduardinane: quella per la regia di Alfonso Santagata, con la sua compagnia Katzenmacher, nel 2004; quella , nel 2006-2007, per la regia di Francesco Rosi, scene di Enrico Job, con Luca De Filippo nella parte principale; infine la versione più recente, il 27 marzo 2013, per la regia di Toni Servillo, anche lui interprete di Alberto. Non manca, tuttavia, di considerare, come testimonianza virtuale dell'autore, l'edizione televisiva a colori del 1978, con gli stessi attori della messinscena teatrale del '76-77 (oltre a Eduardo/Alberto Saporito, Luca De Filippo/Carlo, suo fratello, Pupella Maggio/Rosa Cimmaruta, Maria Confalone/Maria, cameriera, Ugo D'Alessio/Michele, portiere, Gino Maringola/Pasquale Cimmaruta)
Promuovere la salute a scuola. La valutazione motoria e posturale: metodi e strumenti
Gli interventi didattici rivolti alla promozione della salute in età evolutiva si svolgono in diversi ambiti, scuola, avviamento allo sport, centri fitness. Abitudini sedentarie e ridotte opportunità di praticare quotidianamente attività motorie, determinano una progressiva riduzione dei livelli di attività fisica, dell’efficienza fisica e del
repertorio di abilità motorie individuale.
La letteratura internazionale ha evidenziato la cosiddetta triade dell’inattività fisica in età evolutiva che
comprende 3 fattori distinti, ma in stretta correlazione tra loro: disturbi da deficit dell’esercizio, dynapenia
pediatrica, analfabetizzazione motoria. Tale fenomeno sollecita un ampliamento dei metodi e delle prove di
valutazione delle capacità ed abilità motorie: è necessario, infatti, un controllo sistematico del processo di
sviluppo motorio integrale degli allievi che comprende la valutazione posturale, al fine di promuovere
l’autopercezione del sé corporeo, individuare possibili disfunzioni che hanno effetti non solo sull’espressione di abilità motorie ma anche sul corretto funzionamento di organi, sistemi ed apparati e, soprattutto, sui loro rapporti
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