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Diritti fondamentali e tutela del giudice amministrativo. Brevi spunti alla luce delle recenti sentenze nazionali e della Corte europea dei diritti di Strasburgo
Negli ultimi anni, il giudice amministrativo si è sempre più pronunciato su controversie che riguardavano la violazione di diritti fondamentali in dipendenza dell'illegittimo esercizio del potere pubblico. L'autore analizza come il forte interessamento dei giudici amministrativi di prima e seconda cure verso tali diritti non si spieghi solo per le profonde trasformazioni che hanno interessato il quadro normativo, e in particolare il processo amministrativo, ma anche per la decisa apertura che i giudici degli interessi hanno mostrato nei riguardi del diritto convenzionale e dell'attività pretoria della CEDU, individuati, in molte circostanze, quali parametri principali di riferimento normativo per le loro decisioni
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Energy transfer in molecular devices
Protein machines often exhibit long-range interplay between different sites in order to achieve their biological tasks. We investigate and characterize the nonlinear energy localization and the basic mechanisms of energy transfer in protein devices. By studying two different model protein machines, with different biological functions, we show that genuinely nonlinear phenomena are responsible for energy transport between the different machine sites involved in the biological functions. The energy transfer turns out to be extremely efficient from an energetic point of view: by changing the energy initially provided to the model device, we identify a well defined range of energies where the time for the energy transport to occur is minimal and the amount of transferred energy is a maximum. Furthermore, by introducing an implicit solvent, we show that the energy is localized on the internal residues of the protein structure, thus minimizing the dissipation
Efficiency of molecular machines with continuous phase space
We consider a molecular machine described as a Brownian particle diffusing in a tilted
periodic potential. We evaluate the absorbed and released power of the machine as a function of
the applied molecular and chemical forces, by using the fact that the times for completing a cycle
in the forward and the backward direction have the same distribution, and that the ratio of the
corresponding splitting probabilities can be simply expressed as a function of the applied force.
We explicitly evaluate the efficiency at maximum power for a simple sawtooth potential. We also
obtain the efficiency at maximum power for a broad class of 2-D models of a Brownian machine
and find that loosely coupled machines operate with a smaller efficiency at maximum power than
their strongly coupled counterparts
Diritti fondamentali e principio di proporzionalità: dalla “tirannia dei valori” alla tirannia dei giudici nell’esempio tedesco
Nell’era della globalizzazione volta a ‘pesare’ e commisurare qualunque interesse ed esigenza, i diritti fondamentali sono ancora da considerarsi “conquiste ottenute dal popolo” quali baluardi di difesa dell’individuo rispetto all’ingerenza del potere pubblico come erano in origine? La risposta purtroppo oggi non appare più così ovvia.
Sembra infatti che da diverso tempo sia in atto un radicale cambiamento riguardante la sfera d’azione del legislatore nonché dei giudici in merito ai diritti fondamentali. Nelle attuali esperienze statuali si assiste a una totale trasformazione della competenza dello Stato che da negativa va mutandosi in positiva, “addirittura in un compito, cioè nel dovere di intervenire”, in alcuni casi persino senza alcuna limitazione laddove si invoca il diritto alla sicurezza-prevenzione.
Questo lavoro, attraverso lo studio specifico del fenomeno tedesco come poi sviluppato anche in Italia, intende porre in evidenza la duplice posizione adottata dalla giurisprudenza rispetto a taluni interventi del legislatore volti a disciplinare i diritti fondamentali ma sostanzialmente diretti a svuotarli di contenuto piuttosto che ad assicurarne un esercizio quanto più ampio possibile: i giudici invero o finiscono col confermare la decisione del legislatore avendo forgiato a tal fine una teoria apposita, quella c.d. dei valori, su cui fondare il ‘bilanciamento’ degli interessi contrapposti. Oppure, all’opposto, tuttavia meno di frequente in questa fase storica, cercano di spostare la linea di confine tracciata tra autorità e libertà a vantaggio della libertà grazie al ricorso a clausole generali quali il principio di proporzionalità in tale ottica individuato da qualcuno come un principio che imporrebbe allo Stato un “obbligo di moderazione”.
In ogni caso il risultato ultimo è quello di una “rivoluzione concettuale” che scardina l’idea stessa dei diritti fondamentali, reggendosi sul bilanciamento di interessi, nonché, al contempo, dello spostamento dell’asse del potere legislativo a favore di quello giudiziario
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