3,820 research outputs found

    Digitalization Processes and Emerging Values of Service Design

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    The first two decades of the 21st century presented many achievements in innovation through digital technologies. In fact, today digital devices stand as a pervasive phenomenon characterizing many aspects of everyday life. Accordingly, we are living in an historical time that presents the highest number of innovations within all of human history, as a technology-driven revolution offers brand new experiences to users. On the one hand, we can now easily orient ourselves in a city we have never visited, we can drive a car we don’t own, we can communicate in a language we don’t understand, and we can access information and knowledge centers through personal devices. Importantly, we can do and share all these activities in real time through interconnected social networks. On the other hand, we are living in an extremely complex situation, where new technologies and trends are continuously upgrading. We are all challenged to adapt to new devices and software that potentially intrude on our lives at every level and in every sector, including education, politics, production, health care, and domestic life

    Sit in Florence

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    L’evento SIT-IN Florence ha rappresentato un’invasione di sedie nel magnifico centro storico di Firenze che affronteranno i seguenti temi, legati a Firenze capitale del prodotto e dello stile di vita Italian way: - L’Unità d’italia, il particolarismo nel concetto unitario. - La storia d’Italia. - La cucina e il mangiare Italian way. Qualità e rito. - La lingua italiana. significato ed emozione della parola. - l’arte Italiana, i maestri di ieri il vigore dell’oggi. - La scienza italiana. Ragione e passione. - La moda italiana. Interpretare le istanze del contemporaneo. - Tecnologie applicate. La manifattura e il saper fare italiano. A differenza di altri progetti di “diffusione” di arte contemporanea e design in luoghi prestigiosi delle città, SIT-IN Florence trova nella scelta e nella selezione dei temi una nuova identità. Non più quindi semplici interpretazioni decorative, ma veri e propri percorsi di progetto artistico e di design per sviluppare tematiche del contemporaneo sotto gli occhi di tutti che possono essere così approfondite e dibattute

    A BAYESIAN MODEL FOR THE SHORT-TERM USE OF BUILDINGS AFFECTED BY AFTERSHOCKS

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    Seismic risk is usually estimated under the hypothesis of stationarity. It is known that in some cases this is not sufficiently accurate. One example is the aftershock seismic risk evaluation, used to classify buildings, in terms of their usability. The proposed approach considers the occurrence of events as a Poisson process with variable rate. The number of events in the unit time is given by the Omori modified law and the magnitude distribution by the Gutenberg-Richter relationship. Since in the early days after the event, field data are not accurate enough to evaluate the model parameters, a Bayesian approach is used. The prior data, coming from the recent Italian sequences, and the posterior data, coming from the field, are merged, considering their uncertainties. An oriented NS fault (normal, inverse or strike slip) and a main shock of given magnitude is considered. Elastic spectral ordinates are attenuated from source to site, considering a given soil type. Buildings are considered to be uniformly distributed at every distance from the fault. Each building has similar seismic response, represented by a bilinear relationship. The performance point is obtained through the N2 method. The response of the damaged structure to aftershocks is still assumed bilinear, passing thorough the origin and the performance point in the main shock. For a given main shock, soil type and building type, uncertainties on the attenuation relationships, on the aftershock magnitude and epicentre and on the Life Safety limit state are considered. The probability of unusability in the main shock and in the aftershocks at each location from the epicenter, given the main shock, soil type and building type, has been evaluated. Results are sensitive to the exposure interval T1-T2, where T1 is the starting and T2 the ending time, measured from the main shock. The results are then compared against the minimum requirement concept, reported in ATC20 and in the Italian usability methodology. In the paper the full methodology is described and several important items are discussed, such as the effects of the spatial localization of strong aftershocks, the aftershock activity decay and the building resilience

    Il progetto dell'evento

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    Il volume racconta in maniera ricca e dettagliata tutte le fasi della trasformazione di Barbie, la bambola più famosa del mondo da sempre icona indiscussa di stile e femminilità, in Caterina de’ Medici con indosso l’abito, comprensivo di accessori, del suo matrimonio con Enrico di Valois, avvenuto il 27 ottobre 1533. L’abito è stato confezionato contemporaneamente a grandezza naturale e in scala (ricordiamo che Barbie è grande solo 29,5 centimetri), con straordinaria accuratezza e abilità sartoriale, e presentato il 18 gennaio 2008 a Palazzo Medici Riccardi, in occasione di Pitti Bimbo. I vestiti e le calzature sono stati realizzati in velluto bianco cesellato con fondo di tela in argento, il tessuto prediletto nel XV secolo per la confezione di abiti importanti, mentre per i gioielli sono stati impiegati oro, perle e pietre preziose. Molte aziende hanno contribuito alla straordinaria trasformazione, compiendo ciascuna un piccolo capolavoro di alta sartoria o oreficeria: la Decobel di Montale (Pistoia) ha fornito la stoffa realizzata appositamente con tecniche manuali e digitali dalla pittrice Laura Armani. La Sartoria Teatrale Fiorentina di Massimo Poli ha realizzato l’abito in scala reale, partendo da un cartamodello e procedendo con la costruzione di bustino, gonna e maniche fino all’applicazione delle passamanerie e delle finiture. Il sarto Mauro Angiolini, specializzato in creazione di vestiti e restauro di bambole antiche ha invece realizzato l’abito in scala. Le scarpette sono state invece ricreate dal Calzaturificio Sacchi, dal 1829 specializzato in produzione di calzature di scena, mentre dei gioielli si è occupato il Laboratorio Orafo La Vena d’Oro. Le miniature di scarpe e gioielli sono state invece eseguite rispettivamente da Mauro Angiolini e dalla GM Microfusione di Giovanni Melozzi. Completano il volume un’ampia introduzione sulla simbologia di Barbie, la storia di Palazzo Medici Riccardi, la figura di Caterina de’ Medici, la vita a corte e alcune curiosità di cosmesi nel Rinascimento

    Barbie a Corte

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    Il volume rende omaggio alla creatività e raccoglie i progetti e gli eventi realizzati tra il 2006 e il 2009 dall’Assessorato alla Moda della Provincia di Firenze. Un team eterogeneo, guidato dall’assessore Elisabetta Cianfanelli e formato da giovani architetti e designers, ha saputo esprimersi in iniziative tese a valorizzare la moda e la grande tradizione manifatturiera del territorio fiorentino per innovare le modalità di lavoro nella pubblica istituzione. Manifattura, ricerca e politica sono le tre parole chiave su cui si sono sviluppati gli eventi descritti. Come la trama di un tessuto, la ricerca fatta sul campo è stata il filo conduttore dei progetti ed è divenuta mezzo attivo d’intervento grazie al quale si è potuto contribuire alla risoluzione di annose problematiche del territorio, valorizzandone capacità e risorse. Il contributo illustra il progetto "Barbie a Corte2 realizzato tra Provincia di Firenze, Università degli Studi di Firenze e l'azienda Mattel. Attraverso un capillare ricerca storica sulla figura di Caterina dei Medici e della corte medicea cinquecentesca, la ricerca propone una evento sinestetico che figura il "sogno" di una banbina contemporanea di personificare il personaggio storico, nella notte precedente al viaggio per raggiungere il trono di Francia. Il progetto quindi affronta il concetto di eventi attraverso un team transdisciplinare che va dal lighting ed exhibition design fino alla riproduzione dei tessuti, degli abiti storici, dei gioielli e degli accessori, non tralasciando musiche e ricostruzioni teatrali

    Fra musica e pittura a Ferrara: la famiglia Goretti, Carlo Bononi e il Guercino

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    Il musicista Antonio Goretti, personaggio eminente del ceto dirigente ferrarese di primo Seicento, possedeva una ricca collezione di dipinti e strumenti musicali. La pubblicazione dell'inventario inedito consente di metterne a fuoco il gusto collezionistico e offre nuovi elementi di lettura sulle circostanze della vendita degli strumenti musicali all'arciduca Ferdinando Carlo del Tirolo. Vengono inoltre resi noti due preziosi dipinti- Goretto Goretti in veste di Orfeo di Carlo Bononi e il Ritratto di Lorenzo Goretti del Guercino- opere che consentono di riesaminare il rapporto che unì Antonio Goretti e i suoi famigliari ai due celebri artisti emiliani

    Resenha: Goretti Sanmartín Rei (coordinadora): Criterios para o uso da lingua galega / Goretti Sanmartín Rei (coordinadora): Sobre a calidade da nosa lingua

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    Review: Goretti Sanmartín Rei (coordinadora) / Ana Isabel Martínez Fernández / Iván Méndez López / María Luísa Pita Rubido / Marisol Ríos Noia: Criterios para o uso da lingua galega, A Coruña, Servizo de Publicacións da UDC, 2006, 152 páxinas. & Goretti Sanmartín Rei (coordinadora) / Ana Isabel Martínez Fernández / Iván Méndez López: Sobre a calidade da nosa lingua, A Coruña, Servizo de Publicacións da UDC, 2006, 120 páxinas.Reseña: Goretti Sanmartín Rei (coordinadora) / Ana Isabel Martínez Fernández / Iván Méndez López / María Luísa Pita Rubido / Marisol Ríos Noia: Criterios para o uso da lingua galega, A Coruña, Servizo de Publicacións da UDC, 2006, 152 páxinas. & Goretti Sanmartín Rei (coordinadora) / Ana Isabel Martínez Fernández / Iván Méndez López: Sobre a calidade da nosa lingua, A Coruña, Servizo de Publicacións da UDC, 2006, 120 páxinas.Recensión: Goretti Sanmartín Rei (coordinadora) / Ana Isabel Martínez Fernández / Iván Méndez López / María Luísa Pita Rubido / Marisol Ríos Noia: Criterios para o uso da lingua galega, A Coruña, Servizo de Publicacións da UDC, 2006, 152 páxinas. & Goretti Sanmartín Rei (coordinadora) / Ana Isabel Martínez Fernández / Iván Méndez López: Sobre a calidade da nosa lingua, A Coruña, Servizo de Publicacións da UDC, 2006, 120 páxinas.Resenha: Goretti Sanmartín Rei (coordinadora) / Ana Isabel Martínez Fernández / Iván Méndez López / María Luísa Pita Rubido / Marisol Ríos Noia: Criterios para o uso da lingua galega, A Coruña, Servizo de Publicacións da UDC, 2006, 152 páxinas. & Goretti Sanmartín Rei (coordinadora) / Ana Isabel Martínez Fernández / Iván Méndez López: Sobre a calidade da nosa lingua, A Coruña, Servizo de Publicacións da UDC, 2006, 120 páxinas

    Damage to buildings due to 1997 Umbria-Marche earthquake

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    A short description of the structural damage to buildings, observed by the authors after the 1997 Umbria and Marche earthquake, is made. Buildings are grouped in four types, according to their seismic response. In the first type buildings of the historical centers, that have generally shown a good seismic behaviour, are included. A second type includes poor quality stone masonry buildings, heavily damaged by the earthquake near the epicenter. The buildings that were previously retrofitted and the reinforced concrete buildings are respectively included in a third and fourth building type

    Cesare Goretti (1886-1952) Un profilo bio-bibliografico - Cesare Goretti (1886-1952) A bio-bibliographic profile

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    Cesare Goretti, who the city of Ferrara remembers as a «patriot philosopher», witnessed some of the salient events in Italian intellectual history between the two wars. Graduated with Gioele Solari at the University of Turin in 1909, but above all a pupil of the important philosopher Piero Martinetti, of whom he was also the lawyer, confidant and friend, during the years of the regime he showed uncommon moral rigor, stubbornly refusing any compromise. Secretary, in 1926, of the VI Congress of the Italian Philosophical Society chaired by Martinetti, and dissolved by the Fascist authority; protagonist of the adventure of the Rivista di Filosofia, one of the few heretical voices in aligned Italy of the 1930s; a refined scholar of juridical studies and at the same time a philosopher with endless readings, Cesare Goretti due – or perhaps because of – his upright moral structure came very late, only after the Liberation, to the university chair in philosophy of law, at the University of Ferrara. With his intransigence, Goretti embodied the example of an honest life, made up of patience, anti-fascism and rigor

    Lagabbia

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    Il volume rende omaggio alla creatività e raccoglie i progetti e gli eventi realizzati tra il 2006 e il 2009 dall’Assessorato alla Moda della Provincia di Firenze. Un team eterogeneo, guidato dall’assessore Elisabetta Cianfanelli e formato da giovani architetti e designers, ha saputo esprimersi in iniziative tese a valorizzare la moda e la grande tradizione manifatturiera del territorio fiorentino per innovare le modalità di lavoro nella pubblica istituzione. Manifattura, ricerca e politica sono le tre parole chiave su cui si sono sviluppati gli eventi descritti. Come la trama di un tessuto, la ricerca fatta sul campo è stata il filo conduttore dei progetti ed è divenuta mezzo attivo d’intervento grazie al quale si è potuto contribuire alla risoluzione di annose problematiche del territorio, valorizzandone capacità e risorse. Il contributo qui presentato illistra uno dei progetti pilota del laboratorio dell'Assessoratomoda, ovvero il progetto Lagabbia, ricerca che sviluppa azioni design driven definite tra filiera manifatturiera moda toscana e percorsi rieducativi della Casa Circondariale di Sollicciano (Firenze)
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