1,721,402 research outputs found

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

    Full text link
    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Prefazione

    No full text
    La Prefazione presenta il volume di Franco A. Fava analizzandone i tratti essenziali ed introducendo la figura del consumatore digitale. Il consumatore nell’universo comunicazionale creato dall’e-commerce assume, infatti, un ruolo centrale influenzando con le sue scelte d’acquisto non solo il processo di distribuzione, ma anche quello di creazione dei beni da parte delle aziende produttrici. Il consumatore digitale si differenzia da quello tradizionale per la capacità di orientarsi nell’universo del consumo ricercando interlocutori per informarsi e per suffragare le sue opzioni d’acquisto

    Prefazione

    No full text
    La Prefazione presenta il volume di Franco A. Fava analizzandone i tratti essenziali ed introducendo la figura del consumatore digitale. Il consumatore nell’universo comunicazionale creato dall’e-commerce assume, infatti, un ruolo centrale influenzando con le sue scelte d’acquisto non solo il processo di distribuzione, ma anche quello di creazione dei beni da parte delle aziende produttrici. Il consumatore digitale si differenzia da quello tradizionale per la capacità di orientarsi nell’universo del consumo ricercando interlocutori per informarsi e per suffragare le sue opzioni d’acquisto

    Variations on the Author

    Full text link
    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

    Full text link
    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Lo sviluppo quantitativo del Comitato di Torino dal 1885 al 1914

    No full text
    Il presente capitolo si propone di offrire tutta una serie di dati ed informazioni tratte dai Bollettini della Croce Rossa Italiana, i quali, come già analiticamente spiegato altrove (Ardissone, 2013a), sono documenti unici nel loro genere, molto corposi ed interessanti, all’interno dei quali il Comitato Centrale, che ne curava la pubblicazione, ha sempre inserito tutte le più importanti notizie relative alla vita e alle attività dell’Associazione stessa. Questi ne sono divenuti, pertanto, l’organo divulgativo ufficiale di maggior rilevanza, non essendoci, almeno con riferimento ai primi cinquant’anni di vita della Croce Rossa Italiana, altri documenti periodici, paragonabili al Bollettino, così ricchi e dettagliati di notizie, informazioni e dati relativi all’Associazione nel suo complesso, tali da fornire al lettore una quantità (nonché qualità) di cifre e relazioni varie da costituire un solido e preziosissimo fondamento per la ricostruzione storica degli eventi della Croce Rossa dagli ultimi vent’anni dell’Ottocento ai primi quindici anni del secolo successivo, fino allo scoppio della Grande Guerra. Oltre alle ricostruzioni nazionali, va specificato che i Bollettini consentono altresì di approfondire le singole circoscrizioni. Avvalendoci, dunque, proprio di tale fonte, nelle prossime pagine l’attenzione verrà posta sul Comitato di Torino, in qualità sì di sottocomitato regionale, ma soprattutto nella sua veste di sede della I circoscrizione. A differenza di altre circoscrizioni, la I rimase sempre e costantemente composta dalle sole provincie di Torino e Novara, senza modificare il proprio confine, come invece accaduto ad altre realtà (si pensi alla II di Alessandria, alla IV di Piacenza e Genova, alla V di Verona e alla VI Bologna). Inoltre, si è visto come le altre circoscrizioni, con cui la si è paragonata, avessero un numero maggiore di capoluoghi di provincia, e quindi di sedi di sotto-comitati di sezione. Queste informazioni debbono certamente far riflettere sia sul grado di stabilità che la I circoscrizione poté avere, sia sulla composizione demografica del territorio, il che consentirà senza dubbio di contestualizzare i dati sui soci e sull’economia interna. Quanto emerso consente di rendicontare un percorso di crescita reale avvenuto a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, e cioè dagli anni della riorganizzazione post-statuto alle soglie della Grande Guerra. Anche in paragone con le altre circoscrizioni cosiddette virtuose e vitali si nota una sua ottima collocazione. Il capitolo ha permesso altresì di sottolineare alcune peculiarità, che nel corso del presente volume certamente troveranno spazio per ulteriore approfondimento. Da un lato, la forte impronta “militare” e legata, quindi, alla sanità militare: lo si è visto dal numero di alti ufficiali del Regio Esercito presenti negli elenchi dei soci e nei vari direttivi; ma anche nelle vicende della prima scuola per Infermiere Volontarie della Croce Rossa sorta a Torino, proprio presso l’ospedale militare di quella città. Dall’altro la ragguardevole partecipazione femminile. Sebbene sia stata sottolineata la massiccia presenza aristocratica in seno all’Associazione, va soprattutto riportato il fatto che il rapporto tra soci e socie fu in assoluto tra i più virtuosi di tutta la Croce Rossa Italiana, anticipando le rilevazioni che tutte le altre circoscrizioni, ad eccezione della III di Milano, poterono vantare solamente verso la fine del nostro periodo, e cioè al 1913. Ma “Torino” raggiungeva rapporti di 1,3 e 1,2 già agli inizi degli anni Novanta e tra la Guerra di Libia e la Grande Guerra si attestava sulle soglie dell’1,4/1,5, e cioè ben al di sotto della media nazionale
    corecore