1,721,389 research outputs found
Il cinema non-fiction della Grande guerra italiana, tra propaganda e mercato. Produzione, distribuzione, circolazione
Nella tesi è stato ricostruito il ruolo ricoperto dagli enti ministeriali italiani preposti alla propaganda durante il corso della Grande guerra, nell’organizzazione della propaganda cinematografica svolta tramite i “dal vero” girati al fronte dalla Sezione Fotocinematografica dell’Esercito. In particolare è stata analizzata l’attività dei seguenti organi: il Ministero senza portafoglio per la Propaganda Interna ed Estera, di Vittorio Scialoja, il Commissariato Generale per le Opere Federate di Propaganda Interna e il Commissariato Generale per l’Assistenza Civile e la Propaganda Interna, entrambi affidati a Ubaldo Comandini, e, infine, il Sottosegretariato di Stato per la Propaganda all’Estero e per la Stampa, diretto da Romeo Adriano Gallenga Stuart. Il lavoro è stato condotto attraverso l’esame di cospicui fondi d’archivio pressoché inesplorati, in precedenza, dagli storici del cinema. L’analisi di tale materiale ha permesso di tracciare un quadro dell’economia del film di guerra.
Da una parte, sono stati messi in luce, infatti, gli sforzi produttivi attraverso cui le istituzioni sostennero l’attività della Sezione Fotocinematografica dell’Esercito, mettendo a disposizione di quest’ultima la pellicola necessaria alla realizzazione dei filmati e finanziandone l’operato. A latere di tale indagine è stato sottolineato anche l’intervento dello Stato nell’ambito della propaganda svolta attraverso importanti film di fiction.
Dall’altra, sono state ricostruite nel dettaglio le politiche di gestione della distribuzione, da parte degli enti ministeriali italiani, dei “dal vero” della Grande guerra, sia sul territorio nazionale che nei diversi Stati europei ed extraeuropei. Tale analisi ha permesso di cogliere come, a differenza di quanto avvenne negli altri Paesi belligeranti, in Italia si tentò di diffondere le immagini filmiche della guerra senza che l’operazione gravasse sul bilancio dello Stato.
Ciò che è emerso con forza, dallo studio delle fonti, è che gli enti pubblici italiani cercarono sempre di vendere i filmati di propaganda, alle ditte concessionarie, alle condizioni più vantaggiose possibili, nonostante da più parti si manifestasse il bisogno di una divulgazione gratuita delle pellicole stesse, al fine di favorire una maggiore circolazione di tali prodotti, poco apprezzati dal pubblico e dagli esercenti.
La tesi sostenuta è dunque che, nonostante la volontà, da parte dello Stato, di trovare una mediazione tra le finalità della propaganda e l’esigenza di un’oculata gestione dei costi, i due termini della dialettica rimasero costantemente in un rapporto conflittuale. In tal senso, la politica adottata dagli organi governativi ebbe, malgrado le intenzioni, un peso notevole nel determinare la limitata circolazione che i “dal vero” italiani della guerra fecero registrare
A fuoco l'obiettivo! Il cinema e la fotografia raccontano la grande guerra
La Grande Guerra è il primo conflitto in cui le potenzialità del mezzo cinematografico e fotografico vengono dispiegate su vasta scala, sistematicamente e secondo modalità in precedenza sconosciute. Fondamentale è infatti il ruolo delle immagini fisse e in movimento, di finzione e documentarie, tanto nelle dinamiche di censura, propaganda e spettacolo nel corso della guerra, quanto nel lavoro di rielaborazione narrativa e memoriale nei quasi cento anni successivi
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Immagini e stereotipi della donna della "nuova Italia" nella pubblicistica femminile della Grande Guerra
- …
