21,396 research outputs found
A. Mengoni, P. Fabbri, “Giustezza dell’anacronia. Conversazione”, Carte Semiotiche. Rivista internazionale di Semiotica e Teoria dell’immagine, La casa Usher, Lucca, pp. 147-159.
Abstract: The conversation explores the so-called debate on “anachronism” and the image with particular refer- ence to its implication for a semiotics of the image. In particular, Paolo Fabbri reassesses the debate concerning two central semiotic issues: the problem of the “justification” criteria for the anachronic relationships and the necessity to overcome the opposition between good and bad “chronicity” and to acknowledge the role of efficacy. Some textual examples, which are relevant to the topic, are also evoked during the conversation: the works of De Chirico and Savinio as well as a text by Benedetto Croce on Mantegna
Architettura e archeometria: il progetto di ricerca
Il contributo delinea i contenuti del progetto di ricerca internazionale intitolato “Applicazioni archeometriche per l’architettura in Argentina. Conservazione dei materiali e valorizzazione del patrimonio culturale: casi studio” cofinanziato dal CUIA - Consorzio
Interuniversitario Italiano per l’Argentina (coordinamento generale del progetto: prof. Rita Fabbri). Rispetto agli studi pregressi, il campo di indagine è stato portato a una scala più ravvicinata ed è stato delimitato affrontando edifici dei primi decenni del XX secolo, affrontando altresì casi studio diversificati in due città campione, la capitale Buenos Aires e, nell’entroterra, Córdoba, città in cui il contributo italiano risulta essere particolarmente evidente. L’ambito di studio ha voluto essere esemplificativo specificamente di edifici residenziali diversi fra loro per dimensioni, tipologie e materiali costitutivi, entro contesti caratterizzati dalla coesistenza di problematiche alle diverse scale, dal dettaglio materico all’architettura nel contesto urbano
L'Apprendimento Organizzativo - un esperimento di progettazione
L'articolo individua e illustra le concezioni di apprendimento organizzativo oggi disponibili. Quindi illustra un epserimento di progettazone organizzativa ispirato alla teroia dell'apprendimento organizzativo elaborata in T. Fabbri (2003), L'apprendimento organizzativo - teoria e progettazione, Carocci, Rom
Il posto di Luigi Fabbri nella storia del movimento anarchico italiano
Luigi Fabbri è stato uno dei maggiori esponenti dell’anarchismo italiano della prima metà del Novecento. Qui viene posto in rilievo il ruolo che egli ebbe nella cultura libertaria non solo in Italia, ma anche in ambito internazionale
Ferrara Architettura 2. Arte di costruire
Il testo raccoglie la sintesi di tesi di laurea e ricerche universitarie dedicate all’arte di costruire a Ferrara, seguendo il filo conduttore del legno, materiale scarsamente disponibile in città, da sfruttare con abilità e senza sprechi (soffitto a lacunari nel Palazzo dei Diamanti, travi composte, marche incise negli elementi strutturali) e del cotto, materiale ampiamente diffuso nella tradizione costruttiva locale e impiegato sia per esigenze strutturali che per delicate soluzioni decorative (decorazioni in cotto e terrecotte architettoniche).
Tesi pubblicate:
-V. Casali, M. Finelli, "Analisi e proposte per il sistema soffitto-copertura del salone del Palazzo dei Diamanti"; relatori: arch. C. Di Francesco, ing. G. Mezzadri; correlatore: arch. R. Fabbri; A.A. 1999/2000
-V. Virgili, "Le decorazioni in cotto a Ferrara. Problemi ed esperienze di intervento"; relatori: arch. C. Di Francesco, prof. F. Bevilacqua; correlatori: arch. R. Fabbri, dott. G.C. Grillini; A.A. 2000/2001
-E. Giunchi, R. Malvezzi, M. Russo, "Travi composte in legno nella Ferrara rinascimentale: indagini conoscitive e proposte d'intervento"; relatori: prof. C. Alessandri, arch. R. Fabbri; A.A. 2001/2002
-S. Ciliani, M. Bagatin, "Progetto di valorizzazione delle terrecotte architettoniche a Ferrara: studi e proposte per percorsi turistici"; relatori: arch. C. Di Francesco, arch. R. Fabbri; correlatore: prof. F. Bevilacqua; A.A. 2002/200
Paolo Fabbri e il metodo semiotico ben temperato
Osservazioni sul metodo semiotico di Paolo Fabbri a partire dalle interviste raccolte nel testo
Validation of a finite element program for the design of roll-over protective framed structures (ROPS) for agricultural tractors
The design and testing of roll-over protective structures (ROPS) present considerable challenges for small- to medium-sized agricultural tractor manufacturers. Moreover, these manufacturers experience difficulties in using commercial finite element packages. As a consequence, a finite element program, previously described (Fabbri, 1996, 1999, 2000), has been developed to simulate the behaviour of the most common roll-over protective structures (ROPS), when tested according to OECD/EEC (Organisation for Economical Co-operation and Development/Economic European Community) codes.
The program developed in this study was validated against analytical models and other commercial finite element packages, as well as data directly measured in ROPS testing. The model predicts the force–displacement characteristics of tractor cabs to within 20% of the actual test value. The accuracy is directly related to the reliability of the description of the geometry, the material properties and the boundary conditions. The program requires relatively little operator training, and is particularly suitable for use by small-to medium-sized agricultural tractor manufacturers
Dare e ricevere feedback : stimolare la competenza riflessiva dei futuri docenti in un corso universitario
Nel panorama internazionale della ricerca e della pratica educativa in ambito sco- lastico degli ultimi trent’anni si è verificata un’importante svolta epistemologica, ovvero l’affermarsi di un approccio riflessivo che vede il docente in quanto attore sociale che apprende continuamente dall’esperienza in una dimensione di lifelong learning, agendo in un sistema di vincoli e condizioni, integrando teoria e pratica in maniera coerente, ciclica, ricorsiva (Schön, 1993; Pescheux, 2007). La stessa definizione di didattica intesa come ricerca sull’insegnamento introduce e legittima il profilo del docente in quanto ricercatore e progettista riflessivo che costruisce at- tivamente ed utilizza nuove forme di conoscenza attraverso pratiche costruttive e ricostruttive di saperi e conoscenze mediate dai processi riflessivi. Ciò è in linea con le direzioni teoriche ed operative di rinnovamento della didattica previste dalle normative europee in materia di individuazione di traguardi per lo sviluppo di competenze richieste ai cittadini del XXI secolo. Il contesto di riferimento del presente studio esplorativo è quello del corso di Didattica generale e pedagogia speciale, Laurea Magistrale in Matematica, dell’Ateneo di Bologna. I dati raccolti, relativi agli a.a. 2021-2022 e 2022-2023, riguardano 78 futuri docenti (F=50, M=28) di discipline STEM (matematica, scienze naturali, fisica). L’intervento descrive l’esperienza universitaria in cui, attraverso attività didattiche basate sulla metodologia del Trialogical Learning Approach (Paavola, Engstrom, Hakkareinen, 2010) e supportate da una gestione flessibile di strumenti e ambienti digitali, si proponeva agli studenti, suddividi spontaneamente in 11 gruppi da 6-7 membri, di co-costruire artefatti significativi legati alla professionalità docente, riflettendo, revisionando e migliorando gli stessi attraverso l’attività di peer feedback. Nel complesso ed in linea con la letteratura scientifica (Nicol, Serbati, Grion, 2019; Strijbos, Sluijsmans, 2010; Topping, 2017), le analisi delle risposte degli studenti mostrano come l’attività di peer feedback, ed in particolare l’offrire commenti e suggerimenti ai colleghi confrontandosi e co-costruendo il feedback (Li, Grion, 2019), abbia contribuito a stimolare la riflessione metacognitiva sulle proprie pratiche, insieme a competenze trasversali professionalizzanti, quali il pensiero critico, il problem solving, la comunicazione e collaborazione con gli altri, confermando il ruolo del peer feedback in quanto valido dispositivo riflessivo (Grion, Tino, 2018; Lynch, McNamara, Seery, 2012; Wen, Tsai, 2006) per i futuri docenti
Reproducibility study of the Fabbri et al. 2017 model of the human sinus node action potential
The sinoatrial node (SAN) is the natural pacemaker of the mammalian heart. It has been the subject of several mathematical studies, aimed at reproducing its electrical response under normal sinus rhythms, as well as under various conditions. Such studies were traditionally done using data from rabbit SAN cells. More recently, human SAN cell data have become available, resulting in the publication of a human SAN cell model (Fabbri et al., 2017), along with its CellML version. Here, we used the CellML file provided by the model authors, together with some SED-ML files and Python scripts that we created to reproduce the main results of the aforementioned modeling study. EDITOR'S NOTE (v2): this article and its OMEX archive are republished with technical changes made to the corresponding Python scripts to remove a run-time error message displayed when executing each simulation
Blondi Flauii Forliuensis commentaria de rebus gestis Venetorum - In populi Veneti historiam
Si tratta dell'edizione critica di due opere di Biondo Flavio: i Commentaria de rebus gestis Venetorum, editati da Renata Fabbri e da Leonardo Fiorentini; e In populi Veneti historiam editato da Renata Fabbri. L'introduzione di Renata Fabbri (pp. 5-14) costituisce un quadro biobibliografico del Biondo, con particolare attenzione al contesto di indagine della storia veneziana che fa da sfondo a questi due lavori, in particolare, dell'erudito. Si devono a Leonardo Fiorentini la collazione e l'analisi dei manoscritti su cui è stata condotta l'edizione dei Commentaria, lo studio degli errori e la redazione dello stemma: simili indagini trovano tutte la propria presentazione alle pp. 21-30. Segue poi il testo (pp. 31-83), senza traduzione; il testo è corredato dall'apparato critico positivo stabilito da Fiorentini sulla base dei manoscritti e delle stampe collazionati e studiati. Segue poi l'edizione diplomatica dei notabilia conservati nel codice V (= Vat. Lat. 3174). Una Nota al testo (pp. 91-93) introduce la vicenda critico-editoriale della seconda e più breve opera (95-114) editata da Renata Fabbri. Il volume si conclude con un indice dei nomi (pp. 115-118) compilato da Fiorentini
- …
