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Materiali compositi per l’innovazione nell’industria delle costruzioni
I materiali compositi a matrice polimerica e fibra continua denominati FRP sono la attuale maggiore direttrice innovante nel campo dei materiali strutturali per le costruzioni civili. La loro funzione per il rinforzo strutturale delle costruzioni in calcestruzzo armato, in muratura, in metallo o in legno si è rivelata di grande efficacia. Le molteplici ricerche sviluppate in campo universitario costituiscono le evidenze sperimentali e il fondamento per le modellazioni che sono alla base della progettazione. Le conoscenze acquisite nella Ricerca possono ora essere trasferite al mondo professionale con l'ausilio di normative e linee guida predisposte dagli organi scientifici e tecnici del paese. Dopo le prime normative giapponesi, statunitensi e canadesi dei secondi anni novanta si annovera a livello europeo il bollettino FIB (2001) sul rinforzo delle strutture in calcestruzzo armato ed ora il DT-200/ CNR (2004) che tratta del rinforzo delle strutture in calcestruzzo e in muratura con FRP
Rinforzi strutturali delle costruzioni in c.a. e muratura mediante compositi fibrorinforzati F R P
E' una giornata di aggiornamento tecnico rivolta a tutti gli operatori nel campo del rinforzo strutturale delle costruzioni con FRP interessati ad approfondire questa tecnica che sta divenendo sempre più comune: progettisti, direttori dei lavori, collaudatori funzionari pubblici, applicatori ed imprenditori.
Le tematiche trattate fanno riferimento alle costruzioni in C.A. in C.A.P. ed in muratura. Una particolare attenzione verrà data agli aspetti della progettazione in zona sismica.
I relatori, tutti docenti universitari che da anni hanno acquisito esperienze di ricerca e progettazione nel settore, hanno come utile riferimento normativo il documento CNR DT 200/2004 recentemente prodotto nell’ambito delle attività normative del CNR e rivolto al consolidamento delle strutture con l'utilizzo di compositi fibrorinforzati denominati FRP. Fra i relatori figurano alcuni fra gli estensori del predetto documento il quale rappresenta un importante punto di riferimento per coloro che intendono utilizzare tale tecnica innovativa
Modellazione e verifica sperimentale del comportamento dinamico di un edificio in muratura e C.A. in scala 1:3.
Il presente lavoro propone uno strumento semplice ed affidabile per lo studio degli edifici a struttura mista soggetti ad azioni sismiche.La memoria trae spunto dalle prove dinamiche eseguite attraverso la tavola vibrante dell'IZIIS di Skopje su di un edificio realizzato in scala 1:3 in muratura e C.A. I sistemi misti sono strutture complesse, con elementi resistenti eterogenei, a comportamento meccanico certamente non lineare e di incerta valutazione, soprattutto nei confronti di azioni cicliche, quali quelle sismiche.A fronte della complessità del problema è sorta l'esigenza di formulare modelli semplici, che tuttavia colgano gli aspetti essenziali della risposta dinamica di tali strutture. Per valutare il danneggiamento dei materiali vengono posti a confronto modelli elasto-plastici tradizionali, modelli analoghi con degrado e modelli isteretici. I telai e le pareti murarie sono stati schematizzati come oscillatori non-lineari equivalenti. Tale approccio ha consentito consente di ottenere l'integrazione nel tempo delle equazioni del moto dell'intera struttura, con un impegno computazionale minimo, superando le difficoltà normalmente incontrate in analisi dinamica nel caso di comportamento non lineare dei materiali.Il procedimento proposto permette una valutazione più attendibile del degrado della struttura sotto le azioni sismiche, della variazione del suo periodo proprio di oscillazione, della sua duttilità e, conseguentemente, della sua resistenza al sisma
Reliability tests for structures under general loading processes - Nota II
Vengono istituiti, mediante la programmazione matematica, i test di affidabilità relativi ai modelli matematici costruiti nella Nota
Effetto delle tensioni non-singolari sui domini di frattura per cracks soggetti a stati di sollecitazione mista
Masonry orthotropic vaults in historical construction: the herring bone pattern technology
The research would draw attention to the historical technology, especially to the masonry herring-bone pattern. The first examples could be found into the Roman Architecture. It was used for covering wide rooms using small clay brick elements. The herring-bone pattern and other geometrical and constructive devices had allowed to realise monumental constructions without wood framework. These monumental structures are still in service.
The Authors aim is to develop an analytical model in order to investigate the structural behaviour of masonry barrel vaults built with herring-bone pattern. These structural elements are analysed in the field of shell theory and linear elastic behaviour of material; the masonry barrel vaults are modelled as bi-dimensional orthotropic elements. Starting with membrane components, the necessity to evaluate the effect of herring-bone pattern on the stresses configuration requires the introduction of flexural components in the equilibrium conditions. Formulated the static problem, the angle a of masonry configuration in herring-bone pattern is assumed as parametric element for the analysis. The range of the angle a will be the following: “head” and “flat” considering the brick along arch ring. The intermediate brick configurations are defined as herring-bone pattern and a assumes the values between 0 and p/2. The displacement field is evaluated for each configuration of masonry brickwork. Possible stress peaks, identified by the analytical model, are the start point for the definition of collapse mechanism which could modify the static behaviour of these masonry vaults
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